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‘Landman 2’: c’è ancora domani
Una seconda stagione piena di nuovi equilibri e relazioni.
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6 ore agoon
Si conclude su Paramount+ Landman 2 il nuovo universo seriale creato dal padre di Yellowstone: Taylor Sheridan. Trasposizione del podcast di Christian Wallace Boomtown, la serie vede il ritorno del premio Oscar Billy Bob Thornton affiancato da Andy Garcia, Demi Moore, Jacob Lofland, Paulina Chàvez, Ali Larter, Michelle Randolph, e la new entry Sam Elliott.
IL TRAILER – The Landman 2
Landman 2, oro nero e nuovi equilibri
Dopo la morte del magnante del petrolio Monty, lo scontro tra sua moglie Cami (Demi Moore) e il landman Tommy Norris (Billy Bob Thornton) è sempre più complesso e insostenibile. Mentre i contrasti per la gestione della M-Tex Oil aumentano, la vita degli altri personaggi è altrettanto vorticosa; Angela (Ali Larter), l’ex moglie di Tommy, fa fatica ad accettare il distacco dalla figlia Ainsley (Michelle Randolph) causata dal college, e Cooper (Jacob Lofland) è in procinto di sposarsi con Ariana (Paulina Chàvez). La situazione di Tommy viene ulteriormente scombussolata dall’entrata in scena dell’anziano padre T.L. Norris (Sam Elliott).
L’architettura emotiva in Landman 2
Ci sono almeno tre elementi che caratterizzano i prodotti di Taylor Sheridan: lo scenario da epopea western, l’utilizzo di star hollywoodiane e l’architettura emotiva. Quest’ultima dinamica molto più della prima stagione è onnipresente in Landman 2. Quando debuttò nel 2024 su Paramount+, il nuovo show di Sheridan iniziava già ad affermarsi come un nuovo mondo, un universo che dalla famiglia Dutton (Yellowstone) trasferiva tendenze petrolifere/relazionali nel Texas del landman Tommy Norris, magistralmente interpretato da un eccezionale Thornton.
Avevamo lasciato il protagonista in una situazione di stallo, salvato dalla morte grazie all’introduzione del personaggio di Andy Garcia e con un grosso cliffhanger finale sul destino di Monty (Jon Hamm).
Con la seconda stagione nuovi equilibri sembrano manifestarsi con una certa rilevanza. In primis il contrasto tra la moglie di Monty, Cami (Demi Moore), e Tommy sulla gestione dei debiti dell’azienda lasciata dall’alterego di Hamm. Nei primi episodi questa sembra essere la storia centrale della nuova stagione e che in parte rimane come trama orizzontale. Ma in realtà in Landman è davvero poco importante la sopravvivenza o la vendita della M-Tex Oil. La seconda stagione è infatti uno strano miscuglio tra il business petrolifero, che ne rappresenta apparentemente il plot centrale, e gli avvenimenti soap dei personaggi principali.
Il petrolio brucia, i legami restano
Per capire l’economia della serie è fondamentale comprendere la costruzione di ogni episodio. Tommy esce di casa di prima mattina e con l’inizio della sua giornata la serie subisce una certa tensione strutturale; al personaggio di Thorton accade di tutto in termini orizzontali ma per la prima volta non solo a lui. Perché ciò che giustifica i grandi numeri di Landman 2 come show televisivo più visto in streaming dopo il finale di Stranger Things, è una certa, chiara e voluta oscillazione verso gli archi relazionali.
Già dall’episodio del funerale della madre di Tommy, cinico ma al contempo delicato, la serie tende ad aprirsi all’emotività dei personaggi; se mamma e figlia rappresentano lo stereotipo più grottesco della figura femminile, un personaggio come Cooper prende decisioni romantiche radicali con risvolti di crescita e in parte drammatici. Inoltre, mentre Cami non riesce a superare la morte del marito, continuando a credere di salvare un’azienda indebitata per prolungare il collegamento emotivo con Monty, anche la rigida avvocata Rebecca si scioglie trovando l’amore.
Landman 2, una soap travestita da neo-western
Architettura tra alto e basso, tra esterno e interno, che è sempre stata la cifra identitaria dei prodotti di Sheridan da Yellowstone in poi. Ma è in questa seconda stagione che la linea di separazione tra serie “seriosa” e prodotto guilty pleasure diventa fortemente inesistente. Sheridan non fa alcuno sforzo per rappresentare donne apparentemente forti, come del resto dimostra una dimensione femminile ben lontana dai fasti dell’iconica Beth di Yellowstone: Cami perde la sua dimensione da contraltare di Tommy già dopo il primo episodio, e Angela e Ainsley (rispettivamente ex moglie e figlia del landman) ripetono una sessualizzazione patriarcale dell’immagine femminile.
Non è quindi un caso che siano più importanti gli eventi relazionali che quelli del dramma petrolifero. Difatti, proprio come una soap, Landman 2 crea suspense più per la proposta di matrimonio di Cooper a Ariana (uno dei migliori episodi della serie) che per la parte legale e politica riguardante la vendita della M-Tex Oil. La serie di Sheridan, quindi, punta sull’approfondimento dei personaggi, scommettendo tutto sui destini relazionali dello show. Presupposto che ne ha indubbiamente costituito la fortuna di questa seconda stagione.
La famiglia è tutto anche per Tommy
Il ladman della serie è la perfetta rappresentazione del patriarca moderno in crisi: antieroico, duro ma espulso da un sistema che privilegia il profitto alla lealtà. La sua estromissione dalla M-Tex Oil per decisione di Cami, azienda nella quale è un capo de-facto, non ne rappresenta la via di non ritorno, ma il climax definitivo che ricostruisce la famiglia di Tommy e il suo bagaglio interiore. In questo un ruolo quasi essenziale lo assume l’introduzione del padre del protagonista, T.L.: un rapporto che inizia nel contrasto e nei silenzi e si evolve in un nuova dinamica che permette a Tommy di far riemergere la sua parte più empatica.
La fondazione della nuova compagnia petrolifera, nata sugli errori e gli sbagli di Cooper, non è un evento che ha a che fare solo con il plot centrale, ma un vero e proprio atto di ricomposizione famigliare in linea con il percorso relazionale della seconda stagione. Nella costituzione della nuova azienda, come lieto fine del finale di Landman 2, si sancisce la stretta connessione tra impresa, affari e legame affettivo. Ogni personaggio, all’interno della nuova organizzazione, ha il suo ruolo, perfino il padre di Tommy: vero metronomo e mentore morale per il protagonista. Il petrolio da grande villain della prima stagione diventa un’opportunità di cambiamento, un nuovo spazio in cui la famiglia lotta insieme per il mantenimento della macro-relazione al centro della serie.
Landman 2 mediante intrecci emotivi al limite del genere soap, riesce a rigenerarsi vincendo la scommessa di un dramma multiforme capace di unire la dimensione più cruda della serie con quella relazionale. In questo senso la creatura di Taylor Sheridan supera la sfida più rischiosa, ricostruire la famiglia nonostante la frammentazione sociale dell’american dream.