One Battle After Another ha ulteriormente consolidato la sua posizione, a lungo annunciata, di film da battere in questa stagione dei premi, piazzandosi in cima alla lista dei titoli longlisted dopo il primo turno di votazioni per i BAFTA Film Awards 2026.
Awards – Bafta
L’epico, corrosivo e sempre più attuale film di Paul Thomas Anderson, una satira politica sull’estremismo e la polarizzazione negli Stati Uniti, ha ottenuto 16 candidature, emerse dal voto in 25 categorie: il numero più alto mai registrato da quando la fase delle longlist è stata introdotta nel 2021. Come prevedibile, oltre a miglior film, regia e sceneggiatura non originale, l’opera ha dominato anche le categorie attoriali, con Chase Infiniti, Leonardo DiCaprio, Teyana Taylor, Benicio Del Toro e Sean Penn tutti passati al turno successivo.
Subito dietro, un gruppo compatto di film è guidato da Hamnet di Chloé Zhao e Sinners di Ryan Coogler, entrambi con 14 presenze nelle longlist. A seguire, Marty Supreme di Josh Safdie ha raccolto 13 candidature, mentre Bugonia di Yorgos Lanthimos e Frankenstein di Guillermo del Toro ne hanno ottenute 12 ciascuno.
Sentimental Value e Wicked: For Good compaiono invece in otto categorie (in calo rispetto alle dieci del primo Wicked lo scorso anno, con Jon M. Chu nuovamente escluso dalla regia ma Cynthia Erivo presente nonostante le recenti esclusioni ai SAG e ai Critics Choice).

BAFTA Film Awards 2026
Tra i titoli di maggiore richiamo, non sono mancate buone notizie anche per il cinema britannico. I Swear e Pillion figurano in sei longlist ciascuno, mentre The Ballad of Wallis Island ne totalizza cinque, incluse le categorie interpretative. Robert Aramayo e Peter Mullan (I Swear), Harry Melling e Alexander Skarsgård (Pillion), così come Carey Mulligan per Wallis Island, hanno tutti superato il primo turno.
Wallis Island e I Swear sono riusciti inoltre a entrare nella longlist dei dieci migliori film, insieme a Nuremberg, che ha ottenuto complessivamente sei menzioni.
Sul fronte delle esclusioni, ha sorpreso il risultato di It Was Just an Accident di Jafar Panahi, vincitore della Palma d’Oro, che non è andato oltre due citazioni, limitate a sceneggiatura originale e film non in lingua inglese. The Secret Agent è comparso nelle stesse categorie, ma senza alcun riconoscimento per il protagonista Wagner Moura, ancora considerato un potenziale candidato agli Oscar. E nonostante il crescente buzz, Sirāt ha ottenuto solo due menzioni, per casting e film in lingua inglese, restando fuori — contro le attese — dalla categoria sonoro.
;One Battle After Another è Miglior Film 2025 secondo i critici di New York
BAFTA Film Awards 2026

Ancora più magro il bottino per diversi titoli inizialmente dati per favoriti: The Smashing Machine compare solo nella categoria trucco e acconciature, Jay Kelly ottiene una candidatura come attore non protagonista per Adam Sandler, mentre Hedda emerge unicamente grazie alla candidatura di Tessa Thompson come attrice protagonista.
Nonostante il successo di critica e i riconoscimenti nazionali, anche i titoli britannici Urchin (esordio alla regia di Harris Dickinson) e My Father’s Shadow hanno ottenuto una sola menzione ciascuno — con quest’ultimo che, sorprendentemente, non è entrato nemmeno nella categoria miglior film britannico. Tra gli esclusi totali figurano invece After the Hunt e The Testament of Ann Lee.
Come sempre, il quadro potrà cambiare sensibilmente con l’annuncio delle nomination ufficiali, previsto per il 27 gennaio (ad eccezione del Rising Star Award, che sarà svelato il 14 gennaio). La cerimonia dei BAFTA Film Awards si terrà infine il 22 febbraio alla Royal Festival Hall di Londra, con Alan Cumming al debutto come conduttore.