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Anticipazioni

Cumberbatch programma l’adattamento di “Rogue Male” per il 2026

A distanza di dieci anni dal primo annuncio, le riprese dell'adattamento cinematografico di “Rogue Male” dovrebbero cominciare nel 2026

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Benedict Cumberbatch

Benedict Cumberbatch e la sua casa di produzione SunnyMarch nel 2016 hanno annunciato di voler realizzare un adattamento cinematografico del celebre romanzo di Geoffrey Household del 1939, Rogue Male. L’attore sostiene che sia stato proprio questo romanzo a ispirare Ian Fleming nella scrittura di Casino Royale, prima storia in cui compare il personaggio di James Bond. “Non abbiamo ancora una data per l’inizio delle riprese, ma stiamo cercando di programmarle per l’anno prossimo. Lo faremo, sicuramente”. Nel 2016 il progetto venne avviato presso la Fox Searchlight. Ai tempi, Michael Lesslie fu assunto per scrivere la sceneggiatura, mentre Cumberbatch avrebbe interpretato il ruolo del protagonista.

Come ha ribadito di recente nel podcast SmartLess – condotto da Sean Hayes, Jason Bateman e Will Arnett – Cumberbatch vorrebbe concretizzare il progetto nel 2026, a distanza di dieci anni dal primo annuncio. Tuttavia, “ci sono altri grandi impegni in giro che riguardano mantelli svolazzanti” ricorda l’attore. L’allusione riguarda il suo impegno con il Marvel Cinematic Universe nel ruolo di Doctor Strange.

Rogue Male

La storia originale segue le vicende di un uomo inglese, sportivo e senza nome. Nell’apparente tentativo di assassinare un dittatore europeo – figura che richiama implicitamente quella di Adolf Hitler – viene catturato dalla polizia segreta, torturato e dato per morto. In realtà, l’uomo sopravvive alle torture e cerca di nascondersi nelle campagne inglesi, con una schiera di nemici e autorità alle calcagna.

Esistono già due adattamenti del romanzo: Man Hunt, film del 1941 di Fritz Lang interpretato da Walter Pidgeon e Joan Bennett e Rogue Male. Quest’ultimo, un film per la televisione della BBC del 1976 diretto da Clive Donner e interpretato da Peter O’Toole. “È il romanzo di fuga per eccellenza e una grande fonte d’ispirazione per Ian Fleming nella creazione di Bond. Quando ci siamo seduti per parlarne la prima volta, ci siamo chiesti: non rischia di essere un film un po’ ‘da uomini’? Più approfondivamo i temi, le motivazioni delle azioni del protagonista, le conseguenze, e il modo in cui viene osteggiato sia dal fronte che cerca di colpire sia dal proprio, più ci affascinava come tutto questo si inserisce nel panorama politico attuale”.

Fonte: Deadline