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‘Dead Man’s Wire’: il ritorno di Gus Van Sant in un thriller true crime

Il regista di Elephant torna con un intenso thriller ispirato a un caso di cronaca del 1977, affidando a Bill Skarsgård il ruolo di un anti-eroe tormentato

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Dopo sette anni di assenza dal grande schermo, Gus Van Sant torna con Dead Man’s Wire, un film che rievoca un celebre caso di cronaca del 1977. Al centro della vicenda c’è Bill Skarsgård, che interpreta un anti-eroe tormentato in una storia di vendetta e ribellione contro il potere finanziario. La pellicola, presentata in anteprima ai festival di Venezia e Toronto, segna anche uno dei titoli di punta della neonata distribuzione Row K Entertainment.

Dead Man’s Wire – La storia vera di Tony Kiritsis

Il film si ispira al caso di Tony Kiritsis, un uomo che nel 1977 entrò negli uffici della Meridian Mortgage Company a Indianapolis armato di fucile a canne mozze, prendendo in ostaggio il presidente della società, interpretato da Dacre Montgomery. Kiritsis accusava l’istituto di averlo truffato sui pagamenti del mutuo. L’episodio, trasmesso in diretta televisiva all’epoca, rimase impresso come uno dei momenti più controversi della cronaca americana.

La sceneggiatura, firmata dall’esordiente Austin Kolodney, porta sullo schermo un cast di grande richiamo: Cary Elwes, Myha’la, Colman Domingo e Al Pacino in un cameo che richiama inevitabilmente il suo ruolo in Dog Day Afternoon. La pellicola, con uscita limitata prevista per il 9 gennaio e distribuzione nazionale dal 16 gennaio, si colloca tra i titoli più attesi della stagione.

Attualità e riflessioni sul mito del vigilante

Van Sant ha sottolineato come la vicenda di Kiritsis trovi eco nelle cronache contemporanee, dove figure violente vengono talvolta percepite come paladini del popolo. Il regista ha citato il caso di Luigi Mangione, accusato dell’omicidio del CEO di UnitedHealthcare nel 2024, come esempio di come la società moderna trasformi alcuni criminali in simboli di ribellione.

La famiglia Skarsgård e un anno di grandi ruoli

Il nome Skarsgård domina la stagione cinematografica. Stellan, protagonista di Sentimental Value, punta agli Oscar, mentre Alexander è in corsa ai British Independent Film Awards con il romance queer Pillion. Bill, invece, si mette alla prova con un ruolo drammatico e realistico in Dead Man’s Wire, lontano dai costumi estremi di Nosferatu o del clown di It.