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I film da non perdere per la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia 

La magia dell’infanzia sul grande schermo

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L’infanzia non è solo una fase: è il fondamento di ciò che diventiamo. Il 20 novembre, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia, il cinema ci offre una prospettiva unica sulla meraviglia giovanile, sui traumi, sulla resilienza, sull’amicizia e sul cambiamento.

Di seguito, alcuni film che esplorano l’infanzia in modi vividi e indimenticabili: alcuni classici, altri gioielli moderni, tutti degni di essere rivisti o riscoperti.

Dal muto alla metà del secolo: le radici dell’infanzia al cinema

Il Monello (1921)

Il primo film in questa sezione, la commedia drammatica muta di Charlie Chaplin, accosta il Vagabondo a un bambino abbandonato, sottolineando la pietà e la paternità in un’inquadratura semplicissima.

Marcellino Pane e Vino (1955)

Nella Spagna del dopoguerra, un giovane orfano in un monastero stringe un legame segreto con la statua del Cristo, esplorando l’innocenza, la fede e il desiderio infantile.

Anni ’60-’80: Formazione, Ribellione e Notti d’estate

I Quattrocento Colpi (1959)

Il capolavoro semi-autobiografico di François Truffaut esplora il sottile confine tra crudeltà infantile e fuga in una Parigi al tempo stesso amorevole e punitiva.

Una Notte d’Estate (Gloria) (1980)

Una rara incursione nella giovinezza di John Cassavetes, che segue un adolescente alle prese con amore, pericolo e identità a Los Angeles.

Stand by Me – Ricordo di un’Estate (1986)

Il nostalgico viaggio on the road di Rob Reiner attraverso l’infanzia, ambientato sullo sfondo di mortalità, amicizia e cambiamento.

Anni ’90-2000: Immaginazione, tecnologia e il sé fragile

Matilda (1996)

L’originale adattamento di Danny DeVito del romanzo di Roald Dahl vede una bambina dotata usare i suoi poteri per combattere l’ingiustizia, un film che afferma il diritto di ogni bambino a essere ascoltato.

A.I. Intelligenza Artificiale (2001)

La favola futuristica di Steven Spielberg racconta la storia di un bambino-robot alla ricerca di appartenenza, desiderio e identità in un mondo ormai troppo vecchio.

Anni 2010: Realismo, Famiglia, Crescita

Boyhood (2014)

Richard Linklater ha filmato la sua saga d’infanzia nell’arco di dodici anni, seguendo il graduale viaggio di un ragazzo dall’infanzia alla giovinezza: il passaggio in tempo reale della crescita.

Lion – The Long Road Home (2016)

L’emozionante storia vera di Garth Davis racconta la storia di un bambino di cinque anni, persosi in India e poi cresciuto, alla ricerca delle sue radici: traumi infantili, speranza, identità.

Anni 2020 e oltre: Più voci, più storie

La vita davanti a sé (2020)

Sophia Loren in una scena del film La vita davanti a sé

Edoardo Ponti dirige Sophia Loren nel ruolo di Madame Rosa, una sopravvissuta all’Olocausto che accoglie bambini vulnerabili a Bari: l’infanzia vista attraverso il coraggio e l’affetto.

Petite Maman (2021)

La delicata esplorazione di Céline Sciamma del dolore, dell’infanzia e dei ricordi di una bambina che stringe amicizia con la madre più giovane in una cornice di realismo magico.

Apollo 10½: A Space Age Childhood (2022)

Il viaggio nostalgico animato di Richard Linklater su un ragazzo nella Houston del 1969, che immagina una missione lunare segreta mentre cresce all’ombra della storia.

Perché questi film sono importanti il ​​20 novembre

Ciò che unisce questi film è la convinzione che i bambini meritino più della semplice protezione: meritano capacità di azione, dignità, riconoscimento e lo spazio per crescere in mondi che spesso non li lasciano spazio.

Dalla commedia muta all’animazione futuristica, ci ricordano che l’infanzia è universale ma profondamente personale. In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia, queste storie amplificano voci che troppo spesso rimangono inascoltate.

Guardandoli, onoriamo quei diritti: essere al sicuro, nutriti, sostenuti, liberi di sognare e di diventare. Quindi, che tu riveda Matilda, che tu ti sieda con La vita davanti a sé o che tu faccia conoscere Boyhood a qualcuno di nuovo, stai prendendo parte a qualcosa di più grande del cinema: stai riconoscendo il bambino che è in ognuno di noi.

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