Si sono concluse a Torino le riprese di Sotto a chi tocca, il nuovo lungometraggio che segna il ritorno alla regia di Giorgio Pasotti dopo Abbi Fede. Il film è l’adattamento cinematografico della commedia teatrale Il metodo Grönholm di Jordi Galceran, testo che lo stesso Pasotti aveva citato ai tempi del suo esordio dietro la macchina da presa, sottolineandone l’attualità e il potenziale narrativo.
La storia ruota attorno a un metodo di selezione tanto insolito quanto inquietante, al quale vengono sottoposti sei candidati chiusi in una stanza da una prestigiosa multinazionale. Nella prima foto ufficiale diffusa dalla produzione compaiono i protagonisti insieme al regista: Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno, Stefano Fresi, Giacomo Giorgio, Claudia Tosoni e Linda Messerklinger. Sei attori per sei personaggi chiamati ad affrontare un colloquio di gruppo dominato da un’unica spietata regola: mors tua, vita mea.
Prodotto da Wonder Film e Wonder Project in coproduzione con Cinefonie, Lime Film, Officina della Comunicazione e Stefano Francioni Produzioni, Sotto a chi tocca è realizzato in collaborazione con Rai Cinema e con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando “Piemonte Film TV Fund”, grazie anche al supporto della Film Commission Torino Piemonte.
Film Commission Torino Piemonte | FCTP
Sotto a chi tocca Trama
Ambientato in una Torino contemporanea, elegante e allo stesso tempo impersonale, il film segue Fernando, Carlo, Daniela, Enrico, Giulio e Franca, convocati per un colloquio di lavoro presso una misteriosa multinazionale. Riuniti in una suite d’albergo, scoprono ben presto che i selezionatori non parteciperanno alla prova: al loro posto, una serie di istruzioni enigmatiche introduce il cosiddetto “Metodo Grönholm”, un processo selettivo crudele e surreale. L’unica regola chiara è terribile nella sua semplicità: chi abbandonerà la stanza verrà automaticamente escluso.
Tra tensione psicologica, dinamiche di gruppo e colpi di scena, Sotto a chi tocca promette di esplorare in modo originale e tagliente i lati oscuri della competizione professionale contemporanea.