Arriva al cinema il colossal di Natale Mamma, ho perso l’aereo, in occasione di un evento importante: il suo 35° compleanno. Eppure non sembra passato un giorno da quando debuttò nei cinema americani nel 1990, arrivando a stregare l’Italia, e il mondo intero. Inscalfibile il suo successo negli anni, riscosso tra i bambini ma anche nel pubblico adulto, che ne ricorda tutte le scene più iconiche. Adesso che il film torna al cinema, restaurato in 4k, dal 4 al 10 dicembre, prodotto da 20th century, ripercorriamo insieme i segreti e le curiosità, che forse non conosci.
1.Il famoso film alla tv è un falso
Vi ricordate il film con il quale Kevin spaventa i ladri ancora fuori dalla casa? E’ divenuta ormai celebre la frase “Tieni il resto lurido bastardo”. Non tutti sanno che quel film, intitolato Angels With Filthy Souls, in realtà non esiste. Fu lo stesso regista John Hughes a girare quelle scene e renderle datate per utilizzarle in Mamma, Ho Perso L’Aereo. Ad ispirarlo fu un film del 1938, Angels With Dirty Faces, tornato al centro dell’attenzione dopo la diffusione di uno spot pubblicitario su Google Home: Macaulay Culkin tornava nei panni di Kevin McCallister ma questa volta, riguardando in tv lo stesso film, sa cavarsela perfettamente da solo, grazie all’assistente virtuale di Mountain View.
Molti personaggi dello spettacolo hanno scoperto negli anni che il celebre gangster movie non era vero; tra i tanti, anche il regista di Spider-Man: Un Nuovo Universo, Seth Rogen, che ne sarebbe rimasto stupito:
“Per tutta l’infanzia ho pensato che il vecchio film che Kevin guarda in Mamma, ho perso l’aereo fosse in realtà un vecchio film”

2. Nessuna Parigi, il film è girato a Chicago
L’aeroporto di Parigi? In realtà è l’O’Hare International Airport. E quei posti di prima classe sull’aereo per Parigi? Tutti ricostruiti in un campo da baseball di un liceo locale. E la cantina allagata? La scena fu girata nella piscina della stessa scuola. La maggior parte delle riprese è stata girata nel sobborgo di Winnetka, a 26 km da Chicago. Questa è la location principale per le scene che riguardano la casa della famiglia McCallister e l’ambiente circostante. L’iconica villa si trova per la precisione su Lincoln Avenue a Winnetka. Altre scene, come vedremo nel secondo capitolo, Mamma ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York, sono ambientate a New York, come quelle al Duncan’s Toy Chest e nella suite dell’hotel Plaza (di cui furono fatte solo le riprese all’esterno) ma sono state in realtà girate a Chicago presso luoghi come il Rookery Building e l’Hilton Chicago.

3. La casa nell’Illinois: un’attrazione turistica
La casa che vedete in Mamma, ho perso l’aereo, esiste realmente e si trova al 671 Lincoln Avenue a Winnetka, in Illinois, e tutte le scene, eccetto quelle girate nelle camere da letto e al primo piano, sono state girate davvero in questa casa. Nel 2012, la proprietà fu venduta a 1.58 milioni di dollari. Gli esterni della casa sono diventati iconici e i fan di tutto il mondo continuano a visitarla, specialmente durante il periodo natalizio. Ci sono tanti angoli ispirati al film, e visitati dai fan che vogliono rivivere la sua ambientazione natalizia.

4. La proposta fatta a Robert De Niro
La produzione e il regista Chris Columbus, prima di affidare il ruolo a Joe Pesci, lo proposero a Robert De Niro, che però rifiutò l’offerta, probabilmente perché non riteneva opportuno girare una commedia dopo aver preso parte al film cult Quei bravi ragazzi, di Martin Scorsese, dello stesso anno. Avrebbe senz’altro impreziosito un film reso dal tempo iconico, ma l’interpretazione di Joe Pesci ha fatto centro. Il personaggio del ladro burbero ma tragicamente sconfitto dal protagonista, resta per sempre impresso nella mente del pubblico.

5. Mamma, ho perso l’aereo: un film a misura di Culkin
John Hughes scrisse la sceneggiatura su misura per Macaulay Culkin, dopo aver ascoltato episodi della sua difficile storia familiare. Tuttavia, prima di arrivare a Culkin, i produttori hanno provinato almeno altri 100 bambini. Oggi non riusciremmo ad immaginarci un volto diverso da quello del giovane attore, alle prime armi eppure tanto frizzante e divertente per un ruolo che sarebbe passato alla storia. Il poster del film, che vede Culkin nella celebre posa del grido, è ispirato al quadro L’urlo di Munch e racchiude la spontaneità esilarante del suo personaggio, tanto pieno di vita da riuscire a cavarsela da solo in una situazione di difficoltà, ma anche la paura taciuta e la voglia di stare con la propria famiglia, nido sicuro di ogni bambino.

Conclusione
Il Natale ha sempre un sapore di ritorno a casa, e se quella casa potesse essere un film, sarebbe di certo Mamma, ho perso l’aereo, che ci riporta a noi, al nostro bambino interiore e alla lotta inconscia più antica del mondo: quella tra la voglia di crescere e quella di non farlo mai.