Film festival Diritti Umani Lugano

‘Letters from Wolf Street’ di Arjun Talwar trionfa al Film Festival Diritti Umani di Lugano 2025

Il Film Festival dei Diritti Umani di Lugano premia Letters from Wolf Street di Arjun Talwar, How to Build a Library e Promis le ciel

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Il Film Festival dei Diritti Umani di Lugano (FFDUL), giunto alla sua dodicesima edizione, ha annunciato i vincitori del Concorso internazionale di lungometraggi 2025, confermando la propria vocazione a promuovere attraverso il cinema un dialogo globale sui diritti fondamentali.

Il Premio della Giuria al Miglior Film è andato a Letters from Wolf Street di Arjun Talwar, un documentario autobiografico che trasforma la quotidianità della “Wolf Street” di Varsavia in un microcosmo dell’Europa contemporanea, filtrato dallo sguardo ironico e poetico di un regista indiano che vi abita. Il film, hanno sottolineato i giurati, tra cui Laila Alonso Huarte, Catălin Cristuțiu e Alin Tasciyan, ricorda le opere di Agnès Varda e Jonas Mekas per la sua capacità di intrecciare osservazione, memoria e sensibilità personale. Una nuova forma di cinema sperimentale quindi, che proietta nel presente problemi vecchi come il mondo.

Letters From Wolf Street (Arjun Talwar, 2025) @FFDUL

Tutti i premi

La Menzione speciale della Giuria è stata assegnata a My Dear Théo di Alisa Kovalenko, documentario che porta lo spettatore al fronte della guerra in Ucraina attraverso la prospettiva intima e originale di una madre e volontaria che sceglie di combattere per il proprio Paese.

Il Premio ONG, assegnato da Amnesty Svizzera, ha incoronato How to Build a Library di Maia Lekow e Christopher King, per la forza con cui racconta un progetto culturale in Kenya come simbolo di resistenza e memoria collettiva. Il film affronta con profondità temi cruciali come le disuguaglianze strutturali, la decolonizzazione e il valore della cultura come diritto umano essenziale.

Infine, il Premio del Pubblico, promosso dalla Città di Lugano con la collaborazione di BancaStato, è andato a Promis le ciel di Erige Sehiri, che ha conquistato gli spettatori del festival con la sua delicatezza e la sua umanità nel raccontare la migrazione interna africana da un punto di vista femminile.

La chiusura del festival

Le repliche dei film premiati sono previste per domenica 19 ottobre al Cinema Corso e al Cinema Iride di Lugano, a conferma del legame sempre più forte tra la manifestazione e la città che la ospita.

Il festival, diretto da Antonio Prata e Margherita Cascio sotto la presidenza di Roberto Pomari, continua a consolidare le sue collaborazioni con ONG e istituzioni internazionali, mantenendo viva la rete dei festival dedicati ai diritti umani, insieme al FIFDH di Ginevra e all’Human Rights Film Festival di Zurigo.

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