Va in scena la XXIII edizione del Ravenna Nightmare Film Fest, una settimana di proiezioni, eventi, incontri, premi e ospiti speciali. Ideato e organizzato da Start Cinema, dal 20 al 26 ottobre, verrà presentato un programma ricco e articolatissimo, diviso in più di dieci sezioni molte delle quali nuove. Dopo la serata inaugurale il festival riempirà ogni giorno il Teatro Rasi, sin dal pomeriggio di martedì 21 ottobre.
In calendario la proiezione di circa quaranta opere, fra lungometraggi e corti, opere inedite e grandi omaggi al passato, pellicole italiane, europee, internazionali e la consegna di premi, decretati da giurie professionali e giurie del pubblico.
Confermate le collaborazioni con i due coevi festival ravennati: l’Ottobre Giapponese e il festival di letteratura GialloLunaNeroNotte. Inoltre, le masterclass della sezione Visioni Fantastiche, destinate agli istituti scolastici. E poi, naturalmente, ci sono gli eventi e ospiti d’onore. Il primo evento riguarda la proiezione di una pellicola storica del cinema muto, musicata dal vivo dall’orchestra del Conservatorio “Verdi” di Ravenna: è Il Fantasma dell’opera con il grande Lon Chaney, a cui è affidato il suggestivo Opening del Festival nella serata di lunedì 20, al Teatro Alighieri.
Brando De Sica tra i protagonisti del festival
Quindi, spazio ai grandi protagonisti presenti al Festival. In primis l’attore e sceneggiatore Brando De Sica ( Mimì, il Principe delle Tenebre), il rappresentante della terza generazione di una delle famiglie storiche del cinema italiano e mondiale. A lui verrà consegnato il premio Medaglia al Valore 2025. Il regista, da sempre un appassionato del cinema horror, in una recente intervista ha dichiarato:
“Mi piace il genere. Il mio primo film visto da bambino è stato Dracula con Christopher Reeve” e non a caso anche Mimì – Il principe delle tenebre tratta di vampiri. “Sono simbolici – sottolinea il regista – raccontiamo infatti la ricerca d’identità di un ragazzo vessato”.
Il Concorso Internazionale dei Lungometraggi
Il Concorso Internazionale di lungometraggi 2025 si addentra nei territori dell’arte cinematografica. I cinque film selezionati, tutti da scoprire, esplorano senza timore i nuovi linguaggi della contemporaneità.
Spiega Mariangela Sansone, co-direttrice del Festival:
“Ci aspettano opere come The Caretaker, diretto da Luke Tedder, in cui la narrazione esplora in modo intricato la fragilità umana, i segreti e l’influenza corrotta del potere e della repressione. Un’indagine sulla condizione umana, che mette in luce il delicato equilibrio tra amore e dolore, mescolando tensione psicologica e oscure storie familiari. Crushed, di Simon Rumley, è un’opera cupa e tagliente, un fendente che arriva dritto allo stomaco dello spettatore, che non lascerà indifferenti coloro che vi si approcceranno. Il lituano Lotus, di Signe Birkova, regala un’immersione in un immaginifico surreale e fiabesco, con riferimenti a Tarkovskij, Méliès, Borowczyk e Dreyer, che arricchiscono lo stile registico personale della Birkova. Il ceco Snare of Evil, diretto da Jan Haluza, è un vero e proprio incubo terrificante da cui non c’è via di scampo, un viaggio nelle tenebre dove la leggenda dell’inquietante Navka prende vita. Murk, del regista danese Martin Vrede Nielsen, è una vertigine nei meandri della mente tra paure, angosce e sogni terrificanti, un labirinto oscuro tra reale e fantastico”.
I Registi in arrivo al Ravenna Nightmare Film Fest
Per questa sezione saranno in presenza a Ravenna i registi Simon Rumley, Signe Birkova e Martin Vrede Nielsen; oltre ai registi dei due concorsi dei cortometraggi, amatissimi dal pubblico, che vedono 17 opere selezionate da tutto il mondo, grazie ad Alessia Gasparella, suddivise tra il Concorso Internazionale e il recente e prestigiosoConcorso Europeo del Melies, istituito dalla Federazione Europea dei Festival del Fantastico, di cui Ravenna Nightmare Film Fest fa parte.
La sezione Show Case Emilia Romagna
Per la sezione Show Case Emilia Romagna verrà presentato in prima internazionale il documentario di Mauro Bartoli e Lorenzo Stanzani Pupi Avati. Che cinema la vita!. Sempre nella stessa sezione rientra il lungometraggio di Elisabetta Sgarbi L’isola degli idealisti. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Scerbanenco con Tommaso Ragno, Elena Radonicich, Michela Cescon e Renato Carpentieri. Elisabetta Sgarbi sarà presente al Festival assieme allo sceneggiatore Eugenio Lio.

Gli incontri letterari al Ravenna Nightmare Film Fest
Lo scrittore Massimo Carlotto sarà invece l’ospite d’onore della sezione Incontri Letterari (in collaborazione con GialloLunaNeroNotte e con l’associazione Pa.Gi.Ne). Presenterà a Ravenna Nightmare Film Fest il suo ultimo libro dedicato all’amatissimo personaggio dell’Alligatore, da cui è stata tratta anche una fortunata serie tv.
Ottobre Giapponese: Memorie e ricordi
Per non dimenticare uno degli eventi più tragici della Storia, l’Ottobre Giapponese propone tre pellicole di grandissima levatura artistica: Rapsodia in agosto 1991, di Akira Kurosawa. Struggente incontro tra generazioni distanti, per cui il ricordo dell’atomica esplode in una assolata e pacifica Nagasaki degli anni Novanta, nel penultimo film del grande maestro del cinema Giapponese. L’arpa birmana 1956, di Ichikawa Kon, (116’) commovente capolavoro, inno alla pace e alla riconciliazione, in cui fede, amicizia e musica giocano un ruolo decisivo. Akira [Id.], 1988, di Otomo Katsuhiro, un distopico futuro, nella neo-Tokyo post atomica, l’umanità si trova ad affrontare una sfida decisiva. Rilettura di culto dell’incubo della bomba da uno dei più grandi autori di animazione del Giappone.
Altri due ospiti del Festival: il disegnatore Gianluca Costantini, nella sezione “Incontri letterari”, e la scrittrice Lorenza Ghinelli, protagonista della Masterclass dal titolo “Potere dell’ombra”.
Ari Aster, Rodrigo Sorogoyen e Aaron Schimberg saranno invece i protagonisti di Contemporanea – Sguardi sul cinema italiano e internazionale del presente. Una delle sezioni più importanti di Ravenna Nightmare, proprio per la sua estrema attualità e per la sua attenzione alla scena attuale, che presenterà tre capolavori contemporanei quali Beau ha paura, AsBestas e A Different Man.
Le sezione Celebrazioni
La sezione Celebrazioni quest’anno propone un doppio appuntamento. L’omaggio a David Lynch nell’anno della sua scomparsa, ovvero la presentazione in anteprima nazionale di I Know Catherine, the Log Lady di Richard Green, dedicato all’attrice Catherine Coulson di Twin Peaks. In collaborazione con il NOAM di Faenza, per la collaudata formula “cinema e colazione”, come omaggio a Gene Hackman recentemente scomparso, la proiezione di Il braccio violento della legge di William Friedkin.
Il Concorso Nazionale di lungometraggi, vede protagoniste tre pellicole di altissimo livello. Tre sono i film in concorso per questa prima edizione del Premio Metalupo, e tutti e tre segnano un esordio alla regia di un lungometraggio. Blooming Death, thriller psicologico ad alta tensione firmato da Luca Fabiani, conduce lo spettatore in un vortice di emozioni e ambiguità. La bocca dell’anima di Giuseppe Carleo ci trasporta invece in una dimensione sospesa tra tradizione, soprannaturale e magia. Il primo figlio di Mara Fondacaro, con delicatezza e fermezza al tempo stesso, racconta una storia di maternità negata, intima e potente. Tre giovani registi esordienti alle prese con il cinema di genere, di cui sentiremo sicuramente ancora molto parlare — e a cui auguriamo il miglior cammino possibile.
Le parole di Maria Martinelli
Spiega Maria Martinelli, curatrice della selezione:
“Crediamo che il cinema di genere, oggi più che mai, abbia la capacità unica di coniugare intrattenimento e riflessione, spettacolo e cultura. Non si limita a scandagliare l’interiorità, ma affronta anche le grandi questioni del nostro tempo: dalla guerra evocata nei film distopici, all’inclusività nelle storie che danno voce ai “diversi”, fino alle solitudini che cercano un riscatto. Nella figura dell’eroe, spesso un anti-eroe, si riflettono le esistenze marginali, fragili e coraggiose, che in fondo appartengono a ciascuno di noi. Abbiamo scelto di chiamare questo nuovo riconoscimento Premio Metalupo perché il lupo, che da quattro edizioni è diventato la metafora visiva del nostro festival, con la sua natura misteriosa e indomita, rappresenta al meglio il cinema di genere”.
Va aggiunto che la piattaforma Nightmare Legacy, nata per necessità di far fronte all’emergenza sanitaria del 2020, due anni fa ha ottenuto un importante riconoscimento, è stata sostenuta dal PNRR ed è stata potenziata. Grazie a ciò, per tutta la durata del festival (e per alcuni film fino a fine ottobre) sarà possibile vedere gran parte dei lungometraggi e cortometraggi in concorso.