Il sipario si è chiuso sul 29° Busan International Film Festival (17-26 settembre) con una celebrazione del cinema audace e delle voci più diverse.
I premi sono stati assegnati in diverse categorie, che hanno messo in risalto sia i talenti emergenti che i maestri affermati, confermando la reputazione di Busan come una delle piattaforme cinematografiche più dinamiche dell’Asia.
Premi principali: Zhang Lu trionfa
La regista cino-coreana Zhang Lu si è aggiudicata il Premio Busan per il Miglior Film con Gloaming in Luomu, un’opera elogiata per la sua visione lirica e la profondità emotiva.
La vittoria consolida il posto di Zhang tra gli autori contemporanei che esplorano i confini della narrazione interculturale.
Un debutto alla regia: Shu Qi brilla
L’attrice e regista taiwanese Shu Qi ha vinto il Premio per la Miglior Regia per il suo primo lungometraggio, Girl, presentato in anteprima quest’anno a Venezia.
Il suo debutto alla regia è stato accolto come un ritratto audace e intimo, segnando l’arrivo di una nuova voce dietro la macchina da presa.
Premio Speciale della Giuria: Funky Freaky Freaks
Funky Freaky Freaks del regista coreano Han Chang-lok ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria, un omaggio all’originalità e allo spirito audace del film.
Il riconoscimento sottolinea l’approccio di Busan al cinema eccentrico e sperimentale.
Acting Awards Across Borders
Il premio come Miglior Attore è andato all’attrice coreana Lee Jiwon per la sua interpretazione in En Route To. Nel frattempo, il cast giapponese di Baka’s Identity – Takumi Kitamura, Go Ayano e Yuta Hayashi – ha condiviso il premio come Miglior Attore.
En Route To ha anche vinto il prestigioso New Currents Award per la regista Yoo Jaein, consacrandolo come uno dei titoli rivelazione del festival.
Contributo Artistico: L’Arte Dietro lo Schermo
Il Premio Busan per il Contributo Artistico è stato assegnato agli scenografi Liu Qiang e Tu Nan per il loro lavoro visionario su Resurrection di Bi Gan.
La loro arte ha giocato un ruolo cruciale nel plasmare il sorprendente linguaggio visivo del film.
Le Giurie Dietro le Scelte
La giuria principale del concorso era presieduta dall’acclamato regista coreano Na Hong-jin, a cui si sono uniti la leggenda di Hong Kong Tony Leung Ka-fai, l’attrice e regista indiana Nandita Das, la regista iraniana della New Wave Marziyeh Meshkiny, il regista statunitense Kogonada, la produttrice indonesiana Yulia Evina Bhara e l’attrice coreana Han Hyo-joo.
La giuria di New Currents includeva la critica Jessica Kiang, il regista georgiano Alexandre Koberidze e il regista coreano Oh Seung Uk, garantendo una prospettiva internazionale ed eclettica.
Documentary Spotlight: Premi Mecenat
I Premi Mecenat hanno premiato il meglio del cinema documentario. I registi coreani Ju Romi e Kim Taeil hanno vinto per Raining Dust, mentre il premio asiatico è andato a Singing Wings di Hemen Khaledi. Anche Relay Race di Ko Hyoju ha ricevuto una Menzione Speciale.
Sonje Awards: Celebrazione dei Cortometraggi
I Sonje Awards hanno messo in risalto voci emergenti: It Sounds Louder On Rainy Days di Kim Sang-Yun (Corea), Delay di Wang Han-Xuan (Asia) e Interface di Aya Kawazoe (Menzione Speciale).
Questi vincitori hanno sottolineato il ruolo di Busan nel promuovere la prossima generazione di registi.
Riepilogo del Festival: Un Pubblico in Crescita
Nel suo rapporto finale, il BIFF ha confermato un aumento delle presenze nonostante il minor numero di festività pubbliche quest’anno, a dimostrazione del duraturo fascino del festival per cinefili e professionisti del settore.
Con debutti audaci, film sperimentali e un riconoscimento globale, Busan si è dimostrata ancora una volta un palcoscenico in cui si scrive il futuro del cinema.
Fonte: Deadline