Dal 21 al 26 ottobre è prevista la 25esima edizione del TOHorror Fantastic Film Festival. La lineup completa arriverà il 30 settembre, ma qualche titolo è già stato rivelato. Troveremo fantasy-horror vecchia scuola, documentari che testimoniano anticonformismi preziosi, anime giapponesi indecifrabili, schegge impazzite fantascientifiche capaci di restituire lo spirito del nuovo millennio, e galoppate splatter con sottofondo metal sparato a mille. Con queste premesse si può già iniziare a prendere nota e pregustare ciò che sarà questo TOHorror Fantastic Film Festival.
Ecco qualche titolo che è già stato anticipato:
Fuori Concorso
“Deathstalker“ // Anteprima italiana
di Steven Kostanski

Le avventure dell’eroe solitario Deathstalker, alle prese con maghi malefici, strane creature e amuleti maledetti. Rivisitando una quadrilogia sword and sorcey anni ’80 prodotta anche da Roger Corman, Steven Kostanski si tuffa in un mondo fantasy-horror fatto di azione, special makeup effects artigianali e splatter vecchia scuola in abbondanza, ma come sempre la sua non è semplice nostalgia: è un consapevole (e un po’ autolesionista) chiamarsi fuori dagli attuali protocolli cinematografici, dalle nevrosi iperrealistiche del digitale, dall’impegno à la page. Tradotto, qui si raggira il sistema tramite qualcosa in cui pochi oggigiorno vedono un mezzo (anche) politico: il divertimento.
“Occupy Cannes“ // Anteprima italiana
di Lily-Hayes Kaufman

Fin dagli anni ‘70 Lloyd Kaufman e la Troma hanno terremotato il Festival di Cannes: guerrilla marketing in strada, flash mob sconci, sfottò all’establishment delle major, un repertorio militante rappresentativo della morale artistica ed economica di chi ha donato al mondo The Toxic Avenger e non teme di inondare di vomito verde il red carpet cinematografico più glamour del pianeta. Negli anni questa presenza difforme è andata sempre più soggetta a tolleranza zero da parte della Croisette e della polizia cannense: Lily Kaufmann fornisce una testimonianza comica, amara e commovente di un conflitto nobilmente donchisciottesco tra egemonia e dissonanza, che ci ricorda perché amiamo la Troma.
“Jimmy and stiggs” // Anteprima italiana
di Joe Begos

Jimmy, filmmaker spiantato, chiama a raccolta il suo vecchio amico Stiggs per reclutarlo nella guerra che ha dichiarato agli alieni che l’avevano rapito e che ora sono tornati a braccarlo. Che sia la verità oppure una costruzione della mente psicotica di Jimmy… sarà una carneficina. Girato nell’appartamento del regista in 16mm e Super 8, con i cromatismi fluorescenti ormai marchio di fabbrica di Begos, dialoghi in cui risuonano più “fuck” che durante un concerto dei Pantera e una colonna sonora metal da paura, confermiamo: è una carneficina dall’inizio alla fine, un ibrido scriteriato fra Enter the Void e Splatters – Gli schizzacervelli, 80 minuti di goduria.
Fuori Concorso
“Tamala 2030: A punk cat in a dark“// Anteprima italiana
di T.o.L.

Città di Cat Tokyo: alcuni gatti sembrano svanire nel nulla con una sincronia che è decisamente più di una coincidenza. Sul caso investigano il detective Michelangelo e Tamala, gattina sboccata e inintelligibile, le cui origini e ragion d’essere potrebbero correlarsi a una trama cosmica occulta… Gli intrighi noir inconcludenti di Pynchon e il cyberpunk deviato di Gibson si sposano all’estetica kawaii di Hello Kitty, alla perversione del dominio della cuteness, alla cultura dei meme, in un anime stordente, un tripudio hyperpop strutturato a scatole cinesi ma al contrario, che si complica anziché risolversi, rendendosi volutamente indescrivibile, talmente post-tutto da essere, forse, pre-qualcosa.
“Southland tales“
di Richard Kelly

L’attore Boxer Santaros scompare nel deserto californiano, per poi riapparire giorni dopo in preda ad amnesia. Accolto dalla pornodiva Krista Now, entra in contatto con il movimento clandestino neomarxista, oppositore del sistema repressivo in cui è piombata l’America dopo aver subìto attacchi nucleari terroristici. Intanto, uno scienziato brevetta il moto perpetuo e il gemello dell’agente Ronald Taverner finisce in un complotto… Centrifuga narrativa e culturale, sci-fi isterica figlia di Dick e Pynchon, flop tremendo di Kelly dopo Donnie Darko, film capitale degli anni 2000, ha (giustamente) dipinto il nuovo millennio per ciò che è: un costante, ingarbugliatissimo stress post traumatico.