È un video dell’attore messicano Tavi Castro ad aprire Y-40 Film Festival 2025. Nelle scene girate nella piscina con acqua termale più profonda del mondo, nelle vesti di un moderno Tritone, l’attore controfigura di Jason Momoa in Aquaman si concede un “momento di relax”. È seduto sul sofà subacqueo con tutta la famiglia, pronto a godersi i migliori corti subacquei selezionati per la terza edizione del contest. A fianco dell’interprete, noto come “The Real Aquaman”, siedono infatti la moglie stilista ed influencer nel mondo del fitness, Yanita Yancheva, e la figlia Avia Castro. Tutti e tre sono stati magistralmente dipinti nei rispettivi ruoli dalla bodypainter Lela Perez.
L’importanza dell’Y-40 Film Festival
“Quest’anno anche il video di lancio di Y-40 Film Festival ha consistito in una produzione internazionale, grazie a questi artisti che già avevano conosciuto gli Y-40 Studios prima durante le registrazioni di alcuni video per i loro canali social e poi nelle puntate de Lo Show dei Record di Canale 5”
Ricorda Giovanni Boaretto, executive manager di Y-40 The Deep Joy, che riconosce la struttura da record, eccellenza del made in Italy. Nel tempo e grazie alle sue caratteristiche come le dimensioni degli spazi, i suoi impianti, le sue attrezzature e il calore dell’acqua termale che supera i 32°C, sia diventata un vero e proprio set foto e video subacqueo. Per esempio scene di film (The Opera!), trasmissioni tv, documentari, videoclip (Gianna Nannini e Blanco), campagne pubblicitarie (come Ministero della Cultura, Iris Van Herpen, Heineken, Peroni, Miele, Panerai, Loro Piana).
È in questo contesto che nasce, nel 2023, Y-40 Film Festival, il contest internazionale subacqueo dedicato ai cortometraggi “sommersi”, ora alla terza edizione. A idearlo il videomaker Matt Evans, realizzatore di numerosi lavori proprio negli Y-40 Studios e a capo del gruppo di produzione di arti visive Deep Altitudes. Lui ha girato e prodotto il video con Castro in collaborazione con gli Studios stessi.
Anche per il 2025 saranno tre le categorie nelle quali sarà possibile cimentarsi:
Video Documentari ed Educational, su cronache e ricerche documentate;
Corti Artistici, piccoli video emozionali senza scopo commerciale;
Video Commerciali, come pubblicità o clip musicali e, novità di quest’anno, Social, cioè video verticali inferiori ai 60″ in modalità social network.
“Il contest è riservato a tutti i registi, film-maker e video-maker italiani e stranieri e agli appassionati del mondo acquatico che si siano già cimentati in una produzione video o vogliano farlo per l’occasione. È aperto anche ad opere di produzioni indipendenti, girate sott’acqua in qualsiasi ambiente, dal mare ai laghi, dai fiumi alle piscine, per favorire l’incontro e la collaborazione tra creativi e operatori del settore”.
Precisa così il videomaker Matt Evans, ideatore e direttore creativo dell’evento, a capo del gruppo di produzione di arti visive Deep Altitudes
Le uniche richieste imprescindibili? Le opere devono essere state prodotte tra il 2018 e il 2025, possono concorrere in più categorie ed essere girate sott’acqua per almeno il 30% della loro durata. Devono avere una durata inferiore ai 15 minuti, titoli compresi, e il formato deve essere orizzontale.
Una Giuria Tecnica, formata da tutti nomi ancora da svelare del mondo della regia subacquea, della produzione artistica e della comunicazione, selezionerà 10 corti tra quelli inviati entro il 22 settembre.
La premiazione
Questi 10, saranno proiettati e premiati nella serata aperta al pubblico in Y-40 di venerdì 10 ottobre 2025. Saranno affiancati da 5 corti della categoria Social selezionati attraverso il voto sui social network. Durante la serata saranno premiate le prime quattro produzioni assolute. Il 1° classificato si aggiudicherà in premio una giornata di produzione in Y-40 Studios con allestimento del set cinematografico del valore di 10.000 euro.
Sale già la curiosità di scoprire chi sarà il prossimo vincitore dopo il videomaker Giannandrea Carpanzano. Con il corto Ocean’s breath, Last Call, nel 2023 raccontò la storia di Eddy e della sua esplorazione di un angolo incontaminato del mondo. L’anno dopo Francesco Bonaldo, che con Riemergere nel 2024 affrontò il doloroso tema della tratta di esseri umani.