Nell’avvincente e intimo film di Claire Denis, ambientato in un cantiere edile gestito da bianchi nell’Africa occidentale, Albouny (Isaach de Bankolé) chiede la restituzione del corpo di suo fratello, ucciso in un misterioso incidente di lavoro, ma il caposquadra del cantiere (Matt Dillon) nasconde chiaramente la verità.
Il nuovo dramma di Claire Denis (Le Cri des Gardes) è incentrato su un affascinante e intrattabile tête-à-tête. In un cantiere edile di una città acre e polverosa dell’Africa occidentale, un uomo del posto di nome Albouny (l’affascinante habitué di Denis Isaach De Bankolé) è arrivato per chiedere l’immediata restituzione del cadavere di suo fratello Nouofia, ucciso in un misterioso incidente sul lavoro. L’ansioso caposquadra del sito, Horn (Matt Dillon), protetto dietro la recinzione perimetrale, ma sconvolto dalla sfida e dall’imperturbabilità di Albouny, sta chiaramente nascondendo all’uomo una terribile verità.
Ambientato principalmente nel corso di una notte incessante, il film di Denis, basato sull’opera teatrale di Bernard-Marie Koltès Black Battles with Dogs, si basa anche sulle vibrazioni nevrotiche della giovane moglie alienata di Horn (Mia McKenna-Bruce), appena arrivata da Londra, e del suo braccio destro (Tom Blyth), verso il quale Horn ha un debito segreto. Tutte queste tensioni ribollenti convergono nel film imprevedibile e intimo di Denis, con il quale la regista francese torna ai temi del colonialismo e della segregazione razziale così centrali nella sua impareggiabile filmografia.
Claire Denis adatta l’opera teatrale di Bernard-Marie Koltès portando il suo singolare approccio cinematografico e incorporando l’atmosfera di un pezzo da camera. I dialoghi intrecciati attirano l’attenzione su cose da cui normalmente si guarda dall’altra parte, puntando i riflettori claustrofobici sui lati oscuri dell’umanità. I temi della disuguaglianza razziale, dello sfruttamento e della mascolinità si intrecciano mentre ogni personaggio inizia a rivelare verità nascoste sulle situazioni in cui si trova.
Claire Denis è nata in Francia ed è cresciuta principalmente nell’Africa occidentale. Molti dei suoi film sono stati proiettati al Festival, tra cui Chocolat (88), No Fear, No Die (90), I Can’t Sleep (94), Nenette and Boni (96), Beau travail (99), Trouble Every Day (01), Friday Night (02), The Intruder (04), 35 Shots of Rum (08), White Material (09), Bastards (13) e High Life (18). The Fence (25) è il suo ultimo film.