Cagliari, 18-22 giugno 2025 – L’arte si fonde con la tecnologia e la tradizione al Filming Italy Sardegna Festival grazie alla presenza dell’opera “Testa del Robot Primitivo” firmata da Marcondiro (nome d’arte di Marco Marchese Borrelli). La scultura, realizzata in pregiato marmo “Daino Reale” di Sardegna, sarà installata per tutta la durata della manifestazione cinematografica diretta da Tiziana Rocca, in programma tra Cagliari e Santa Margherita di Pula.
L’opera non sarà solo un oggetto da ammirare, ma anche da “incontrare”: grazie a un software di Intelligenza Artificiale sviluppato da Biagio Pellegrini della start-up Primigen srl, i visitatori potranno interagire con il Robot, creando un ponte tra arte scultorea, tecnologia e linguaggio.
Il 19 giugno, sul palco del Festival, Marcondiro e Ursula Ruiu (project manager di Primigen srl) racconteranno la nascita di questo progetto, reso possibile anche grazie alla collaborazione con la Fondazione Carlo Rambaldi, che ha già sostenuto l’opera durante l’Art Exchange Exhibitions di New York, in apertura delle celebrazioni del centenario del grande maestro degli effetti speciali.
Sardegna Filming
Il “Robot Primitivo” trae ispirazione dalle enigmatiche sculture dei Giganti di Mont’e Prama. L’artista, affascinato dalla potenza simbolica di quelle figure antiche, ha voluto reinterpretarle attraverso la lente dell’Intelligenza Artificiale e della roboetica. Il risultato è una scultura prodotta con tecnologia a controllo numerico: “robot che scolpiscono un robot”, come recita il concept del progetto.
L’opera è parte di una più ampia riflessione avviata da Marcondiro nel 2018, quando il Robot Primitivo comparve per la prima volta nel videoclip “AMATI”, diretto da Daniele Ciprì. Da allora il personaggio è diventato il fulcro di una narrazione artistica che unisce musica, videoarte e impegno sociale, culminata con il videogioco AIPOP.IO, dove il protagonista è “Isaac”, primo nato della “Famiglia dei Robot Primitivi”.
Con lo slogan “NON-DYSTOPIC FUTURE – Social Equity and Ecological Awareness for a Better Humanity”, Marcondiro propone una visione alternativa e positiva del futuro, fondata sull’etica e la consapevolezza ambientale.
Il “Robot Primitivo” non è solo un’opera d’arte: è un invito a ripensare il rapporto tra umanità, tecnologia e memoria, in un dialogo continuo tra passato e futuro.