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Il Karlovy Vary International Film Festival ha annunciato i film in concorso e i membri della giuria
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6 mesi agoon
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Luca BlasioIl Karlovy Vary International Film Festival ha annunciato 11 dei film che comporranno la dozzina in competizione per il Crystal Globe. Il dodicesimo titolo in competizione proviene dall’Iran e gli organizzatori del festival hanno detto che lo scopriremo all’inizio della 59esima edizione per salvaguardare la sicurezza dei creatori. Insieme a questi 11, hanno annunciato i lungometraggi della Proxima Competition e delle Proiezioni Speciali. Oltre ai film, sono stati annunciati i membri della giuria in cui troviamo anche Nicolás Celis, produttore di Roma di Alfonso Cuarón. Karel Och, direttore del Karlovy Vary International Film Festival, ha lasciato delle dichiarazioni in merito.
“La Selezione Ufficiale del 59° KVIFF offre un’entusiasmante dimostrazione della diversità del cinema d’autore contemporaneo. Rispondendo esclusivamente alla loro integrità artistica, i registi che hanno accettato l’invito a presentare in anteprima le loro nuove opere a Karlovy Vary proteggono coraggiosamente il diritto di sfidare le aspettative, di rompere gli stereotipi e di conquistare cuori e menti con pari intensità. Ignorando i vincoli di bilancio, questi registi provenienti da paesi come Bangladesh, Lituania, Norvegia e Colombia spingono i confini tenendo presente la necessaria connessione tra un film e il suo pubblico. Il KVIFF ha sempre affrontato questioni politiche attraverso potenti storie individuali, sostenendo pienamente gli artisti e la loro libertà di espressione. Oggi annunciamo 11 titoli della consueta dozzina di film in competizione per il Crystal Globe. L’ultimo proviene dall’Iran; per la sicurezza dei suoi creatori, si è deciso di posticiparne l’annuncio fino a più vicino al festival.”
Karlovy Vary International Film Festival: Crystal Globe Competition
Tra i film che faranno parte della competizione principale del festival troviamo: Cinema Jazireh, diretto da Gödze Kural, co-produzione tra Turchia, Iran, Bulgaria e Romania, vede protagonista Leila, che, dopo essere sopravvissuta al massacro della propria famiglia da parte dei talebani in Afghanistan, ha come unico obiettivo quello di trovare suo figlio Omid.
Divia, diretto da Dmytro Hreshko, co-produzione tra Polonia, Ucraina, Paesi Bassi e Stati Uniti, è un documentario che mette in luce e riflette su gli effetti che ha avuto la violenta aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina negli ultimi 3 anni e mezzo.
Les Enfants vont bien, diretto da Nathan Ambrosioni, film francese che parla di Jeanne, costretta a diventare madre dei suoi due nipoti, dopo che sua sorella Suzanne un giorno si presenta con loro e la mattina dopo sparisce.
Jimmy Jaguar, diretto da Bence Filegauf, film ungherese che parla di un demone, Jimmy Jaguar, che si sposta da un’anima all’altra risvegliando qualcosa di oscuro all’interno di queste.
Quan un riu esdevé el mar, diretto da Pere Vila Barceló, film proveniente dalla Spagna e segue le vicende di Gaia, giovane studentessa di archeologia, la cui relazione con se stessa e con gli altri è sempre legata ad un evento traumatico.
Better Go Mad in the Wild, diretto da Miro Remo, co-produzione tra Repubblica Ceca e Slovacchia, riflette in modo provocatorio sulla possibilità di vivere tutta la vita in un unico luogo tramite la storia dei gemelli František Klišík e Ondřej Klišík.
Rebuilding, diretto da Max Walker-Silverman, film statunitense con protagonista Josh O’Connor nei panni di Dusty, giovane riservato a cui un incendio devastante ha distrutto il ranch.
Broken Voices, diretto da Ondřej Provazník, co-produzione tra Repubblica Ceca e Slovacchia, ambientato all’inizio degli anni ’90, Karolína, tredicenne con grande talento nel canto, ha la possibilità di essere presa da un coro di fama mondiale e ciò la porterà a ricevere attenzioni sgradevoli da parte del maestro del coro.
Don’t Call Me Mama, diretto da Nina Knag, film norvegese che vede protagonista Eva, insegnate sposata con il sindaco locale, che conosce Amir, rifugiato diciottenne, a cui si avvicinerà sempre di più.
The Visitor, diretto da Vytautas Katkus, co-produzione tra Lituania, Norvegia e Svezia, vede Danielius, neo-genitore trentenne, che lascia la famiglia in Norvegia per andare a vendere la casa dei propri genitori in Lituania.
A Vida Luminosa, diretto da João Rosas, co-produzione tra Portogallo e Francia, che vede Nicolau, giovane da poco 24enne che vive ancora con i genitori, che ripensa ancora alla sua ex ragazza e che ha molti dubbi sul proprio futuro.
KVIFF: Proxima Competition
Nella selezione Proxima della 59esima edizione del KVIFF troviamo ben 13 lungometraggi: La anatomía de los caballos, diretto da Daniel Vidal Toche, co-produzione tra Spagna, Perù, Colombia e Francia; Avant/Après, diretto da Manoël Dupont, produzione belga; Thus Spoke the Wind, diretto da Maria Rigel, produzione armena; Sand City, diretto da Mahde Hasan, produzione dal Bangladesh; Forenses, diretto da Federico Atehortúa Arteaga, produzione colombiana; Futuro Futuro, diretto da Davi Pretto, produzione brasiliana; How Come It’s All Green Out Here?, diretto da Nikola Ležaić, co-produzione tra Serbia, Croazia e Bulgaria; The Other Side of Summer, diretto da Vojtěch Strakatý, co-produzione tra Repubblica Ceca e Croazia; Action Item, diretto da Paula Ďurinová, co-produzione tra Slovacchia, Repubblica Ceca e Germania; Rain Fell On the Nothing New, diretto da Steffen Goldkamp, produzione tedesca; Renovation, diretto da Gabrielė Urbonaitė, co-produzione tra Lituania, Lettonia e Belgio; TrepaNation, diretto da Ammar al-Beik, co-produzione tra Siria, Germania e Francia e They Come Out of Margo, diretto da Alexandros Voulgaris, produzione greca.
KVIFF: Proiezioni Speciali
Infine sono state annunciate 9 pellicole per la sezione dedicata alle Proiezioni Speciali: Dragonfly, diretto da Paul Andrew Williams, produzione del Regno Unito; Duchoň, diretto da Peter Bebjak, co-produzione tra Slovacchia e Repubblica Ceca; Promise, I’ll Be Fine, diretto da Katarína Gramatová, co-produzione tra Slovacchia e Repubblica Ceca; All That’s Left of You, diretto da Cherien Dabis, co-produzione tra Germania, Cipro, Palestina, Giordania, Grecia, Qatar e Arabia Saudita; Karavan, diretto da Zuzana Kirchnerová, co-produzione tra Repubblica Ceca, Slovacchia e Italia; Summer School, 2001, diretto da Dužan Duong, co-produzione tra Repubblica Ceca e Slovacchia; The Czech Film Project, diretto da Marek Novák e Mikuláš Novotný, produzione della Repubblica Ceca; A Second Life, diretto da Laurent Slama, produzione francese e infine Tehran Another View, diretto da Ali Behrad, co-produzione tra Iran e Regno Unito.
La giuria del Karlovy Vary International Film Festival
Tra i membri della giuria della Crystal Globe Competition troviamo il già citato Nicolás Celis, il regista e sceneggiatore Babak Jalali, la critica Jessica Kiang, l’attore ceco Jiří Mádl e l’attrice Tuva Novotny. Invece, per quanto riguarda la Proxima Competition abbiamo la produttrice indonesiana Yulia Evina Bhara, la regista romena Noaz Deshe, il regista della Repubblica Dominicana Nelson Carlos De Los Santos Arias, il giornalista, sceneggiatore, produttore ceco Jakub Felcman e l’agente presso la Creative Artists Agency specializzata nella vendita dei film indipendenti Marissa Frobes.
La 59esima edizione del KVIFF si svolgerà dal 4 al 12 Luglio 2025.