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Ultralimited edition per Peter Pan – Incubo nell’isola che non c’è

In home video, Peter Pan – Incubo nell’isola che non c’è è il terzo tassello del cosiddetto Twisted Childhood Universe.

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Plaion pictures lancia nella sua collana Midnight Factory Peter Pan – Incubo nell’isola che non c’è, terzo tassello del cosiddetto Twisted Childhood Universe. Ovvero un universo condiviso costituito da adattamenti a film dell’orrore di vari personaggi popolari di cartoni animati Disney per famiglie, divenuti pubblici dal 2022. Un universo che il regista Rhys Frake-Waterfield ha inaugurato nel 2023 attraverso Winnie the Pooh – Sangue e miele. Un sanguinolento slasher dall’inaspettato successo al botteghino che lo ha inevitabilmente portato a dirigere l’anno dopo il sequel Winnie the Pooh – Sangue e miele II. Titoli entrambi disponibili in ultralimited edition steelbook con 4K Ultra HD e blu-ray come anche questo del 2025, di cui, però, Frake-Waterfield è soltanto produttore.

È infatti lo Scott Chambers che ha vestito i panni di Christopher Robin nel secondo Winnieh the Pooh a firmare la regia.

Rivedendo in chiave horror, come è intuibile, il romanzo Peter Pan. Il bambino che non voleva crescere di J.M. Barrie. Una rilettura che apre attraverso un’introduzione animata, prima di tirare in ballo una situazione che sembra miscelare l’It kinghiano e La casa di Sam Raimi. In quanto vediamo un ragazzino chiamato dall’interno di una botola da un tizio dai connotati clowneschi che dice si presenta come Peter Pan. Invitandolo ad andare con lui nell’Isola che non c’è e sfoggiando un atteggiamento simile proprio a quello del pagliaccio Pennywise. Prima che ci si sposti a quindici anni più tardi e che facciamo conoscenza con i fratelli Wendy, John e Michael.

Rispettivamente interpretati da Megan Placito, Campbell Wallace e Peter DeSouza-Feighoney, il terzo dei quali destinato ad essere rapito dal mostro, incarnato da Martin Portlock. Quest’ultimo manifestante più o meno evidenti echi provenienti sia dalla vicenda del nightmariano Freddy Krueger che dal franchise Terrifier. Man mano che, come c’era da aspettarsi, a farne le spese abbiamo anche bambini in Peter Pan – Incubo nell’isola che non c’è. Incentrato in particolar modo sulla non facile ricerca attuata da Wendy per ritrovare Michael e in cui non manca neppure, a suo modo, Capitan Uncino. Come non manca neppure Trilli, tutt’altro che la fatina scintillante e svolazzante che conoscevamo.

Perché in questo caso, con il volto di Kit Green, è una donna transgender tossicodipendente finita in passato nelle grinfie di Peter.

Nel corso di un’ora e mezza di visione che, pur rientrando nel Poohniverse, differisce dai citati film sull’orsacchiotto dei romanzi ideati da Alan Alexander Milne. Soprattutto perché qui non vi sono concessioni al grottesco trash e al fantastico, bensì si tende a rimanere con i piedi ben piantati in territorio realistico. Senza dimenticare lo splatter e con feroci pugnalate a dominare gli omicidi, tra buste utilizzate per soffocare e arti mozzati. Con il trailer inglese a corredo del 4K Ultra HD e non pochi contenuti extra nel blu-ray. Dallo stesso trailer alla galleria fotografica, passando per venticinque minuti di making of, sedici di dietro le quinte e otto di scene tagliate. Più cinque minuti di intervista agli effettisti, due all’attrice Kierston Wareing, quasi undici a Portlock e ventinove di audizioni per Peter Pan – Incubo nell’isola che non c’è. Booklet incluso nella confezione.