Passioni e Desideri

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Anno: 2011

Nazionalità: Gran Bretagna, Francia, Austria, Brasile

Durata: 155′

Genere: Drammatico

Regia: Fernando Meirelles

Distribuzione: BIM

Uscita: 20/06/2013

Percorsi ciclici che si incrociano per istanti regalando ai personaggi la consapevolezza dell’attimo. Passioni e Desideri, nuovo film di Fernando Meirelles, traccia uno spaccato reale su come ognuno reagisce al desiderio di avventura e di abbandono.

Ispirato a  Girotondo di Arthur Schintzler, il film con i suoi 10 personaggi percorre in maniera introspettiva la visione univoca e personale di ogni singolo io.

Parigi, Phoenix, Londra, Vienna e non solo, sono i luoghi che il cineasta percorre nel suo racconto, immergendo gli attori in contesti che, se sanno di stereopatizzazione, d’altro canto sortiscono l’idea di come l’uomo reagisce allo sguardo stracolmo di desiderio che incrocia la traiettoria del proprio interlocutore.

Non si tratta tanto di un racconto di desiderio quanto di dimostrare come ogni singolo reagisce allo stimolo del sentimento. La diversità di reazione generata dal proprio “vissuto” è proprio ciò che il regista ci porta a notare.

La voglia di avventura (mal organizzata) dell’imprenditore che si abbandona saltuariamente ai suoi istinti si scontra con la risolutezza di una donna in carriera che sa dove porre i propri limiti e capisce quando dire basta. La delusione per un amore che si trasforma in quotidianità e scontatezza non trova il giusto incastro con una visione poetica e romantica del mondo, in cui i gesti sileziosi e gli sguardi intensi sono prediletti ad una vita fatta di compromessi e di prepotenza malsana. Ma in questo racconto in cui ogni azione risponde matematicamente alla legge di causa ed effetto, gli imprevisti sono parte integrante del sistema, sconvolgendo quel reticolo ben organizzato di convinzioni e aspirazioni e immettendo nel plot del racconto il senso umano e il carattere di sorpresa in ogni storia, proprio come evidenziato nella massima che sovrasta l’intera opera: “a wise man said: if there is a fork in the road, take it”.

Così, se nel complesso, ogni personaggio e storia sembrano slegati e non connessi tra loro, la lettura del messaggio intrinseco ne rappresenta la soluzione dell’intera pellicola nonché l’epilogo di ogni storia

Caterina Mirijello

Utlima modifica: 21 Giugno, 2013



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