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Sky Film

‘Mio padre è un sicario’: un B-movie con il mattatore Nicholas Cage.

Una commedia gangster, all'acqua di rose, che sfoggia un look inconsueto da “cane bagnato” per l'istrionico Cage.

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Mio padre è un sicario è un film d’azione del 2023, giocato sui toni della commedia, diretto dal regista Tim Brown con un nutrito cast, dove spiccano il canuto Nicholas Cage ed il bruto Ron Perlman.

Il film, distribuito da Eagle Pictures, è visibile su Sky e Now TV a partire dal 06 Marzo 2024.

Mio padre è un sicario Fa più morti una chiavetta USB che la spada

Una chiavetta rubata contenente segreti in grado di far saltare in aria mezzo governo USA, un’implicazione sbagliata e un nonno in camicia hawaiana con un passato da abile pistolero.

Questi sono gli ingredienti di Mio padre è un sicario, il nuovo film diretto da Tim Brown, che punta tutte le sue carte sul versatile Nicholas Cage, abile nel vestire i panni (e i capelli) di un ex killer al servizio dei potenti (qui richiamato forzatamente all’azione) per salvare la famiglia.

Tutto inizia da un rapimento che, come in ogni gangster movie rispettabile, avviene di notte (con tanto di titoli di coda a comparsa sull’asfalto) ordinato da un boss super cattivo e tremendamente arrabbiato, poiché un suo fidato ha deciso di fregarlo, rubandogli un oggetto preziosissimo che non può cadere nelle mani sbagliate: una chiavetta USB.

Il ladro, dotato di poca intelligenza, oltre ad essere un piccolo criminale periferico alla malavita americana che ha sottratto la pen-drive contenente materiale riservato e scottante, si rivela essere anche il marito di Ashley, figlia di Matt, interpretato qui dalla star Nicholas Cage.

Matt, ignaro, sta passando la sua pensione coccolato dal caldo sole delle isole Cayman. Da molto tempo non ha più rapporti con la figlia, né con nessun altro membro della sua famiglia. All’improvviso compare sulla sabbia del paradiso esotico Sarah, la figlia di Ashley, nonché nipote di Matt, stringendo tra le mani la chiavetta tanto contesa.

Nello stesso momento, dall’altra parte dell’oceano, le conseguenze di questo furto animeranno una caccia all’uomo (anzi alla bambina) da parte dei luogotenenti del boss, decisi a tutto pur di ottenere la pen-drive.

Tra strette di mano con famigerati boss che controllano il loro racket a miglia di distanza, sgherri stupidi con armi più grandi di loro e missioni sotto copertura, toccherà proprio al “tranquillo” Matt salvare la famiglia che, tra una scazzottata e l’altra, troverà il modo per redimersi e ricongiungersi con il passato per sempre.

Cage: nonno scatenato contro malavitosi senza scrupoli

Il film prova continuamente a strizzare l’occhio al mondo dei B-movie, confezionando molte sequenze e inquadrature tipiche della parodia di genere e risultando però, spesso, poco convincente e già visto.

Non mancano le scene d’azione o gli atti peculiari ad una comedy: peccato che, come tutto il film in generale, non vengano mai approfonditi, risultando appena accennati.

Non si ride mai davvero, né si riesce, purtroppo, ad essere catturati fino in fondo dalla storia, poiché vengono utilizzati tutti i cliché di genere, abusando sia nella quantità che nei tempi narrativi ed evidenziando qualche incertezza nella sceneggiatura.

Se la trama non sembra molto originale, convince il veterano Cage che, con grande piglio da mattatore, indossa, senza farli sentire troppo stretti, i panni canuti di Matt, regalando allo spettatore un piacevole nonno arrabbiato, che, per salvare la nipotina, sarà disposto a diventare il sicario più temuto d’America.

Se, come già detto, la sceneggiatura è piena di luoghi comuni, a distinguersi. oltre a Cage, è un’altra star dal muso-duro: Ron Perlman chiamato a vestire i panni di Bobo, uno degli uomini più fidati del boss, spedito sull’isola con l’obiettivo di rapire Sarah. L’incontro tra i due, anche se non approfondito a dovere e superficiale nella risoluzione, fa cambiare punto di vista ai personaggi.

In Mio padre è un sicario tutto corre estremamente veloce senza dare il tempo allo spettatore di approfondire le dinamiche, i personaggi e le relazioni sociali. Tutto è sorretto sulle spalle di Cage, che salva il film a colpi di pistola e teneri abbracci da nonno innamorato.

Pistole, pupe, cattivoni e gente che tenta di salvare il mondo

Tim Brown, nonostante il cast e gli elementi, decide di non spingere mai l’acceleratore fino in fondo, realizzando un film di serie B zoppicante, pieno di idee mai sviluppate a fondo.

I personaggi, seppur ben pensati, diventano presto piatti, costretti a svolgere le medesime azioni, non curanti dell’effetto che queste avevano già avuto nel passato recente della storia: basti pensare ai piani, sempre uguali nonostante i continui fallimenti, architettati dai cattivi per rapire la bambina in ogni luogo dell’isola.

Mio padre è un sicario è destinato a finire presto nel dimenticatoio, accontentandosi, purtroppo, di essere una copia vista e rivista di tante commedie; così troppo pieno di stereotipi e di cortocircuiti narrativi che nemmeno i capelli ondulati lunghi, bianchi e lucenti di Cage possono salvarlo dal risultare un prodotto mediocre.

Plauso al protagonista che, come detto, presta tutto sé stesso nel prendersi costantemente gioco del genere action con acrobazie improbabili e goffe mentre. Appeso ai balconi di un lussuoso hotel, prende a cazzotti uno dei tanti badboys oppure prende il volo, con tanto di slowmotion, e due pistole riesce a freddare, con un headshot perfetto, alcuni sgherri della malavita.

Questo però non basta per sorreggere pienamente una comedy che, inciampando a più riprese, fa del soft-trash un suo cavallo di battaglia, proponendo, nel nome di un revenge teen movie con pochissime frecce nella propria faretra e molti bersagli davvero fuori portata, quasi due ore di scene già viste, sviluppi prevedibili e cattivi tagliati con l’accetta,

 

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Mio padre è un sicario

  • Anno: 2024
  • Durata: 103
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Genere: commedia
  • Nazionalita: Canada
  • Regia: Tim Brown
  • Data di uscita: 06-March-2024