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John Williams, auguri al Maestro delle colonne sonore

John Williams con le sue note ha cambiato l'immaginario cinematografico e la concezione della musica da film. Omaggiamo il grande compositore con un piccolo tributo alla sua lunga carriera.

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John Williams

“Non conosco nessun altro che sappia scrivere musica per film che vada così dritta al cuore e all’anima di ognuno come il mio buon amico John Williams. E John è davvero uno dei più grandi narratori di tutti i tempi”

Con queste parole Steven Spielberg ha omaggiato John Williams durante la Hollywood Bowl Hall of Fame Ceremony il 23 giugno del 2000. Il compositore compie 92 anni: ripercorriamo un pezzo della sua lunga carriera.

john williams

Nato l’8 febbraio 1932 a Floral Park, il Maestro John Williams ha lasciato un’impronta indelebile nel nostro immaginario, diventando uno dei compositori più conosciuti e di maggior successo della Storia del Cinema.

In oltre 50 anni di carriera, ha collezionato tantissimi riconoscimenti tra Emmy, Golden Globes, Dischi d’Oro e 5 premi Oscar per la Miglior Colonna sonora originale, ricevendo un totale di 59 candidature e stringendo prolifici sodalizi con i più grandi nomi del cinema hollywoodiano, e non solo.

La carriera di John Williams ha attraversato decenni. Sono oltre settant’anni, infatti, che il compositore, con i suoi leitmotiv epici e memorabili, capaci di amplificare l’impatto emotivo delle immagini sullo schermo, accompagna lo spettatore in un viaggio ricco di pathos, riuscendo perfettamente a rafforzare la storia e i personaggi tramite una perfetta aderenza della musica al film.

John Williams: primi passi ad Hollywood

Il successo di Williams non si limita al cinema. Inizia, infatti, la sua carriera componendo per l’aviazione militare americana, per poi iscriversi alla Julliard School of Music di New York e lavorare dapprima come pianista jazz in vari club newyorkesi, e poi trasferirsi a Los Angeles, dove inizia a muovere i primi passi partendo, negli anni ’60, dal piccolo schermo e iniziando così a farsi spazio come compositore nella scena hollywoodiana, partecipando a film come Some Like it Hot (B. Wilder, 1959).

il violinista sul tetto

È negli anni ’70 che la carriera di John Williams, ad Hollywood, inizia a prendere la piega giusta. Il primo Oscar arriva nel 1972 con il film Fiddler on the Roof (N. Jewison), seguono 2 candidature ai Golden Globe che insieme all’appellativo di “Re delle colonne sonore per film catastrofici”, come The Poseidon Adventure (R. Neame, 1972) e The Towering Inferno (J. Guillermin, 1974), attirano l’attenzione di Steven Spielberg, all’epoca impegnato nelle sue primissime pellicole.

lo squalo

È il 1975, nelle sale esce Jaws, film che dà inizio ad una delle collaborazioni più durature e prolifiche tra un compositore e un regista. La minaccia di questo disaster movie non incombe da un aereo in avaria o da un terremoto, ma da un pericoloso squalo che assale i bagnanti dell’isola. Un senso di pericolo che John Williams amplifica attraverso la sua partitura costruita su un crescendo di due sole note dall’incedere incalzante e a tratti primitivo.

“Con Spielberg, si è trattato del vero inizio della nostra collaborazione e moltissime opportunità sono seguite grazie a quel film, inclusi i film della serie Star Wars. Spielberg mi ha presentato a George Lucas ed è stato personalmente responsabile per lo sviluppo di quel rapporto di lavoro. Il successo dei film di Star Wars mi ha portato poi occasioni impensabili. La conseguenza diretta è che sono andato a Boston e ho fatto il direttore d’orchestra per quindici anni”.

Con Jaws nasce il concetto di blockbuster moderno, ma sarà con Star Wars e la collaborazione con il regista George Lucas che si andrà a ridefinire il concetto di “successo commerciale” introducendo strategie di marketing inedite.

John Williams

 «Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…»

In Star Wars (1977), la colonna sonora di John Williams non è vista solo come un testo musicale, ma piuttosto come dispositivo formale del film, mettendo in atto un processo di rivisitazione e di recupero dello stile classico hollywoodiano. Il ruolo strategico della partitura di Williams ha fatto parlare di una “Film Music Reinassance. Scegliendo di utilizzare l’orchestra tradizionale, Williams ha presentato nella partitura 50 temi musicali per andare maggiormente a caratterizzare le ambientazioni futuristiche e le azioni dei personaggi, cowboy intergalattici, nella loro dinamiche più tipiche, omaggiando le sonorità di Strauss, Steiner e Stravisky, tra le altre.

Con Indiana Jones, la collaborazione tra John Williams, George Lucas e Steven Spielberg dà vita ad un nuovo immaginario vintage, dove è la musica a giocare un ruolo fondamentale. Dando un nuovo afflato eroico e romantico alle sue composizioni incise con la London Symphony Orchestra, Williams riesce perfettamente a rendere l’energia avventurosa e l’atmosfera misteriosa del film. Sin dalle prime note del tema principale, grazie al ritmo incalzante, i suoni esotici e la sinergia tra il suono di fiati, timpani e archi viene restituita l’essenza del personaggio Indiana Jones e delle sfide che dovrà affrontare.

“I film di Indiana Jones erano molto divertenti. Non c’è nulla che dovevo prendere troppo sul serio musicalmente. Erano teatrali e sopra le righe […] Voglio dire, abbiamo i Nazisti, sai, e l’Orchestra colpisce. Queste accordi drammatici sono una sorta di segnale di qualche male”

John Williams: da Indiana Jones a Harry Potter

John Williams

Le note di John Williams sono entrate a pieno diritto nell’immaginario collettivo di più generazioni, anche dei più piccoli. Negli anni’90 conosce il regista Chris Columbus, con il quale compone le colonne sonore dei primi tre capitoli della fortunata saga del maghetto ideato da J.K. Rowling.

La firma musicale di Williams è stata cruciale nel plasmare l’identità sonora della saga, partendo dal candore magico e incantato del tema principale, l’ “Hedwig’s Theme”, in un continuo crescendo di suspense, che con i suoi incantesimi sonori ha contribuito a trasportare gli spettatori nel magico universo di Hogwarts.

Schindler’s List (1993), E.T. (1982), Superman (1978), Memoirs of Geisha (2005), Jurassic Park (1993), Prova a Prendermi (2002), Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977)… decine e decine sono le colonne sonore rimaste indelebili nella mente degli spettatori e che andrebbero menzionate in occasione del compleanno di John Williams.

Dall’horror al thriller, dal drammatico al fantastico, fino al genere avventuroso, Williams ha plasmato l’immaginario filmico attraverso le sue partiture che, a differenza di altri compositori, partono da una attenta visione del film, così da riuscire a far aderire perfettamente struttura sonora e visiva, rendendo la musica parte fondamentale del testo filmico e amplificandone l’impianto emotivo.

L’ultimo film con Spielberg

Per questo motivo, John Williams è stato chiamato da Steven Spielberg anche per The Fabelmans, film di stampo autobiografico uscito nel 2022, anniversario del “felice matrimonio” tra il compositore e il regista che ha così motivato la sua scelta:

“Lavoriamo insieme da 50 anni, ‘The Fabelmans’ esce nel 50° anno della nostra collaborazione. […] Penso che il contributo che John ha dato a tutti i miei film sia assolutamente incommensurabile. […] è una fratellanza assoluta tra musica e immagini”

the fabelmans

John Williams non è solo un compositore, ma un narratore musicale capace di adattare a varie atmosfere e generi le sue colonne sonore, non più da intendersi come semplice accompagnamento del visivo, ma come forme d’arte narrative in sé, plasmando l’intera esperienza cinematografica  e diventando voce silenziosa che comunica emozioni, sottolinea tensioni, celebra trionfi e trasforma l’esperienza filmica in un’esperienza emotiva totale.

Dopo aver dichiarato il ritiro nel 2023, dobbiamo ringraziare ancora una volta il regista Steven Spielberg e il loro sodalizio se John Williams ha deciso di non andare in pensione

“Steven è molte cose. È un regista, un produttore, un direttore di studio, uno scrittore, un filantropo, un educatore. Una cosa che non è, è un uomo a cui si può dire “no”… Ho ancora 10 anni da vivere. Rimarrò in giro per un po’! Inoltre, non ci si può “ritirare” dalla musica. È come respirare, è la tua vita, è la mia vita. Un giorno senza musica è un errore”

Ha dichiarato Williams che ancora una volta è riuscito ad aggiudicarsi una candidatura per i prossimi premi Oscar 2024 per la Miglior Colonna Sonora con Indiana Jones e the Deal of Destiny (trailer), film diretto da James Mangold, quinto e ultimo capitolo della saga con protagonista Harrison Ford.

Se ve lo siete persi al cinema, potete recuperarlo, facendovi accompagnare dalle musiche di Williams, in abbonamento su Amazon Prime Video, Disney+ ed Apple tv prima della notte più attesa dell’anno.

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