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Prime Video Film

‘Dark Harvest’. Quando il teen drama prevale sull’horror

David Slade cerca di costruire un film tensivo rimanendo imprigionato nel coming of age dei protagonisti. Disponibile su Prime Video

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Dark Harvest - Una scena della pellicola

Dark Harvest è il nuovo lavoro del regista inglese David Slade, tratto dal romanzo omonimo di Norman Partridge. La sua uscita è avvenuta quasi immediatamente sulle piattaforme digitali: il film è stato proiettato in sala un solo giorno e in locali selezionati.

Che cosa racconta Dark Harvest

Nel 1962, il giovane Jim riesce a sconfiggere Sawtooth Jack, il mostro che annualmente compare nel paese e che, se non ucciso, porterà carestia e sofferenze. Dopo la consegna del premio – un’auto decapottabile per lui e una bella casa con annesso assegno per la famiglia – il giovane scompare. L’anno dopo, preso da una rivalità con il fratello maggiore, Richie vuole partecipare alla caccia. L’evento riguarda tutti i giovani adolescenti maschi ma lui, in quanto fratello del vincitore, ne viene escluso.

Appoggiato da Kelly, giovane ragazza di colore, riesce comunque a partecipare e vede gli altri ragazzi morire in una notte di follia e dove tutto pare concesso. Quando Richie si troverà davanti al mostro, comprenderà come tutto sia organizzato da un gruppo definito Gilda e capeggiato dallo sceriffo. Morto Sawtooth Jack, i due ragazzi cercano di fuggire via dal paese, ma solo la ragazza ci riuscirà. Richie diventerà, invece, l’arma di vendetta del padre nei confronti del paese, reo di aver ammesso questo rito barbarico.

Fra il teen drama e lo slasher

David Slade, già autore di film horror e thriller come 30 giorni di buio (2007) o Black Mirror: Bandersnatch (2018), si cimenta in questa storia pubblicata nel 2006. Il romanzo venne definito da Publishers Weekly fra i migliori cento lavori di quell’anno.

In realtà, la storia è già stata usata diverse volte, in migliaia di varianti. La narrazione racchiude i soliti luoghi comuni: raccolti di mais, mostri con la testa di zucca, rituali che coinvolgono teenagers. Michael Gilio, lo sceneggiatore, cerca di fare il possibile per racchiudere queste trame in una tela che possa essere originale, portando tutta la storia verso il teen drama. Il risultato è la miscellanea fra le serie The Hunger Games e Grano rosso sangue.

Se infatti ci si aspetta di vedere un film horror, si rischia di rimanere delusi. Nonostante qualche scena splatter, è lampante quanto al centro della storia ci siano due cose: la voglia di rivalsa del protagonista nei confronti del fratello e la smania di conquistare una ragazza.

Dark Harvest - Il protagonista

Dark Harvest – Un fermo immagine della pellicola

Slade si muove in questa storia in maniera professionale, cercando di rendere al meglio quel poco che ha. In ciò è sicuramente aiutato dalla fotografia di Larry Smith, che non è eclatante ma più che dignitosa. E se le musiche di Brian Reitzell vanno banalmente a richiamare il classico topos da film horror, il montaggio di Art Jones cerca di mantenere alti i livelli tensivi.

Un subbuglio attoriale che non aiuta

Richie è il protagonista, interpretato da Casey Likes, che si ritrova invischiato fra storia d’amore, rituale horror e crisi adolescenziale. Il giovane Likes cerca in tutti i modi di dare uno spessore al suo personaggio, che però pare una imitazione dell’Arthur Fonzarelli di Happy Days ibridato con un nerd. È tale la sua ingenua vacuità che non riesce a tenere i momenti che dovrebbero essere tensivi.

Emyri Crutchfield interpreta la giovane Kelly, di cui si invaghisce Richie. Anche lei, come il collega, viene fagocitata dal suo personaggio, in una rappresentazione che è più vicina ai classici teen love drama che a un film dell’orrore.

I genitori di Richie, interpretati da Elizabeth Reaser e Jeremy Davies, vengono caratterizzati così tanto che vanno a perdere la loro drammaticità. Stesso discorso vale per Luke Kirby, che interpreta lo sceriffo ovvero l’esecutore organizzativo di quella mattanza. Kirby perde completamente il legame con il personaggio, rendendolo in maniera troppo caricata, fra il comico e il surreale.

L’incapacità di correggere una narrazione

Se ciò che mancava alla base era l’originalità – cosa indispensabile per il genere, che sia narrativa o di rappresentazione – è anche vero che non si è fatto nulla per dare un senso al tutto. Intraprendere la strada del racconto giovanile avrebbe potuto essere efficace se approfondito. Di spunti ce ne sarebbero stati molti, dalla storia della giovane Kelly alla voglia di emergere di Richie. Invece si è voluto puntare sul più facile splatter, con qualche spruzzo di sangue e l’effetto di alcune teste tagliate che hanno contribuito solo a determinare la bravura di truccatori e del reparto effetti speciali.

Dark Harvest - Un frame della pellicola

Dark Harvest – Un frame del film

E anche il finale, ben diverso rispetto al romanzo, risulta essere dispersivo perché lasciato a se stesso. Ciò diventa una pecca quando, in realtà, poteva diventare spunto per qualche cosa di diverso e che avrebbe potuto risollevare le sorti di una pellicola modesta.

Consigli per la visione

Se siete intenzionati a vedere un film che vi spaventi, allora cambiate scelta. Se volete vedere un coming of age senza grosse pretese e con qualche scena eccessiva di violenza, magari davanti alla televisione e in compagnia di amici, allora questo è il film che fa al caso vostro.

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'Dark Harvest'

  • Anno: 2023
  • Durata: 93'
  • Genere: Fantastico, Horror
  • Nazionalita: Stati Uniti
  • Regia: David Slade
  • Data di uscita: 13-October-2023