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‘Sex Education 4’ si è allontanata troppo dal mondo reale

Una quarta stagione con tante (troppe) tematiche e meno spazio alle evoluzioni dei singoli personaggi

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La recensione di Sex Education 4.

Una quarta stagione che segna la conclusione definitiva della serie inglese targata Netflix. E che non è riuscita ad accontentare completamente il numeroso pubblico.

Guarda il trailer della quarta stagione

– Foto di copertina: Cr. Samuel Taylor/Netflix © 2023 –

Prima della recensione, la trama di Sex Education 4

Dopo la chiusura della Moordale, Otis ed Eric ora affrontano una nuova sfida: il primo giorno al liceo Cavendish. Otis è nervoso riguardo alla creazione della sua nuova clinica, mentre Eric prega che non siano visti di nuovo come sfigati. Ma il Cavendish è uno shock culturale per tutti gli studenti della Moordale… pensavano di essere progressisti, ma questo liceo è molto più avanti. Oltre a una sessione giornaliera di yoga nel giardino comune, c’è un forte senso di sostenibilità e un gruppo di studenti noti per essere… gentili?

Viv è totalmente sconvolta dall’approccio del liceo, che sembra gestito dagli studenti e non competitivo, mentre Jackson fa ancora fatica a dimenticare Cal. Aimee cerca qualcosa di nuovo iscrivendosi a una lezione di arte e Adam si chiede se l’educazione tradizionale faccia per lui. Negli Stati Uniti, Maeve vive il suo sogno alla prestigiosa Wallace University come studentessa dell’autore di culto Thomas Molloy. Otis ha ancora una cotta per lei, mentre si adatta a non essere più un figlio unico a casa, o l’unico terapeuta per gli studenti… (Fonte: Netflix)

La recensione di Sex Education 4

L’attesa conclusione di una delle serie più amate, apprezzate e irriverenti della piattaforma è arrivata, ma forse non come gran parte dei fan desideravano.

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Cr. Thomas Wood/Netflix © 2023.

Tante le novità in questa quarta e ultima stagione che probabilmente avrebbero meritato un maggiore approfondimento rispetto alle sole 8 puntate. Anche perché Sex Education è da sempre stata una serie corale con alcuni personaggi più protagonisti di altri e, per questo, avrebbe richiesto e richiede(rebbe) il giusto spazio a tutti. Aspetto, invece, dimenticato in questa ultima stagione dove l’impressione è stata quella di voler mettere in tavola tante tematiche e tante questioni per poi concluderle bruscamente senza dare il tempo allo spettatore di assimilarle e comprenderle.

Una scuola troppo surreale

Premesso che non serve la recensione di Sex Education 4 per affermare che la serie Netflix è sempre stata una delle più aperte in termini di uguaglianza, diritti e rispetto, c’è da dire che ciò è stato calcato fin troppo in questo ultimo capitolo.

Il nuovo liceo Cavendish, che tanto impensieriva alla fine della precedente stagione, è tutto ciò che nessuno avrebbe mai pensato. L’apertura e il progresso che questa scuola vuole mostrare ai propri studenti è talmente eccessiva (ed eccentrica) da risultare improbabile e irrealistica. Se quello che succedeva al Moordale, seppur con i dovuti riguardi, poteva essere credibile, soprattutto coinvolgendo degli adolescenti, quello che avviene nel nuovo edificio è tutt’altro che reale e realistico. Appare alquanto improbabile che una scuola, anche la più progressista, venga strutturata in questo modo, ma soprattutto accolga un parterre di studenti così variegato.

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Cr. Thomas Wood/Netflix © 2023.

L’intento della stagione (e della serie) è cercare di mostrare ogni sfaccettatura relativa al proprio io, al proprio corpo, alla propria sessualità e all’accettazione di tutti questi aspetti nei confronti del mondo circostante, ma racchiudere ogni singolo elemento all’interno di un’unica struttura risulta una soluzione non troppo ben riuscita.

Chi è davvero diverso?

Alla luce di quanto detto sembra quasi che tutte queste diversità, sotto tutti i punti di vista, non esistano affatto. Ed è quello che ci auguriamo possa accadere, ma siamo ben lontani da questo tipo di visione nella quale nessuno fa caso a niente.

E se appare normale che siano degli studenti a guidare una scuola, allora viene da chiedersi se il protagonista della serie sia l’unico davvero diverso, in quanto non appartenente a nessuna delle minoranze rappresentate, seppur bene, dalla serie.

Cr. Samuel Taylor/Netflix © 2023.

Le storie d’amore e i legami d’amicizia che tanto erano stati apprezzati e attesi dal pubblico sembrano diventare quasi marginali in una stagione che si concentra più su tematiche sociali. Dal bullismo alla disabilità, passando per la religione, la depressione e addirittura la morte. Tanta carne al fuoco risolta a tarallucci e vino nel giro di poche battute e situazioni da film.

La recensione di Sex Education 4: da vedere o no?

Nonostante ciò ci sono, però, delle belle evoluzioni e delle importanti crescite in alcuni dei personaggi storici della serie, mentre per altri la strada della vita sembra prendere una direzione diversa da quello che si sarebbe pensato inizialmente.

Al netto di tutto Sex Education rimane una serie diversa che, forse per non cadere nella banalità e nei cliché, ha scelto di virare nel senso opposto a quello che tutti si sarebbero aspettati.

Sono Veronica e qui puoi trovare altri miei articoli

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Sex Education

  • Anno: 2023
  • Durata: 8 episodi
  • Distribuzione: Netflix
  • Nazionalita: UK
  • Data di uscita: 12-September-2023