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‘L’imprevedibile viaggio di Harold Fry’ – In cammino per ritrovarsi

Esce al cinema il film di Hettie MacDonald, tratto dal romanzo omonimo di Rachel Joyce.

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l'imprevedibile viaggio di harlod fry

Diffuso dalla BiM Distribuzione, esce nelle sale italiane L’imprevedibile viaggio di Harold Fry, il bel film che la regista britannica Hettie MacDonald ha tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice Rachel Joyce.

L’imprevedibile viaggio di Harold Fry. La trama

Harold Fry (Jim Broadbent) è un uomo mite e abitudinario, che vive con la moglie Maureen (Penelope Wilton) a Kingsbridge, cittadina dell’Inghilterra meridionale. La sua vita viene sconvolta il giorno in cui riceve una lettera da una lontana località situata all’estremo opposto del paese, quasi al confine con la Scozia. Una missiva spedita da una sua vecchia amica, Queenie Hennessy (Linda Bassett), con la quale gli dice addio. La donna è infatti ricoverata in un hospice e un cancro se la sta portando via.

Sopraffatto da un tourbillon di pensieri e stati d’animo, Harold prende una decisione drastica, senza consultare la moglie: mettersi in cammino. L’uomo è infatti convinto che, finché camminerà, la sua fatica consentirà alla Queenie di rimanere in vita.

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Un pellegrinaggio per scacciare i propri sensi di colpa

Guardando L’imprevedibile viaggio di Harold Fry, il suo protagonista e ciò che incontra durante il pellegrinaggio (parola che sostituisce “viaggio” nel titolo originale) fanno tornare alla mente due importanti film degli anni ’90: Una storia vera e Forrest Gump.

Similmente all’Alvin Straight di David Lynch, Harold è un uomo avanti negli anni, deciso a mettersi in cammino verso una persona a lui cara, malata, che non vede da molto tempo. Il suo viaggio diventa presto un evento mediatico e, come nel film di Robert Zemeckis, iniziano a formarsi gruppi di persone che vedono in lui una sorta di santone.

Per Harold, tuttavia, il viaggio è un modo per espiare le proprie colpe: non essere stato in grado di salvare suo figlio David (Earl Cave), caduto nel vortice della droga, e non aver saputo ringraziare a sufficienza Queenie per essersi, ai tempi, sacrificata per lui.

Ecco, quindi, che il pellegrinaggio di Harold acquista una valenza simbolica; le sofferenze fisiche alle quali va incontro nel percorrere quasi 800 chilometri a piedi, con scarpe e abbigliamento inadatto, diventano un pegno da pagare per poter cambiare la propria esistenza e acquisire una considerazione di sé stesso diversa, forse migliore.

L'imprevedibile viaggio di Harold Fry

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Fede e redenzione

Nel suo viaggio, Harold incontra molte persone. Alcune lo aiutano a superare momenti di crisi e di sofferenza fisica. Altre, come coloro che si uniscono al suo viaggio, vedono in lui una sorta di nuovo Messia, per poi voltargli le spalle e lasciarlo da solo con i propri fantasmi.

Eppure, nonostante un momento di sconforto in cui vorrebbe solo tornare da Maureen, Harold trova la forza per giungere sino in fondo, elaborando quel senso di colpa che, rimasto silente per tanto tempo, lo ha assalito prepotentemente con i ricordi e i rimpianti per il figlio perduto.

Un viaggio di redenzione in cui si affrontano temi universali quali la morte, il lutto, la fede. Quella fede che molti utilizzano per sopperire al proprio vuoto e alle proprie carenze e che Harold dichiara di non avere. Anche se, alla fine, è proprio la fede a permettergli di portare a compimento il suo incredibile viaggio.

La sceneggiatura, firmata dalla stessa autrice del romanzo, è perfetta nel rendere in immagini quanto descritto sulla carta stampata, trasferendo sullo schermo il senso di speranza che pervade tutto il racconto, calandolo in un paesaggio caratterizzato dalla dolce malinconia della campagna inglese, silenziosa compagna di viaggio di Harold. Un Jim Broadbent, visto ne Il ritratto del Duca e già premio Oscar per la sua interpretazione in Iris – Un amore vero, che dona al suo personaggio tutta quella riservatezza tipicamente british e la forza per sovvertire la passività che, per tutta la vita, lo ha sempre contraddistinto.

Una lunga marcia, quella intrapresa da Harold, per ritrovare se stesso e la propria essenza.

Le recensioni di Marcello Perucca

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L’imprevedibile viaggio di Harold Fry

  • Anno: 2023
  • Durata: 102'
  • Distribuzione: Bim Distribuzione
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Gran Bretagna
  • Regia: Hettie MacDonald
  • Data di uscita: 05-October-2023