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Netflix Film

‘Ovosodo’: Finché c’è ansia c’è speranza

Un racconto di vita drammaticamente divertente

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Ovosodo

Su Netflix è arrivato Ovosodo, la commedia firmata Paolo Virzì candidata al Leone d’oro nel 1997.

Venticinque anni fa Virzì ci regalava un racconto di formazione (possiamo tranquillamente considerarlo tale) drammaticamente ironico e vero.

Il protagonista del film, Piero Mansani, è un ragazzo ansioso e spiantato al quale la vita scivola addosso come l’acqua sotto la doccia. Probabilmente, vuole essere metafora per una o più generazioni di Italiani.

 

AMARCORD 2.0 (MA NON TROPPO)

Ovosodo

È inevitabile vedere similitudini con il capolavoro felliniano; d’altronde, la proprietaria del negozio di alimentari è la “fotocopia” della celeberrima Tabaccaia. Ma Virzì non si abbassa a realizzare un remake (che sarebbe stato solo una brutta copia) del capolavoro di Fellini, ma fa giusto qualche omaggio per poi raccontare una storia diversa.

Innanzitutto, se in Amarcord i protagonisti erano i personaggi caricaturali che popolavano la pellicola, in Ovosodo il protagonista indiscusso è quel Piero Mansani di cui parlavamo prima.

Il film è narrato da lui e gli altri personaggi (per quanto ben approfonditi) sono solo comprimari. Piero ci racconta le ansie della vita che cambiano (ma neppure troppo) col progredire dell’età e che non ci abbandonano mai. Gli autori però non vogliono rendere un drammatico malessere; bensì, il quotidiano timore per l’avvenire.

È questa la differenza principale rispetto ad Amarcord: Fellini ci racconta un’infanzia spensierata che lascia il posto all’età adulta, mentre Virzì vuole raccontarci le ansie per il futuro che ci accompagnano da quando nasciamo per il resto della vita.

“C’EST LA VIE”

Ovosodo

Il film di Virzì è ironico ma anche realistico: gli amori si assopiscono, gli amici si allontanano e l’entusiasmo per le passioni finisce. Tutto ciò non viene presentato come qualcosa di brutto (neppure bello, ovvio!) ma, semplicemente, come un percorso normale che tutti compiamo nella vita.

Spesso le persone che amavamo ieri non ci sembrano più adatte a noi oggi e gli amici che riteniamo più cari domani potrebbero sparire nel nulla, perché a volte la loro strada prende una direzione diversa dalla nostra. Viceversa, amori spenti si riaccendono, amici dimenticati riemergono dal nulla e problemi insormontabili si risolvono praticamente da soli. Virzì ci racconta la vita per quello che è, né bella né brutta, ma solo vita.

FINCHÉ C’È L”OVOSODO” C’È SPERANZA

Ovosodo

La metafora dell’uovo sodo è geniale. Il continuo senso di inadeguatezza prende la forma di un “uovo sodo” che, ingerito intero, ci stringe la gola. In questo film però, dove la tenerezza (assieme all’ironia) la fa da padrona, l’Uovo non diventa un avversario da eliminare, ma semplicemente “un vecchio amico”. Perché il film vuole raccontare qualcosa di semplice e, soprattutto, vero: la vita è inevitabilmente (e stupendamente), imperfetta.

LOGORREA DI QUALITÀ

Per concludere, dedichiamo qualche riga ai dialoghi. La narrazione, che procede non linearmente e alterna il tempo presente a flashback che irrompono come “lampi” nella storia (in pieno stile tarantiniano), non è altro che il flusso del pensiero e dei ricordi di Piero. E il pensiero di Piero è, per così dire, logorroico.

La voce narrante non ci lascia mai e ci accompagna sempre nelle sue avventure (e disavventure) ma non è invadente e anzi diventa il punto di forza del film, come anche nel più recente Strappare lungo i bordi, e una delle principali fonti di intrattenimento.

In generale tutti i personaggi “parlano bene” e quello che dicono e il come lo dicono si sposa perfettamente con lo stile “magico e sopra le righe” con cui questa storia è stata raccontata. Il lavoro degli sceneggiatori (tra i quali c’è anche il veterano Furio Scarpelli) è stato veramente ottimo.

In conclusione: è un film che sa rinunciare alla verosimiglianza per la bellezza, senza sacrificare la realtà dei fatti che racconta.

In poche parole: è un film da vedere e anche rivedere.

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Ovosodo

  • Anno: 1997
  • Durata: 103 min
  • Distribuzione: Cecchi Gori Group
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Paolo Virzì
  • Data di uscita: 12-September-1997