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‘Mio fratello rincorre i dinosauri’, un racconto di formazione all’italiana

La famiglia speciale di Jack Mazzariol. I primi anni di vita del protagonista e del suo rapporto con il fratellino più piccolo affetto dalla sindrome di down, il piccolo Giovanni Mazzariol, detto da tutti Gio.

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Mio fratello rincorre i dinosauri è un racconto di formazione tutto all’italiana. Un film per famiglie, godibile da parte di chiunque. Tratto dal romanzo autobiografico del veneto venticinquenne Giacomo Mazzariol, è opera prima del regista Stefano Cipani. Una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione dell’esuberante attrice ispanica e icona almodovariana Rossy De Palma. L’opera è uscita in Italia nel 2019 e distribuita in Spagna un anno dopo, ora è disponibile su RaiPlay. 

Il libro omonimo è un bestseller di successo che ha venduto 300mila copie. La storia narra i primi anni di vita del protagonista e del suo rapporto con il fratellino più piccolo affetto dalla sindrome di down, il piccolo Giovanni Mazzariol, detto da tutti Gio (Lorenzo Sisto).

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La storia tratta dal libro

Giacomo accompagna lo spettatore nella sua vita familiare. Aspettava da tempo un fratellino ed è entusiasta, ma alla nascita scopre che il nuovo arrivato è down. Per non smorzare il suo entusiasmo i genitori gli dicono che Gio sarebbe stato un bambino “speciale”. Di conseguenza lui lo ha immaginato come un supereroe, dotato di poteri incredibili. Grazie alle descrizioni della sua famiglia, vede il fratello come un alieno e osserva la sindrome di down con gli occhi meravigliati di un bambino. Mio_Fratello_Rincorre_I_Dinosauri_Review_3

Luca Morello, che interpreta Giacomo da piccolo, rende perfettamente quella meraviglia. I genitori, interpretati da Alessandro Gassman e Isabella Ragonese, sono preoccupati e durante la notte si prefigurano tutti i problemi ai quali andrà incontro il loro nuovo figlio. E quando il protagonista capisce che Gio non è un supereroe inizia a non sopportarlo più: un’irritazione che aumenta con il passaggio all’adolescenza. 

Nella sequenza in cui il giovane attore suona la nuova batteria, il regista stacca e ci presenta i due fratelli cresciuti che suonano insieme. Francesco Gheghi interpreta Jack, mentre Gio è interpretato da Lorenzo Sisto.

Durante un open day, Jack si innamora per la prima volta di Arianna (Arianna Becheroni). Per seguirla decide di frequentare il suo stesso liceo, anche se lontano, e convince pure il suo migliore amico Vittorio a diventare pendolari insieme.

Nel primo anno delle superiori la presenza di Gio, con i suoi imprevedibili comportamenti, diventa per lui un fardello così pesante da negare la sua esistenza, ad Arianna e ai nuovi amici. Quando Gio pubblica dei video su Youtube che potrebbero minare lo status quo della scuola, decide, in modo avventato, di eliminare i video sul canale del fratello dando la colpa ad un gruppo di fanatici neo-nazisti. Spingendosi oltre crea un volantino minatorio. Questo fa organizzare dai suoi genitori un sit-in di protesta al quale lui non vuole partecipare. 

Inconsapevolmente, con un cambio di programma organizzato da Arianna, si ritrova nel bel mezzo della manifestazione. In un breve discorso, il protagonista ammette le sue colpe e decide di fare ammenda.

Il significato del titolo

In molti modi Stefano Cipani mostra l’amore del personaggio di Gio, verso i dinosauri. Basti pensare all’inizio del film, nella sequenza della festa di paese, quando per recuperare un palloncino a forma di dinosauro, Gio rischia la vita. E al museo, di storia naturale, per una piccola disattenzione di Jack, il fratellino minore sparisce estasiato dalle maestose ricostruzioni.

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La famiglia speciale di Jack Mazzariol

La famiglia Mazzariol è una famiglia che si ascolta. Un nucleo familiare che sin dall’inizio ci viene mostrato come unito, gioioso di vivere insieme ogni momento e aperto al dialogo per ogni tipo di decisione. Una famiglia anche descritta in modo fin troppo ideale.

Molte sono le scene che rendono al meglio questa intesa. Emblematica è la sequenza in cui Gio richiede di tornare a casa da solo. La famiglia di comune accordo decide di lasciargli la sua autonomia, ma tenendolo comunque sotto osservazione.

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Le interpretazioni

Un cast molto particolare, nel quale spiccano i giovani attori chiamati a interpretare l’importante ruolo del combattuto protagonista. Non solo, anche il difficile ruolo del fratello minore Gio, soprattutto Lorenzo Sisto (nei panni di Gio ragazzo), riesce a non far sentire il peso delle battute, forse a volte un po’ scontate del suo personaggio. L’attrice Arianna Becheroni, nei panni della giovane Arianna, è un po’ troppo impostata rendendo più difficile la creazione della complicità tra il suo personaggio e quello del protagonista, Francesco Gheghi. Sfortunatamente ci sono scene poco credibili, come le sequenze con tutta la band e il modo in cui Arianna viene ritrovata a carnevale.

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La sinergia dei reparti

Questo film è un chiaro esempio della sinergia delle varie componenti nella realizzazione finale. La scelta delle location e le ambientazioni, volutamente anonime, vanno a rappresentare un non-luogo tra pianure del Nord e città medievali, riconducibile all’Emilia-Romagna. Seppur la storia originaria sia nei pressi di Castelfranco Veneto, casa dello scrittore. La scelta delle inquadrature e la fotografia accentua la presenza del paesaggio indissolubilmente legato alla storia.

Anche i costumi svolgono un ruolo decisamente importante. Pieni di dettagli, rendono perfettamente il carattere dei personaggi. Soprattutto il protagonista che è caratterizzato in maniera emblematica. Infatti al passaggio dei vari cambiamenti emotivi e nei diversi periodi della storia, si veste in modo quasi del tutto diverso. Cambiamenti che si adattano benissimo alla narrazione.

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La regia esordiente

La regia di Stefano Cipani è dinamica, una macchina poco stabilizzata che fa sentire l’agitazione costante e il continuo movimento del protagonista, che non riesce a vivere in tranquillità. Quando Jack si rivela nella sua fragilità,  i movimenti di macchina rallentano, si fanno dolci, fino quasi a fissarsi.

Un ragazzo che ha paura per la vita del fratello e che la nasconde con la vergogna verso la propria famiglia e verso se stesso. Francesco Gheghi è davvero bravo a dare un volto ai tormenti di questo personaggio. (attore che continua il suo percorso nella piattaforma Netflix con “Il filo invisibile”.

Se interessati a qualcosa di più su Stefano Cipani: link qui

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Mio fratello rincorre i dinosauri

  • Anno: 2019
  • Durata: 101'
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Stefano Cipani