Agente Lemmy Caution: Missione Alphaville (dvd)

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Per far luce sulla scomparsa del professor Von Braun (Howard Vernon), Lemmy Caution (Eddie Constantine) viene inviato in missione ad Alphaville, dove, con l’aiuto di Natacha (Anna Karina), figlia dell’uomo, scopre che la città extraterrestre è guidata dittatorialmente dal cervello elettronico Alpha 60, il quale, in base ad una ferrea logica di formule matematiche, toglie agli abitanti qualsiasi autonomia di giudizio e di azione.

Girato da Godard, in bianco e nero, nello stesso anno in cui realizzò Il bandito delle undici con Jean-Paul Belmondo, Alphaville, une étrange aventure de Lemmy Caution (questo è il titolo originale del film), come testimonia la volontà ad apparire grottesco fin dai primissimi minuti di visione, è quasi una parodia dell’agente del FBI nato nel 1936 dalla mente dello scrittore Peter Cheney e già incarnato sullo schermo da Constantine in più occasioni; da La môme vert de gris (1953) a L’agente federale Lemmy Caution (1963), passando per Ricercato per omicidio (1953), Les femmes s’en bancent (1954), Donne, danni e diamanti (1955), Comment qu’elle est! (1960) e Lemmy pour les dames (1962).

Agente del FBI dal look hard-boiled e del quale lo stesso attore, l’anno successivo, interpretò anche una sorta di variante in James Clint sfida Interpol (1966), diretto proprio da quel Jess Franco che vede spesso nei suoi lungometraggi il succitato Vernon, il cui personaggio del professor Braun nasconde in realtà il vero nome Leonard Nosferatu, in omaggio al capolavoro dell’Espressionismo tedesco firmato nel 1922 da Friedrich Wilhelm Murnau.

Perché, da Primo Levi a Friedrich Nietzsche, non è certo il colto citazionismo godardiano ad essere assente nel corso dell’oltre ora e mezza di pellicola che, a partire da Figaro-Pravda (unione di due testate simboli della destra e della sinistra), nome del giornale per il quale il protagonista si spaccia come inviato, si presenta nelle vesti di anarchico attacco su celluloide all’evoluzione tecnologica, rappresentata, appunto, dalla macchina.

Attacco che, infarcito di un certo romanticismo alla vecchia maniera, in quanto sembra essere l’amore l’arma più efficace per contrastare la manipolazione meccanica della coscienza umana, invita in maniera evidente a riflettere sul concetto di moralità legato al potere spesso pericoloso che tiene sotto controllo le diverse società.

Con interessante booklet a cura di Gabrielle Lucantonio ed Enrico Ghezzi incluso nella confezione, è Raro Video a riscoprire in dvd questo classico della cinematografia d’oltralpe che, al di là del trailer originale e di un piccolo confronto tra sceneggiatura e girato, vede tra i contenuti extra un breve speciale su Ritorno ad Alphaville (prologo), rappresentazione teatrale di Mario Martone, e, soprattutto, un’intervista di 35 minuti all’aiuto regista Charles Bitsch, ricca di curiosità ed aneddoti riguardanti il lungometraggio e il maestro della Nouvelle Vague; il quale, tra l’altro, con un invecchiato Constantine protagonista, girò nel 1991 un altro film su Lemmy Caution: Germania nove zero.

Francesco Lomuscio



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