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Mario Sesti e Christian Raimo presentano Io la conoscevo bene. Intervengono Isabella Ragonese e Paolo Pietrangeli

La Gruppa Cinema di Grande come una città e Mario Sesti presentano, al Cineteatro 33 di Roma, Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli. A seguire Mario Sesti e Christian Raimo parleranno del film con Isabella Ragonese e Paolo Pietrangeli

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La Gruppa Cinema di Grande come una città e Mario Sesti presentano:
Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli

A seguire Mario Sesti e Christian Raimo parleranno del film con Isabella Ragonese e Paolo Pietrangeli.
Ritorna #Potemkin, il ciclo di matinée al cinema con film, colazione e dibattiti assurdi! Quest’anno ci spostiamo al Cineteatro 33 e l’ingresso sarà ad offerta libera.

Io la conoscevo bene (Italia/Francia/RFT 1965, bianco e nero, 115m) con Stefania Sandrelli (Adriana), Nino Manfredi (Cianfanna), Ugo Tognazzi (Bagini), Enrico Maria Salerno (Roberto), Mario Adorf (Emilio, ’Bietolone’), Franco Nero 

Sinossi
Adriana, una ragazza del Pistoiese, lascia famiglia e provincia per trasferirsi a Roma in cerca di fortuna. Dopo essersi sistemata in un piccolo appartamento fronte Gazometro, comincia a passare da un impiego all’altro: domestica, parrucchiera, maschera in un cinema, cassiera in un bowling. Conosce vari uomini: Dario, un ladruncolo che le fa passare una notte in un albergo e al mattino fugge lasciando il conto in sospeso; Carlo, un bel ragazzo della borghesia romana ma innamorato di un’altra; uno scrittore, infine il garagista del suo stabile, con cui ha un’avventura. Piena di speranza, affida il poco denaro guadagnato a un ambiguo agente che le prospetta di lavorare nel cinema. Riesce solo a partecipare come comparsa in un film mitologico, presentare qualche vestito in teatrini di provincia e apparire in un cinegiornale. Rimasta incinta, senza sapere chi sia il padre, si vede costretta ad abortire. Torna nel Pistoiese a visitare la famiglia e scopre che la sorellina minore, Stefanella, è morta per malattia. Di nuovo a Roma, scivola da una festa all’altra, circondata da dubbi corteggiatori. Una sera balla, si ubriaca e passa la notte a gironzolare con uno sconosciuto. All’alba torna nel suo appartamento, mette un nuovo disco, si sfila la parrucca..
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Nella primavera del 1961 Ruggero Maccari, Antonio Pietrangeli ed Ettore Scola iniziarono a lavorare al film intervistando comparse, soubrette e attrici alle prime armi. Per il personaggio di Adriana pensarono a Natalie Wood, Silvana Mangano, Brigitte Bardot, fino a quando Pietrangeli si impose e scelse Stefania Sandrelli, per la prima volta in un ruolo da protagonista: l’attrice si affidò a una recitazione naturalistica, alla sua bellezza acerba, riuscendo a interpretare l’innocenza del personaggio in una delle sue prove più brillanti. Il film è un capitolo importante nel cinema italiano della metà degli anni Sessanta: uno degli affreschi più feroci di un certo sottobosco cinematografico e pubblicitario comune nell’Italia del boom. Il ritratto graffiante di una Italietta industriale e provinciale, di una Roma brutale e ottusa, dove Adriana si muove in mezzo a personaggi caricaturali che contribuiscono a fare della sventurata una vinta a tutti gli effetti.

Domenica 9 Febbraio 2020
dalle 10:30 alle 13:30
Cineteatro 33
via del Gran Paradiso, 33 Roma

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