72 Festival di Cannes: A hidden life di Terrence Malick (Concorso)

È un coinvolgente affresco storico accompagnato da una profonda riflessione esistenziale e spirituale il nuovo lavoro di Terrence Malick, A Hidden Life. Il regista mantiene i tratti distintivi del suo stile e della sua poetica, che in questo caso appaiono maggiormente funzionali alla drammaticità e all’importanza del discorso, rendendo l’opera più suggestiva

“La sottile linea rossa” di Terrence Malick: oltre la rappresentazione

La rappresentazione della morte portata all’eccesso dal regista si rovescia nella morte della rappresentazione: essa morendo ri-vela l’irrappresentabile. Malick riesce inaspettatamente a dis-chiudere lo spazio utopico (un luogo-non luogo) dove si può dispiegare una trascendenza incatturabile dalla rappresentazione e che pure presuppone la rappresentazione stessa con la sua insuperabilità ed intoglibilità

Stasera in tv su Cine Sony (canale 55) alle 21 La sottile linea rossa, il grido di Terrence Malick contro la guerra, con un cast di grandissime stasr

Magnifica sinfonia sull’orrore della guerra e sull’estasi arcaica e immutabile della natura. Le voci fuori campo diventano un frastagliato di voci interiori, una gamma di emozioni e conoscenze, di saggezze e di convinzioni. Il pessimismo di Malick è profondo: le speranze e l’amore nulla possono contro il male distruttore. Orso d’Oro a Berlino nel 1999

Stasera in tv su Cine Sony alle 21 La sottile linea rossa, il capolavoro di Terrence Malick con Jim Caviezel, Sean Penn, Nick Nolte, George Clooney, John Travolta

San Paolo: “L’ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte”. James Joyce: “La guerra è un incubo da cui tutti noi ci vorremo. risvegliare. Stasera in tv su Cine Sony La sottile linea rossa, il capolavoro di Terrence Malick intepretato da un cast di grandi star: Jim Caviezel, Sean Penn, Woody Harrelson, Nick Nolte, George Clooney, John Travolta, Adrien Brody, Jared Leto, John C. Reilly, John Cusack

Stasera in tv su Rai 5 alle 21,15 The Tree of Life di Terrence Malick, con Brad Pitt, Sean Penn e Jessica Chastain

The Tree of life è la delicata trasposizione in immagini di una rarefatta riflessione esistenzialista pervasa da un sentimento religioso universale, che si risolve in un tripudio visivo senza eguali, arricchito da simbolismi a volte criptici. Terrence Malick consegna allo spettatore un’opera di rara bellezza e dalle molteplici possibilità di interpretazione

73 Festival di Venezia: Voyage of Time di Terrence Malick (Concorso)

«Ho paura e ansia», si presenta così l’incipit di uno dei film più attesi del festival. Il progetto di Malick, concepito fin dai tempi di The Tree of Life (2011) è passato finalmente attraverso la luce del proiettore. La voce di Cate Blanchett ci accompagna alla (ri)scoperta della Vita nell’ultimo lavoro di Terrence Malick, Voyage of Time, presentato in Concorso

Stasera alle 23,35 su Rai Movie To the Wonder di Terrence Malick

Non si affronta la visione di questa nuova opera di Terrence Malick senza conoscere l’esperienza di The tree of life. Perché To the Wonder è il naturale proseguimento linguistico di un’evoluzione (o per alcuni, involuzione) narrativa che è in corso nella poetica del regista. Dopo aver esplorato l’amore generazionale, Malick si rivolge al rapporto di coppia in una riflessione sul sentimento che è portata quasi all’assoluto

Berlinale 2015: “Knight of Cups” di Terrence Malick

“Knight of Cups” di Terrence Malick è da leggersi come un’esperienza visiva affrancata dalle convenzioni, come il tentativo di lasciar confluire nella potenza delle immagini l’impotenza dell’essere umano. “Knight of Cups” è il canto inesprimibile di una voce interiore smarrita

Squarci di settima arte: la New Hollywood, tra libertà e spaesamento

L’ottavo episodio degli squarci di cinema di Stefano Oddi: il nuovo cinema statunitense a cavallo tra la fine degli anni ’60 e gli inizi degli ’80, l’anelito libertario, critico, beffardo e nostalgico dei registi-autori americani alla ricerca delle radici insanguinate di una nazione scossa dalle guerre sporche e dal Sessantotto.

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