Per essere tale un autore deve assumersi i propri rischi: intervista a Laszlo Nemes, regista di Tramonto

Con Il figlio di Saul ha vinto il premio speciale della giuria al Festival di Cannes e, soprattutto, l’Oscar per il miglior film straniero. Punta di diamante di una cinematografia, quella ungherese, tra le più vitali del panorama europeo, Laszlo Nemes torna sugli schermi con un’opera seconda altrettanto forte e coraggiosa, capace di interrogare la realtà con gli strumenti di un cinema che non ha paura di assumersi rischi e responsabilità. Al regista di Tramonto abbiamo posto alcune domande a proposito del suo film

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