L’albero del vicino, la recensione del film di Hafsteinn Gunnar Sigursson

Alla domanda se sia possibile mettere in scena un film sulla fine del mondo senza l’utilizzo di effetti speciali e sottraendo lo spettatore alla solita ecatombe di vite umane si potrebbe rispondere invitando alla visione de L’albero del vicino, il nuovo lungometraggio di Hafsteinn Gunnar Sigursson, candidato all’Oscar per il miglior film straniero

Jurassic World: Il Regno distrutto, Juan Antonio Bayona lavora sui generi, innervando la saga giurassica con suggestioni e atmosfere horror

Sono trascorsi tre anni da quando il parco a tema Jurassic World è andato in frantumi distrutto dai dinosauri. Dopo l’abbandono del parco da parte degli esseri umani le gigantesche creature preistoriche hanno continuato a vivere su Isla Nublar in totale libertà. Quando si viene a sapere che il vulcano dormiente dell’isola si è risvegliato,

L’Incredibile Viaggio del Fachiro di Ken Scott, un road movie che alterna generi diversi senza rinunciare alla cronaca

Teso a conferire all’opera un ritmo narrativo veloce e incalzante, il nuovo film di Ken Scott è un road movie che alterna generi diversi, mescolando l’avventura, l’ironia, il sentimentalismo e il dramma, senza rinunciare, anzi spesso confrontandosi, alla cronaca, vista dagli occhi di un Candide cui vanno tutta la simpatia e l’affetto del regista.

^ Back to Top