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Napoli Velata: il nuovo film di Ferzan Ozpetek in una una città sospesa tra magia e sensualità, con Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi

In una Napoli sospesa tra magia ed erotismo un delitto sconvolge l’esistenza di Adriana, protagonista di Napoli Velata, il nuovo film di Ferzan Ozpetek, al cinema dal 28 dicembre. Napoli – raccontata come una vera e propria protagonista del film – è in bilico tra arte e criminalità, in una storia tra il giallo e il surrealismo. Con Alessandro Borghi e Giovanna Mezzogiorno

Taxidrivers_L'arte viva di Julian Schnabel_Pappi Corsicato_Nexo Digital_in sala

Con L’arte viva di Julian Schnabel Pappi Corsicato ci fa partecipare alla straordinaria avventura di un’artista a tutto campo

La macchina da presa di Pappi Corsicato si produce in un componimento visivo che lavora su diversi livelli di percezione. Il regista, che di Julian Schnabel è amico ed estimatore, opta per un approccio di tipo emotivo, cercando corrispondenza tra la fluidità del montaggio e la ricostruzione della personalità del grande artista americano

Taxidrivers_La ruota delle meraviglie_Woody Allen_Luca Biscontini_in sala

La ruota delle meraviglie: una commedia amara in cui Woody Allen mette alla berlina la pericolosa miopia dell’agire umano

Interessante più che mai appare il doppio registro che Woody Allen impiega in modo inaspettato, disorientante, costringendo lo spettatore a prodursi in una torsione di sguardo attraverso cui re-visionare l’intero senso di un film che sulle prime sembra muoversi in superficie, mai che poi, con una decisa virata, s’inabissa, convocando a una valutazione non scontata sulla natura dell’essere umano

Taxidrivers_Loveless_Andrey Zvyagintsev_in sala

Loveless di Andrey Zvyagintsev, il dramma della separazione di una coppia della media borghesia russa e, soprattutto, l’indifferenza per l’unico figlio

Loveless, il quarto lungometraggio del regista russo Andrey Zvyagintsev (Leone d’Argento a Venezia nel 2003 per Il ritorno), è di una durezza incredibile, cosi come lo è lo sfondo di una Russia che della modernità ha acquisito solo gli aspetti negativi e superficiali. Loveless riesce a tenere lo spettatore con il fiato sospeso, senza mai una caduta di tensione

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The Void – Il vuoto di Jeremy Gillespie e Steven Kostanski, un horror che richiama il mondo alieno di H. P. Lovecraft

Jeremy Gillespie e Steven Kostanski riescono a mettere in scena un film horror con tutti gli stilemi del genere, omaggiando maestri e opere del recente passato. The Void, però, nel complesso risulta un’opera molto derivativa di un cinema degli anni Settanta e Ottanta, senza una riscrittura originale, che si accontenta di cucire insieme visioni appartenenti a un immaginario già visto

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