Il mio cinema vuole dare voce a chi non ne ha: intervista a Nadine Labaki, regista di Cafarnao – Caos e miracoli

Trasformando in pura visione due temi fondamentali della cinematografia libanese come la guerra e la religione, Nadine Labaki racconta a suo modo la storia del piccolo Zain, santo bevitore che non possiede nulla e ciononostante fa di tutto per aiutare gli altri. Debitrice dei capolavori del cinema iraniano, come pure di Truffaut, Cafarnao colpisce al cuore grazie a una semplicità che diventa sostanza

Cafarnao di Nadine Labaki, un racconto cinematografico sincero di una realtà cruda

Cafarnao di Nadine Labaki è un racconto cinematografico sincero di una realtà cruda: il Libano e la vita delle sue “suburra” non si era mai visto così da vicino, con una forza ed una fedeltà emotiva così autentica e poetica. Una delle cose interessanti del commovente film è la verità, la sincerità dei personaggi, delle storie raccontate, la fedeltà con cui ci fa vedere la vita del protagonista

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