Per la prima volta in Italia, il 1 luglio 2026, alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, è andato in scena DANNY Elfman’s Music from The Films of Tim Burton, concerto che porta sul palco la musica di uno dei sodalizi artistici più riconoscibili del cinema contemporaneo: quello tra Tim Burton e Danny Elfman.
L’evento è stato organizzato da Intersuoni BMU in collaborazione con Bass Culture e Fondazione Musica per Roma, nell’ambito del Roma Summer Fest 2026.
L’anima musicale del cinema di Tim Burton
Un concerto immersivo, in cui l’orchestra sinfonica dialoga con proiezioni tratte dai film, selezionate appositamente da Tim Burton: non semplice accompagnamento visivo, ma una riscrittura del ricordo, scena dopo scena. Sul grande schermo, allestito dietro l’orchestra, scorrono immagini dei film burtoniani che hanno segnato l’immaginario collettivo: Edward mani di forbice, Big Fish, Batman e Batman Returns, Pee-wee’s Big Adventure , La fabbrica di cioccolato, The Nightmare Before Christmas, , Beetlejuice, La sposa cadavere, Alice in Wonderlandfino alla amatissima serie Netflix Mercoledì, che ha riportato quell’estetica gotica nel pop contemporaneo, reinterpretando grandi classici e brani cult.
Le scene dei film si alternano con i bozzetti originali del cineasta che, come è noto, nasce come disegnatore. Burton concepisce i suoi mondi immaginifici dapprima su carta: personaggi, suggestioni, universi altri in cui la dimensione fiabesca, l’estetica gotica e la poeticadell’outsider si fondono in una rappresentazione sempre personale.
Le sue storie trascendono lo schermo, vivono al di là del tempo della proiezione, si imprimono nello sguardo, nel cuore, nell’immaginario dello spettatore. Lo spettacolo di Danny Elfman ne è la prova, perché il cinema di Burton è un altrove da abitare. Un luogo a cui si può accedere attraverso le varie forme dell’arte: attraverso il disegno, l’immagine filmica o, appunto, la musica.
Elfman e il sodalizio con Burton
Danny Elfman, da oltre trentacinque anni alter ego musicale del regista, ha costruito per questi mondi un linguaggio riconoscibile al primo ascolto: tra orchestrazione fiabesca e tensione gotica, tra ironia e malinconia. Nel corso della sua carriera ha ricevuto quattro nomination agli Oscar, tre Emmy Awards, tra cui quello per Mercoledì nel 2023, un Grammy Award e numerosi riconoscimenti internazionali che ne hanno consolidato la statura autoriale. Oltre a Burton, ha lavorato con registi come Sam Raimi e Gus Van Sant, firmando anche alcune delle sigle televisive più riconoscibili della cultura pop, da I Simpson a Desperate Housewives.
Lo spettacolo Danny Elfman’s Music from the Films of Tim Burtonnasce proprio come estensione naturale di questo universo: un concerto che non si limita a riprodurre colonne sonore, ma le trasforma in esperienza teatrale e visiva, portandole fuori dallo schermo.
La musica di Danny Elfman, non fa semplicemente da sfondo all’universo gotico e poetico di Burton; è il paesaggio attraverso cui le immagini prendono forma e diventano storie.
L’orchestra Roma Sinfonietta
In questo stesso scenario si inserisce anche il lavoro dell’Ennio Morricone e della sua eredità musicale, che continua a definire il rapporto tra cinema e musica. L’orchestra che oggi abita questi palchi è la stessa che ha fatto della musica per immagini una forma autonoma di racconto.
Roma Sinfonietta nasce nel 1994 e si muove da subito fuori da un’unica definizione: dal barocco al contemporaneo, dal jazz alla lirica, fino alla musica per il cinema. Nel tempo ha costruito una rete di collaborazioni che attraversa mondi diversi, da Nicola Piovani a Luis Bacalov, da Quincy Jones a Roger Waters, da Bruce Springsteen a Pino Daniele, fino a interpreti come Salvatore Accardo e Mariella Devia, e direttori come Marcello Rota e Marcello Panni.
Una parte centrale della sua attività resta proprio il rapporto con le colonne sonore, intese non come genere accessorio ma come linguaggio autonomo. In questo percorso, la collaborazione con Morricone ha segnato una stagione lunga circa quattordici anni, portando l’orchestra sui palchi più importanti del mondo: dal Barbican Centre e la Royal Albert Hall di Londra al Palazzo dei Congressi di Parigi, dall’International Forum di Tokyo alla Radio City Music Hall di New York, fino al Teatro Massimo di Palermo, all’Arena di Verona, al Teatro Greco di Taormina, alla Festival Hall di Osaka, all’Olympic Gymnasium di Seoul e al Cremlino di Mosca.
È dentro questa geografia musicale che si inserisce anche Danny Elfman’s Music from The Films of Tim Burton: un concerto che non è solo evento, ma incontro tra linguaggi: cinema, musica, immaginario.
La musica diventa luogo, il suono una narrazione. L’esecuzione dal vivo si fonde con le emozioni che scaturiscono dalle immagini.
Un plauso speciale va alla direttrice l’orchestra Sarah Hicks, della Minnesota Orchestra, e alla violoncellista Sandy Cameron che ha incantato tutti gli spettatori con la sua magnifica performance, rendendo, se possibile, la serata ancora più magica.
Danny Elfman ha deliziato il pubblico interpretando le canzoni più note di Nightmare Before Christmas, una delle opere più rappresentative del genio di Tim Burton, da What’s this? a This is Halloween. Ha portato sul palco la sua grinta rock, muovendosi , incarnando l0iconico personaggio Jack Skellington a cui ha prestato la voce nel film.
Quando la musica incontra il cinema diventa esperienza condivisa, racconto, memoria collettiva, materia viva e impalpabile.