L’European Film Academy ha annunciato che Liv Ullmann, attrice, regista e sceneggiatrice norvegese riceverà il prestigioso European Lifetime Achievement Award nel corso della 38ª edizione degli European Film Awards, in programma a Berlino per il 17 gennaio 2026. Un riconoscimento che celebra il suo straordinario contributo al cinema europeo e internazionale, attraverso una carriera che ha segnato profondamente la storia del grande schermo.
In Italia l’abbiamo avuta ospite ufficialmente al Festival dei Popoli 2023, al festival fiorentino con la presentazione del film Liv Ullmann: A road less travelled.
Nata a Tokyo e cresciuta in Canada, Ullmann si è trasferita in Norvegia insieme alla madre e alla sorella dopo l’infanzia. È qui che ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo, formandosi come attrice teatrale e debuttando al Teatro Nazionale Norvegese di Oslo. La svolta decisiva arriva a metà degli anni ’60, con l’incontro destinato a cambiare per sempre la sua carriera: quello con il regista svedese Ingmar Bergman.
Davanti alla macchina da presa…
La loro intensa collaborazione ha dato vita a una serie di film memorabili, che hanno reso Ullmann una delle interpreti più iconiche del cinema europeo. Accanto a figure come Bibi Andersson, Erland Josephson e Max von Sydow, Ullmann ha incarnato personaggi complessi e indimenticabili: dalla muta Elisabet Vogler in Persona (1966) all’ex violinista Eva Rosenberg in La vergogna (1968), ruolo che le valse il premio Guldbagge, fino a Maria in Sussurri e grida (1972), per cui ricevette un David di Donatello speciale.
E dietro
Nel 1992 Ullmann ha esordito alla regia con Sofie, intenso ritratto della vita di una donna ebrea nella Copenaghen di fine Ottocento. Da lì ha proseguito dietro la macchina da presa con opere come Kristin Lavransdatter (1995), tratto dall’opera della premio Nobel Sigrid Undset e ambientato nella Norvegia medievale, e Confessioni private (1996), scritto da Bergman.

Attrice di rara profondità e regista sensibile, Liv Ullmann continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per il cinema d’autore europeo. Il premio alla carriera degli European Film Awards 2026 non è solo un tributo a una figura leggendaria, ma anche un riconoscimento del suo impatto duraturo sulla settima arte.
Liv Ullmann al Festival dei popoli 2023: ‘Stiamo vivendo forse il momento più orribile della nostra storia’