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Il soldato squarta-giovani e il Dracula comico di Christopher Lee riesumati in dvd

Segnali dall’universo digitale. Rubrica a cura di Francesco Lomuscio

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Senza perdere tempo, si comincia immediatamente all’insegna di un duplice omicidio attuato tramite forcone da un soldato della Seconda Guerra Mondiale ai danni della propria fidanzata e del ragazzo con cui lei lo sta tradendo, durante la sera del ballo del 1945.

Chiaramente messo in piedi nel 1981 per cavalcare il successo riscosso l’anno precedente da Venerdì 13 di Sean S. Cunningham, del quale emula perfino i mitici temi musicali a firma di Harry Manfredini e da cui preleva l’infallibile effettista Tom Savini, Rosemary’s killer rientra senza alcun dubbio nello stuolo degli slasher che, mai distribuiti nel mercato dell’home video tricolore, ogni appassionato di celluloide horror degno di questa classificazione include tra i propri cult.

Ed è grazie al dvd italiano edito da Sinister Film con il trailer quale extra che, finalmente, è possibile riscoprire il massacro di giovani comprendente nel cast il Lawrence Tierney de Le iene e FarleySensoGranger e destinato a proseguire trentacinque anni dopo il sopra menzionato delitto iniziale, ancora per mano di un individuo in divisa militare e sempre nel corso del ballo di primavera.

Massacro attraverso cui il regista Joseph Joe Zito lascia già emergere le doti di artefice su schermo di fantasiose uccisioni all’arma bianca sfoderate, poi, nel 1984 anche all’interno del suo Venerdì 13 – Capitolo finale.

Uccisioni che, tra cadaveri da lasciare sotto al doccia e una coltellata in pieno cranio, abbondano in liquido rosso rendendo giustizia alla migliore tradizione del filone; man mano che lo spettatore non si annoia nonostante uno script non esente da difetti e che, impegnato a cercare di scoprire l’identità dell’assassino (piuttosto facile, in verità), può tranquillamente intuire una forte influenza proveniente anche da Halloween – La notte delle streghe di John Carpenter per quanto riguarda i momenti di tensione, l’uso delle soggettive e, soprattutto, l’apparente invulnerabilità manifestata dallo squartatore nello scontro conclusivo.

dracula-padre-e-figlio

Ma non si tratta dell’unica interessante riscoperta sinisteriana su supporto digitale, in quanto, accompagnato da una galleria fotografica nella sezione riservata ai contenuti speciali, rivive su disco anche Dracula padre e figlio, diretto nel 1976 dal francese Édouard Molinaro autore, tra l’altro, di Louis de Funes e il nonno surgelato e dei primi due capitoli della trilogia Il vizietto.

Del resto, pur essendo il mitico Christopher Lee a concedere ancora una volta anima e corpo al conte vampiro nato dalla penna di Bram Stoker e che gli ha dato notorietà sul grande schermo, è nell’ambito della comicità che rientrano i circa novantasei minuti di visione.

Novantasei minuti che prendono il via nella Transylvania del 1784, dove il succhiasangue sposa la giovane Erminia che muore dopo avergli dato il figlio Anacleto alias Bernard Menez e che possiede le fattezze della Catherine Breillat poi divenuta la cineasta che ha fatto gridare non poche volte allo scandalo a causa di suoi lavori erotici sfocianti nell’hard, da Romance a Pornocrazia.

Mentre è sua sorella – nonché consorte nella vita reale del citato Molinaro – Marie-Hélène a vestire i panni della graziosa pubblicitaria Nicole di cui s’innamorano un secolo più tardi padre e figlio a Parigi, ritrovatisi dopo che il primo ha fatto fortuna in Inghilterra interpretando se stesso al cinema e il secondo, invece, si è impiegato come guardiano notturno e, poi, in un mattatoio senza aver ancora imparato a nutrirsi dell’emoglobina delle proprie vittime.

Aspetto, quest’ultimo, che ha finito per generare nei suoi confronti un crescente disprezzo da parte del genitore, dal quale si è separato quando l’avvento al potere dei comunisti ha costretto entrambi a nascondersi nelle bare di due marinai per lasciare la Romania via mare, ritrovandosi, però, gettati in acqua a causa del rito funebre.

E nel delirio generale non manca neppure una gag in cui gli affilati canini vengono usati per mordere inconsapevolmente… una bambola gonfiabile!!!

Francesco Lomuscio

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