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Cortili di Cinema 2026, ecco cosa é successo a Roma

La rassegna, promossa dal Municipio XV di Roma, ha registrato 1.200 spettatori nei dodici appuntamenti dedicati a svariati generi di cinema

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Cortili di Cinema 2026

«Abbiamo scelto di costruire relazioni, non semplicemente organizzare eventi. Abbiamo portato il cinema nei quartieri, evitando un’unica arena centrale, perché volevamo raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono. Ogni serata è stata un’occasione di incontro, di dialogo e di condivisione. È questo il valore più autentico della rassegna.»

Con queste parole di gratitudine il Presidente del Municipio XV Daniele Torquati e l’Assessora alla Cultura Tatiana Marchisio, hanno ufficialmente chiuso la terza edizione del 2026 di Cortili di Cinema. L’evento, svolto dal 13 giugno al 19 luglio, ha visto la partecipazione di 1.200 spettatori complessivi, portando il cinema all’aperto nei cortili delle scuole e convertendo i luoghi di formazione in spazi di partecipazione e cultura condivisa.

Numeri che parlano da soli

Nel corso di un mese, il progetto ha coinvolto sei quartieri e si è articolato in dodici serate, ciascuna delle quali ha registrato una partecipazione media di circa 100 persone. Il pubblico ha partecipato entusiasticamente al programma volto a integrare cinema d’autore, commedia, film per famiglie e opere di attualità. 

Oltre alle proiezioni, la regista Margherita Spampinato ha dilettato i partecipanti nella serata a lei dedicata alla Scuola Nitti nel quartiere Fleming. Spampinato ha poi chiuso l’ultima sera della rassegna al Liceo Farnesina con lo screening del suo Gioia Mia, condividendo con gli spettatori il percorso creativo dell’opera.

L’apertura di importanti conversazioni 

Durante l’ultima serata, i produttori Agnese Ricchi e Mario Mazzarotto sono stati protagonisti dell’appuntamento dedicato a Giulio Regeni – Tutto il male del mondo. Una serata intensa che ha portato gli ospiti e il pubblico ad un confronto necessario riguardo ai temi elaborati nel documentario. 

Terminando la sua terza edizione, Cortili di Cinema ha ancora una volta provato come un luogo di apparente e semplice quotidianità, quale il cortile di una scuola, possa trasformarsi in polo culturale, unendo spettatori di ogni età davanti il grande schermo e favorendo il dialogo con i protagonisti delle opere presentate.