A quasi tre anni dalla tragedia che ha segnato profondamente la coscienza del Paese (era il novembre 2023), la storia di Giulia Cecchettin arriva sul grande schermo con Se domani non torno. Il film diretto da Paola Randi, già autrice del recente La storia del Frank e della Nina (presentato a Venezia 2024) e scritto insieme a Lisa Nur Sultan. E ora il progetto si mostra in nuove immagini.
La trama del film
Il film si ispira al libro “Cara Giulia”, scritto da Gino Cecchettin con Marco Franzoso. Il primo trailer mette subito in evidenza una scelta narrativa precisa: la figura dell’assassino Filippo Turetta non viene rappresentata. Una decisione che sposta il centro del racconto dalla cronaca nera alla vita di Giulia, al dolore dei suoi familiari e al percorso di trasformazione nato dopo la tragedia. Il film non vuole essere una semplice ricostruzione della vicenda di cronaca, ma un racconto incentrato sulla memoria, sulla famiglia e sulla necessità di un cambiamento culturale.
Il poster di Se domani non torno

Se domani non torno, il cast e quando esce
Nel cast troviamo Filippo Timi nel ruolo di Gino Cecchettin, mentre Sabrina Martina interpreta Giulia. A completare il cast Tecla Bossi e Tommaso Allione nei ruoli dei fratelli Elena e Davide. Come già anticipato, nel film non compare la figura di Filippo Turetta, l’uomo condannato per l’omicidio della giovane studentessa.
Per ricostruire i luoghi e l’atmosfera del Veneto legati alla vicenda, la produzione ha girato diverse scene tra Padova, il Veneziano e il Polesine. La troupe è passata anche da Lusia, dove alcune sequenze sono state realizzate nei pressi della torre Morosini e del parco delle Rimembranze.
Prodotto da Notorious Pictures in collaborazione con Sky Cinema, Se domani non torno arriverà nelle sale il 5 novembre 2026. E con l’obiettivo dichiarato di rivolgersi soprattutto alle nuove generazioni, alle famiglie e al mondo della scuola.
Altre info
Più che raccontare un delitto, Se domani non torno riflette sulle responsabilità collettive e sulla necessità di riconoscere e contrastare comportamenti tossici e dinamiche di violenza. Un progetto nato con il coinvolgimento della famiglia Cecchettin e con l’obiettivo di trasformare una tragedia personale in un messaggio di consapevolezza civile.