Il panorama dell’audiovisivo italiano trova una nuova, vibrante capitale creativa in Calabria, grazie a un’iniziativa strategica capace di connettere il talento emergente con i vertici del mercato nazionale. Si tratta di Shorts to Future, il percorso dedicato ad autori e autrici under 35 che desiderano compiere il grande salto, trasformando un cortometraggio già realizzato in un vero e proprio progetto di lungometraggio.
Promosso con il sostegno del Ministero della Cultura (MIC) e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, il progetto nasce con l’obiettivo di favorire l’incontro concreto tra i giovani talenti e i produttori cinematografici più lungimiranti del settore. Inserito nella cornice di The Industry Club, l’unico evento business in Calabria dedicato al comparto audiovisivo, il programma configura un laboratorio intensivo di formazione, scambio e confronto di respiro assoluto. Un’opportunità straordinaria che accompagna i partecipanti in un cammino strutturato di crescita artistica, offrendo gli strumenti necessari per navigare le complessità del cinema contemporaneo.
Shorts to Future: un laboratorio di mentoring per lo sviluppo dell’opera prima
Le dinamiche laboratoriali si svilupperanno in tre giornate di formazione intensiva, in cui gli autori selezionati saranno affiancati da professionisti accreditati del settore. Il percorso formativo si articola attraverso tre aree fondamentali per la solidità di un’opera prima.
La prima fase, dedicata allo sviluppo puro, vede il coordinamento di Maurizio Amendola, scrittore e sceneggiatore che guiderà l’analisi della sceneggiatura per valorizzare il potenziale narrativo nel passaggio dalla breve alla lunga durata. Le strategie produttive e la sostenibilità economica dei progetti saranno invece affidate alle competenze di Marco Mingolla, regista e produttore per Cattive Produzioni e ZaLab, focalizzato sulla gestione armonica del processo creativo. Infine, la fondamentale preparazione del pitch e le tecniche di presentazione efficace davanti agli investitori saranno curate da Mary Stella Brugiati, sceneggiatrice di punta per network come Prime Video e FOX Italia. Un trittico di eccellenza per blindare l’efficacia comunicativa e industriale di ciascuna idea visiva.
Il Pitching Day e le connessioni dirette con i giganti del mercato
Il culmine dell’iniziativa avverrà durante le giornate di Pitching e networking, dove i progetti verranno presentati a una platea selezionata di produttori, broadcaster e decision maker dell’industria audiovisiva. Tra le importanti realtà che siederanno ai tavoli delle sessioni one-to-one spiccano i nomi di Martina Anselmeti per Kino Produzioni, Flora Ciccarelli per Colorado Film, Davide Cogni per Cross Productions, Diego Malara per Fabula Pictures e Daniele Fabrizi per WildSide. A completare, il parterre di acquirenti ci saranno inoltre Martina Migliorini di Viola Film, Federica Pezzullo di Rai Fiction, Flaminia Scarpino di Filmmaster e Arianna Condemi di Lotus Production.
Al termine dei pitch, i partecipanti avranno la possibilità di approfondire il confronto attraverso appuntamenti individuali mirati, mentre il Miglior Pitch verrà celebrato nella serata finale del Festival con una targa speciale, premio al talento e alla visione realizzato dal rinomato maestro orafo Michele Affidato.
Dalle storie di provincia al soprannaturale nella selezione dei progetti
La selezione rispecchia la vivacità e la diversità tematica del cinema indipendente, muovendosi tra drammi, documentari e derive di genere. Troviamo Una notte ancora di Carmelo Segreto, focalizzato sul tempismo imperfetto di un amore ritrovato dopo due anni di distacco. O il suggestivo Scura Maje di Roberta Palmieri, racconto ambientato sulla Majella che sfuma i confini tra riti rurali e soprannaturale.
La Sicilia fa da sfondo a Happiness is hard to swallow di Desirèe Alagna, un saggio sull’utilizzo del disagio culturale come strumento di controllo sociale. Spazio anche al cortocircuito etico con Torto marcio di Prospero Pensa, spietata discussione di natura morale nata da un parcheggio abusivo. Chiudono Sommersi di Gian Marco Pezzoli e Marta Bedeschi, racconto di colpa adolescenziale sullo sfondo dell’alluvione emiliano del 2023, e la commedia nera Sparire di Macaione, Sabatini e Biancone, dove il malessere interiore si manifesta nella letterale scomparsa fisica della mano di un batterista.
Un’iniziativa illuminante che trasforma la Calabria in un hub industriale strategico, offrendo alle nuove voci del cinema gli strumenti per trasformare le proprie visioni in solide realtà di mercato.