Fare Futuro era stato lanciato nell’edizione 2025 dell’Ischia Film Festival. Quest’anno se ne è vista la prima espressione concreta, promossa da Bonacina 1889 e Upskill 4.0 insieme a Stefano Micelli, autore del libro Futuro artigiano.
È stata la voce appassionata di Elia Bonacina, Ceo della storica azienda del design italiano Bonacina 1889, a presentare un’iniziativa da lui fortemente voluta, con la stessa indomabile tenacia del direttore artistico dell’Ischia Film Festival, Michelangelo Messina, onorando l’arte dell’artigianato in ogni sua forma, cinema compreso. La sua coinvolgente testimonianza è stata uno scavo nella nostra storia, che ha elevato il design e lo stile italiano a eccellenza e modello per tutto il mondo. È la forza viva dell’arte delle mani connessa all’ingegno, all’inventiva, occasione per una riflessione in cui i mondi del cinema e dell’alto artigianato finiscono per incontrarsi, creando una potente sinergia nella coinvolgente suggestione che, quello che ci sostiene, è la cura verso le cose, anche nel mondo del lavoro.
Nobile grandezza e quieta semplicità nella visione di Elia Bonacina, che prende Adriano Olivetti a suo modello, e del direttore dell’Ischia Film Festival, Michelangelo Messina, in un intreccio in cui il linguaggio del cinema incontra l’eccellenza industriale italiana, all’interno di un Festival che ha, come suo obiettivo, raccontare la cultura di un territorio nel mondo del cinema. Una collaborazione, quindi, che riallaccia una storica connessione tra cinema (soprattutto documentario) e impresa, un racconto in cui il made in Italy può riconoscersi nell’arte e nell’ineguagliabile emozione della narrazione audiovisiva.

Elia Bonacina parla a Fare Futuro all’Ischia Film Festival (foto Francesca Pradella)
L’idea alla base del progetto è che cinema e impresa, spesso percepiti come mondi lontani, condividano in realtà la stessa materia: dietro ogni oggetto del made in Italy c’è un insieme d’idee, competenze, persone. Raccontare quella storia fa parte del valore stesso di un oggetto. Il saper fare artigianale, in quest’ottica, non è un patrimonio da conservare musealmente con nostalgia, ma una risorsa viva su cui si gioca la competitività e l’identità del nostro Paese. Nelle manifatture italiane la tradizione si trasforma in nuova ricerca, la manualità dialoga con la tecnologia e il prodotto si carica di significato culturale. Il cinema può rappresentare uno strumento unico: mostrare i volti, i gesti, le storie dietro il made in Italy, dando forma narrativa a un’intelligenza del lavoro che raramente trova spazio sullo schermo.
Il programma di Fare Futuro ha portato in rassegna cortometraggi e lungometraggi dedicati a marchi e persone che hanno reso celebre il made in Italy nel mondo, culminando in una giornata che ha riunito protagonisti del mondo dell’impresa, della cultura e del cinema, fondendo mecenatismo e passione per l’arte cinematografica.
I lavori sono stati condotti da Selena Brocca, direttrice generale di Upskill 4.0, che ha dialogato, in successione, con quattro protagonisti del mondo dell’impresa:
- Elia Bonacina, sponsor principale della sezione Fare Futuro e promotore del progetto;
- Andrea Camesasca (Vice Presidente Enti Bilaterali del Turismo Como), che è intervenuto sul tema dell’hospitality e sul ruolo del sistema dell’accoglienza nel racconto del territorio;
- Francesco Vena (AD, Amaro Lucano), che ha presentato il cortometraggio realizzato sull’azienda;
- Alessandra Bianco (Corporate Communication Director, Lavazza), che ha raccontato Nuvola, progetto documentario di Lavazza.
Selena Brocca ha commentato: «Fare Futuro nasce dall’idea che raccontare un’impresa significhi raccontare le persone che la abitano ogni giorno. Con questi dialoghi vogliamo mostrare che il saper fare italiano non è solo un prodotto, ma un modo di pensare il futuro».
Il direttore dell’Ischia Film Festival, Michelangelo Messina, ha sottolineato il valore della partnership e lo spirito di comunità che anima il progetto, ringraziando gli sponsor che hanno reso possibile la nascita di questo nuovo spazio narrativo.
Alessandra Bianco, Andrea Camesasca e Francesco Vena hanno aggiunto: «Il cinema è uno strumento importantissimo per raccontare le imprese, per promuovere una storia che attraversa più generazioni, per tramandare una narrazione familiare, perché tanti marchi italiani sono figli di una storia di sacrifici che vanno fatti conoscere ai più giovani. L’Ischia Film Festival è il contesto perfetto in cui senti l’umanità e la presenza che rendono quest’esperienza ancora più intensa». L’Ischia Film Festival, fedele alla propria missione di raccontare, attraverso il cinema, il mondo che verrà, da sempre laboratorio di riflessioni sul cinema e le sue connessioni con luoghi e paesaggi, in questa maniera originale, celebra il significato del fare impresa come parte della narrazione cinematografica.

I protagonisti di Fare Futuro all’Ischia Film Festival (foto Marco Galano)