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Sabrina Impacciatore tra rinascita, fama internazionale e ‘The Paper’
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Greta WiethPer molti attori il successo internazionale arriva presto. Per Sabrina Impacciatore, invece, è arrivato dopo decenni di perseveranza, reinvenzione e una fiducia incrollabile nel proprio talento.
L’attrice candidata agli Emmy, diventata un volto amatissimo dal pubblico mondiale grazie al ruolo di Valentina nella seconda stagione di The White Lotus, si prepara ora a presentare agli spettatori un altro personaggio destinato a lasciare il segno: Esmeralda Grand, l’esilarante e manipolatrice direttrice editoriale al centro della nuova comedy The Paper.
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In una lunga intervista a Deadline, Impacciatore ha raccontato la costruzione del personaggio, il suo percorso professionale e l’impatto straordinario che la serie di Mike White ha avuto sulla sua vita.
Esmeralda, un personaggio costruito giorno dopo giorno
Secondo l’attrice, Esmeralda non era stata pensata inizialmente per essere italiana.
La produzione era semplicemente curiosa di vederla in audizione e le aveva persino chiesto se fosse in grado di attenuare il proprio accento per sembrare americana. Lei accettò senza esitazioni, pur sapendo che sarebbe stato quasi impossibile. Fortunatamente, i produttori cambiarono idea.
“Quando mi hanno richiamata per dirmi che avevo ottenuto il ruolo, mi dissero: ‘Abbiamo cambiato idea. Adoriamo il tuo accento'”, ha raccontato.
Da quel momento iniziò un processo creativo particolarmente collaborativo. Più che essere definita sulla pagina, Esmeralda prese forma attraverso improvvisazioni, intuizioni e scelte personali dell’attrice.
L’ispirazione principale arrivò da una fonte decisamente insolita: Titti, il celebre canarino dei cartoni animati. Pur essendo manipolatrice e ossessionata dal mantenere il poco potere che possiede, Impacciatore voleva che il pubblico percepisse le sue azioni come una forma di sopravvivenza piuttosto che di cattiveria.
“Combatte per la sua vita. Combatte per restare dove si trova”.
Per renderla più sfaccettata, l’attrice le ha conferito una certa innocenza infantile e l’ha immaginata come una donna convinta, in fondo, di essere destinata a diventare una star.
Una comica nata
Se il pubblico internazionale l’ha scoperta soprattutto grazie a ruoli drammatici, la comicità è sempre stata il terreno naturale di Sabrina Impacciatore.
Per oltre dodici anni ha lavorato nella televisione italiana creando sketch, personaggi, parodie e imitazioni, spesso scrivendo personalmente il proprio materiale. Tra le sue interpretazioni più celebri figurano le parodie dei protagonisti del primo Grande Fratello e una versione comica di Lara Croft, l’iconica eroina di Tomb Raider.
Nonostante il successo, però, l’attrice ha sempre cercato di evitare di essere etichettata esclusivamente come comica.
“Volevo diventare un’attrice completa”.
Questa ambizione l’ha portata progressivamente verso ruoli più drammatici, a partire da Concorrenza Sleale di Ettore Scola nel 2001, dove interpretava un’agente segreta impegnata contro il nazismo. Un’esperienza che segnò una svolta fondamentale nella sua carriera.
Il rifiuto che avrebbe potuto fermare tutto
Il percorso verso il successo non è stato affatto semplice.
Impacciatore ha ricordato uno dei momenti più dolorosi dei suoi esordi, quando durante un provino le venne detto senza mezzi termini:
“Sei così brutta. Cosa pensi di poter fare con questa faccia? Lascia perdere.” Parole che la colpirono profondamente. Pur scoraggiata, non rinunciò al suo sogno. Decise di iscriversi all’università e studiare comunicazione, continuando però a formarsi come attrice. Non avendo i mezzi economici per frequentare una scuola di recitazione, trovò un accordo con un insegnante legato all’Actors Studio: avrebbe pulito la scuola in cambio delle lezioni.
Per tre anni portò avanti questo compromesso, fino a quando un’improvvisazione particolarmente intensa le rivelò qualcosa di inatteso. Convinta di stare interpretando una scena drammatica, si accorse che tutta la classe stava ridendo.
All’inizio ne rimase mortificata. Poi comprese che quella reazione nascondeva un talento speciale. Il suo insegnante le disse che possedeva un istinto naturale per la comicità.
Il miracolo chiamato The White Lotus
Se c’è un progetto che ha cambiato completamente la vita dell’attrice, quello è senza dubbio The White Lotus.
Impacciatore ha raccontato di essere stata inizialmente esclusa dalle prime considerazioni per il ruolo di Valentina, perché ritenuta più grande dell’età immaginata dagli autori per il personaggio.
Quando finalmente ricevette il provino, decise di giocarsi tutto. Passò tredici ore consecutive a registrare il self-tape, accumulando ben 125 riprese diverse prima di trovare quella giusta.
Il giorno successivo arrivò la telefonata che cambiò tutto: Mike White l’aveva scelta come prima opzione. Durante il loro incontro, l’attrice propose una versione più vulnerabile ed emotiva di Valentina rispetto a quella originariamente scritta. Una scelta che, a suo dire, commosse profondamente il creatore della serie.
Da quel momento la sua carriera prese una direzione completamente nuova.
“Mi ha cambiato la vita”, ha affermato.
In un periodo in cui temeva che le opportunità si stessero riducendo a causa dell’età, The White Lotus le ha regalato una seconda nascita professionale e l’ha trasformata in una figura conosciuta in tutto il mondo.
Una nuova fase della carriera
Oggi Sabrina Impacciatore vive un momento che fino a pochi anni fa sembrava impensabile.
Oltre a The Paper, l’attrice sarà presente al Tribeca Festival con due progetti molto diversi tra loro: In the Hand of Dante di Julian Schnabel e la commedia Gail Daughtry and the Celebrity Sex Pass.
Guardando al passato, la sua storia assume quasi i contorni di una sceneggiatura cinematografica: anni di rifiuti, sacrifici, occasioni mancate e infine una svolta arrivata quando sembrava troppo tardi.
“Sto vivendo qualcosa che non è nemmeno un sogno”, ha raccontato a Deadline. “È la vita reale, con un miracolo che sta accadendo.”
Per un’attrice che ha trascorso gran parte della sua carriera lottando per essere vista, il mondo sembra finalmente essersi accorto di lei.
Fonte: Deadline