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‘Storia della mia famiglia 2’: ritratto di una famiglia (a)normale
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3 giorni agoon
Dopo il successo della prima stagione nel febbraio 2025, torna su Netflix Storia della mia famiglia 2. Disponibile sulla piattaforma, la serie creata da Filippo Gravino – che firma la sceneggiatura insieme a Elisa Dondi – continua a raccontare le vicende dei protagonisti e della loro famiglia, un po’ di sangue e un po’ di affetto. In sei puntate, ognuna dedicata all’approfondimento di un personaggio in particolare, eccetto l’ultima, Storia della mia famiglia si dimostra uno dei prodotti più forti del panorama seriale italiano, capace di toccare temi importanti con naturalezza e delicatezza, facendo della quotidianità il proprio punto di forza.
La recensione della prima stagione
Storia della mia famiglia 2
Storia della mia famiglia 2 – Il fragile equilibrio dell’amore
È passato un anno dalla morte di Fausto (Eduardo Scarpetta). La famiglia non è riuscita a mantenere la promessa fatta in punto di morte: non separare mai Libero ed Ercole, i suoi figli. Lucia (Vanessa Scalera), Valerio (Massimiliano Caiazzo) ed Ercole continuano a vivere insieme nella casa di Fausto. Valerio sembra aver messo la testa a posto e si impegna per far vivere ad Ercole un’infanzia il più serena e felice possibile, a discapito della sua serenità e collezionando sempre più frustrazioni.
Dopo la fuga con la madre Sarah, Libero ha deciso di vivere in una casa famiglia. La decisione suscita reazioni contrastanti. Mentre Valerio prova ad accettare la scelta di vita del nipote senza forzarlo, Lucia reagisce con durezza provando in tutti i modi a riportarlo a casa.
Anche gli altri membri della famiglia allargata devono affrontare le difficoltà personali. Demetrio (Antonio Gargiulo) aspetta il ritorno di Maria (Cristiana Dell’Anna) per affrontare le questioni amorose rimaste in sospeso tra loro. L’amica fraterna, di ritorno da alcuni mesi passati in Messico, porta un nuovo fidanzato – lo spagnolo Pau (Fernando Guallar) – e una notizia inaspettata.
A complicare la situazione e incrinare ulteriormente i già fragili equilibri ci pensa anche l’arrivo di Gaetano (Sergio Castellitto), padre di Fausto e Valerio. L’uomo scomparso dalle loro vite tempo prima e tenuto all’oscuro della morte del figlio, ricompare a sorpresa nelle vita di Lucia e dei nipoti. Se da un lato la presenza del nonno ricorda l’allegria di Fausto, dall’altra la presenza di Gaetano riapre vecchie ferite e porta a galla alcuni segreti.
La simmetria dei desideri
C’è una scena in Storia della mia famiglia 2 – forse non tra le più importanti – che riassume bene tutto il senso di questa stagione. La famiglia, spinta da un messaggio di Fausto, si reca in gita a cercare una cassetta che il protagonista aveva registrato da piccolo con l’intento di ascoltarla da grande. Al suo interno ci sono quattro cose che il “piccolo Fausto” augura al “grande Fausto”. La prima è la separazione dei genitori. La seconda: avere una famiglia che pensa che sia un brav’uomo. La terza ( e forse la più importante): quella di essere più egoista, perché affinché gli altri siano felici bisogna essere felici noi stessi. L’ultima è quella di vivere per altri 74 anni. Tre dei quattro desideri si sono realizzati. Se si fosse realizzato anche l’ultimo non esisterebbe nessuna serie.
Storia della mia famiglia 2 riprende la narrazione alcuni mesi dopo la conclusione della prima stagione. I personaggi continuano a fare i conti con il vuoto lasciato da Fausto e con l’elaborazione del proprio lutto. Come avviene nella vita reale, così nella serie ognuno elabora queste emozioni a modo suo. Se da un lato Valerio si sforza di mostrarsi forte e ha preso sulle proprie spalle tutte le responsabilità del fratello. Dall’altro Lucia affronta spesso il dolore con rabbia, sentendo la mancanza del figlio: un vuoto incolmabile. Tutti sono accomunati da una cosa: provano ad andare avanti, forse non nel modo giusto. Ma c’è un modo giusto quando una perdita di questo calibro tocca le proprie vite?
Storia della mia famiglia 2
Storia di una famiglia a-normale
Al centro di Storia della mia famiglia 2 rimangono le dinamiche familiari, quelle di una famiglia a-normale nella sua normalità. I legami di sangue si mischiano ai legami definibili d’adozione, fondendosi in quello che Maria – il personaggio interpretato da Cristiana Dell’Anna – definisce un accrocco d’amore. La serie più che studiare questi legami, li approfondisce e li fa vivere sulla scena, raccontandoli complicati e imperfetti, così come sono nella realtà. Per questo motivo Storia della mia famiglia 2, ma anche la prima stagione, appare autentica nel raffigurare il bello e il brutto delle famiglie, di tutte le famiglie.
Le dinamiche tra i personaggi, tutti raffigurati nella loro imperfezione, costituiscono uno degli elementi di forza della serie. Il Fausto di Scarpetta compare anche in questa stagione, talvolta come un ricordo, altre volte come un fantasma che da conforto, spesso in video o tracce registrate. Nonostante la morte, Fausto continua a essere vivo nella vita della sua famiglia.
In questa stagione il personaggio di Valerio, interpretato da Massimiliano Caiazzo assume un ruolo quasi più centrale, prendendo sulle sue spalle tutte le responsabilità del fratello. La Lucia di Scalera, così come la Maria di Dell’Anna, invece, devono fare i conti con i segreti del loro passato che si ripercuotono anche sul loro presente. Il Demetrio di Gargiulo riesce a mescolare leggerezza, comicità con la profondità, dimostrandosi un personaggio non banale. Anche i piccoli Libero ed Ercole diventano più centrali in questa stagione: non più bambini, il dolore per la perdita del padre li ha fatti crescere con forze e fragilità.
Il cast si allarga con l’aggiunta di Sergio Castellitto nei panni di Gaetano, che porta allegria, caos ma anche nuovi problemi all’interno delle dinamiche tra i personaggi. Più spazio anche al personaggio di Aurora Giovinazzo, che diventa parte integrante delle vicende.
Storia della mia famiglia 2 – La forza della semplicità
Storia della mia famiglia 2 non racconta vicende straordinarie e, forse, proprio per questo piace al pubblico. La serie mette in scena uno spaccato di quotidianità con estrema naturalezza, mescolando dramma, comicità, leggerezza e profondità…perché, in fondo, la vita non è mai una cosa sola.