Dal 12 al 14 giugno 2026 il Castello dell’Imperatore di Prato ospita l’undicesima edizione del Toscana Filmmakers Festival 2026, la manifestazione dedicata al cinema toscano organizzata da Cinemaitaliano.info. Tre serate di proiezioni, incontri con autori e professionisti del settore, cortometraggi in concorso e premi speciali animeranno uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati del cinema regionale.
Il festival, che negli anni è diventato un importante punto di riferimento per registi, attori, maestranze e operatori del settore audiovisivo, punta ancora una volta a valorizzare i talenti del territorio e a promuovere nuove produzioni cinematografiche legate alla Toscana.
“Il Toscana Filmmakers Festival è ormai un momento d’incontro consolidato tra professionisti del settore e pubblico”, spiega il direttore artistico Simone Pinchiorri. “Il nostro obiettivo è continuare a favorire il dialogo tra gli operatori del cinema toscano e dare visibilità sia agli autori emergenti sia a quelli già affermati”.
Toscana Filmmakers Festival 2026: CortoToscana 2026
La manifestazione si apre il 12 giugno con CortoToscana, il concorso dedicato alle opere dirette, prodotte o realizzate in Toscana. Cinque i titoli selezionati che si contenderanno il Premio della Giuria e il Premio del Pubblico.
Tra i lavori in gara troviamo Dalla Lana Alla Luna di Leonardo Ferro, racconto di formazione che affronta temi come l’identità e l’accettazione attraverso la storia della giovane Carlotta.
Figura di Edoardo Summonti porta sullo schermo una riflessione sull’identità personale e sulle contraddizioni della vita contemporanea attraverso il personaggio di Riccardo.
Con Legame Materno, Simone Arrighi affronta il tema della violenza domestica e del rapporto tra esseri umani e animali, seguendo la storia di Silvia e della sua lotta per ricostruire la propria vita.
Ruggine di Filippo Tamburini esplora invece il mondo del caporalato e dello sfruttamento lavorativo nelle campagne italiane, raccontando il percorso di presa di coscienza del protagonista Gas.
Chiude la selezione Sueña Ahora, documentario firmato da Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini, ambientato a Cuba durante i frequenti blackout elettrici che trasformano la quotidianità in un suggestivo universo di ombre e silenzi.
La giuria dell’edizione 2026 è composta dal regista e sceneggiatore Francesco Falaschi, dalla regista e attrice Emanuela Mascherini e dal montatore Alessio Focardi.
Nel corso della serata sarà inoltre proiettato Una Faccia da Cinema di Alberto Salvucci, opera proveniente dalla rassegna Visioni Sarde della Cineteca di Bologna, gemellata con il Toscana Filmmakers Festival. Al cortometraggio sarà assegnato il Premio Cinemaitaliano.info come miglior titolo della selezione sarda.
Luca Dal Canto protagonista con “L’Ultima Figurina” e “Igor. L’Eroe Romantico del Calcio”
La serata del 13 giugno sarà dedicata al regista livornese Luca Dal Canto, che presenterà due opere legate al mondo del calcio.
Il pubblico potrà vedere il cortometraggio L’Ultima Figurina, un viaggio tra memoria, passione sportiva e identità cittadina ambientato a Livorno, e il documentario Igor. L’Eroe Romantico del Calcio, dedicato alla straordinaria figura di Igor Protti.
Il film ripercorre la carriera del celebre attaccante, unico calciatore ad aver conquistato il titolo di capocannoniere nelle tre principali categorie professionistiche italiane. Attraverso testimonianze e materiali d’archivio, il documentario racconta non solo i successi sportivi di Protti, ma anche il suo valore umano e simbolico come rappresentante di un calcio autentico e passionale.
Premiazioni e proiezione di “C’è un Posto nel Mondo” di Francesco Falaschi
La giornata conclusiva del Toscana Filmmakers Festival 2026, in programma il 14 giugno, si aprirà con la cerimonia di premiazione del concorso CortoToscana.
A seguire saranno proiettati il cortometraggio Il Regalo e il film C’è un Posto nel Mondo di Francesco Falaschi, interpretato da un cast che comprende Cristiana Dell’Anna, Paolo Sassanelli, Fabrizia Sacchi, Daniele Parisi, Alessandra Arcangeli e Luigi Fedele.
La pellicola intreccia tre storie ambientate nell’Italia interna, affrontando temi universali come il legame con le proprie radici, il desiderio di partire e la possibilità di tornare. Un racconto corale che riflette sulle scelte che definiscono il percorso di vita di ciascuno.
Durante la serata sarà presente il produttore Francesco Bruschettini, che ritirerà il Premio all’Eccellenza assegnato al regista Francesco Falaschi.
A condurre tutte le serate del festival sarà il giornalista e critico cinematografico Federico Berti, mentre la direzione artistica è affidata a Simone Pinchiorri e Francesco Ciampi.