Latest News

Jafar Panahi: confermata la condanna del tribunale di Teheran

Published

on

Arriva la conferma da parte della Sezione 26 del Tribunale Rivoluzionario di Teheran la condanna a un anno di reclusione nei confronti del regista iraniano Jafar Panahi, respingendo il ricorso presentato dalla difesa.

Il regista, Palma d’Oro al Festival di Cannes 2025, con Un semplice incidente, difeso dall’avvocato Mostafa Nili, dovrà scontare una pena detentiva, non potrà lasciare il Paese e, per circa due anni, non potrà aderire a partiti politici e partecipare ad attività con finalità sociali. La condanna giunge, perché Jafar Panahi, secondo il tribunale del regime teocratico, avrebbe diffuso propaganda contro la Repubblica Islamica.

A emettere la sentenza è stato il giudice Iman Afshari, noto per aver emesso sentenze severe nei confronti dei dissidenti e soggetto a sanzioni da parte dell’Unione europea. Secondo l’atto d’accusa, la condanna si basa su diversi motivi, tra cui la realizzazione di un film clandestino, critico nei confronti del governo, il suo sostegno a diversi dissidenti e prigionieri politici e il suo appoggio al movimento di protesta Donna, Vita, Libertà, nato nel 2022 dopo la morte in custodia della giovane curda Mahsa Amini.

La prima condanna era stata emessa in contumacia nel dicembre scorso. Secondo quanto riportato dall’agenzia Tasnim, la sentenza può essere impugnata davanti alla Corte d’appello provinciale di Teheran entro 20 giorni dalla notifica.

Exit mobile version