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Il trailer di ‘I Am Frankelda’ svela un magnifico incubo gotico per Netflix

Il primo lungometraggio indipendente messicano in stop-motion arriva a giugno

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Netflix ha pubblicato il trailer ufficiale di I Am Frankelda, la straordinaria opera fantasy in stop-motion del duo di animatori messicani Arturo e Roy Ambriz, in uscita il 12 giugno. Oscuro, teatrale e intriso di immaginazione gotica, il film si preannuncia già come una delle uscite animate più originali dell’anno.

Espandendo l’universo introdotto in Frankelda’s Book of Spooks, la serie antologica cult andata in onda su Cartoon Network America Latina nel 2021, il lungometraggio racconta le origini di Frankelda, il misterioso scrittore horror che ha guidato gli spettatori attraverso racconti paranormali. Ma a differenza della struttura episodica della serie, I Am Frankelda sembra avere una portata molto più ambiziosa: una tragica fantasia sull’arte, la repressione e i mostri nati dall’immaginazione stessa.

I Am Frankelda, il trailer:

Un trailer pervaso da un’atmosfera gotica

Il trailer crea immediatamente un’estetica ammaliante, fondendo l’horror gotico vittoriano con la tattilità artigianale che rende l’animazione in stop-motion così affascinante. Corridoi illuminati da candele, imponenti creature d’ombra, paesaggi onirici surreali e cattedrali in rovina inondano lo schermo con immagini che sembrano sospese a metà strada tra Guillermo del Toro, Jan Švankmajer e le classiche fiabe oscure.

Ambientata nel Messico del XIX secolo, la storia segue Frankelda, una giovane scrittrice di talento le cui macabre storie vengono ignorate dal mondo che la circonda. Costretta al silenzio, si ritrova intrappolata nel suo subconscio, dove le creature da lei create iniziano ad assumere forma fisica.

Lì incontra Herneval, un principe tormentato diviso tra sogni e incubi, e insieme cercano di ristabilire l’equilibrio tra finzione e realtà, mentre forze sinistre cospirano per prendere il controllo di entrambi i mondi.

Il trailer suggerisce un film profondamente incentrato sull’atto stesso della narrazione, non semplicemente come forma di evasione, ma come resistenza. L’immaginazione di Frankelda diventa al contempo rifugio e campo di battaglia.

Stop-motion dall’identità singolare

Ciò che rende I Am Frankelda particolarmente interessante è la sua notevole distinzione dallo stile dominante dell’animazione mainstream. Invece di puntare a un iperrealismo impeccabile, i fratelli Ambriz abbracciano la texture, la teatralità e l’imperfezione. Ogni pupazzo, ombra e bagliore di luce porta l’impronta visibile di mani umane.

Questa qualità tattile conferisce al trailer un’enorme ricchezza emotiva. I mostri del film non sono semplicemente spaventosi; sembrano creati artigianalmente con dolore, solitudine e desiderio.

Il progetto segna anche una pietra miliare storica, essendo il primo lungometraggio d’animazione in stop-motion indipendente prodotto in Messico: un traguardo fondamentale per l’industria dell’animazione del paese e per il cinema di genere latinoamericano in generale.

Arturo e Roy Ambriz hanno scritto, diretto e prodotto il film attraverso il loro studio Cinema Fantasma, già apprezzato negli ambienti dell’animazione per la sua eccentrica sensibilità visiva e per aver prodotto Women Wearing Shoulder Pads di Adult Swim. Qui, tuttavia, la loro ambizione sembra espandersi in modo esponenziale.

Horror, romanticismo e il potere della creazione

Sotto la sua immaginazione soprannaturale, il film sembra ruotare attorno a temi profondamente umani: la repressione artistica, l’isolamento, l’amore e l’identità. La relazione tra Frankelda e Herneval appare centrale per il nucleo emotivo della storia, evolvendosi in una storia d’amore pervasa dall’impossibilità stessa.

Il trailer bilancia queste correnti emotive con immagini davvero inquietanti. Creature grottesche emergono dall’oscurità, i corpi si deformano e si dissolvono, e la realtà si piega alla logica dell’incubo con una fluidità sorprendente. Eppure il film non perde mai il suo senso di malinconica meraviglia.

C’è anche qualcosa di piacevolmente letterario nel suo approccio. Frankelda non è una guerriera prescelta o una convenzionale eroina fantasy; Lei è una scrittrice che lotta per preservare la propria voce in un mondo determinato a cancellarla.

Un nuovo promettente punto di riferimento per il fantasy d’animazione

Con le piattaforme di streaming sempre più dominate da estetiche animate intercambiabili, I Am Frankelda si presenta come un’opera straordinariamente singolare. Il trailer promette un film che non teme l’oscurità, la complessità o la sperimentazione visiva, un’opera che abbraccia le strane possibilità dello stop-motion con autentica convinzione artistica.

Che il pubblico lo scopra tramite Netflix o grazie all’affetto per Frankelda’s Book of Spooks, l’ultima creazione dei fratelli Ambriz sembra già destinata a diventare un cult.

E se il film finito manterrà la promessa di un’inquietante bellezza, di un’ambizione emotiva e di una magia artigianale, I Am Frankelda potrebbe rivelarsi uno dei film d’animazione più straordinari dell’anno.