In occasione della Giornata Nazionale del Sollievo 2026, la sala MediCinema del Policlinico Gemelli di Roma ha ospitato una proiezione speciale del film Lo chiamavano Rock&Roll, evento promosso da MediCinema Italia ETS insieme a Medusa Film per celebrare la 25ª edizione dell’iniziativa dedicata all’umanizzazione delle cure e al sostegno dei pazienti.
MediCinema al Policlinico Gemelli per la Giornata Nazionale del Sollievo 2026
La Giornata Nazionale del Sollievo 2026, promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dalla Fondazione Nazionale “Gigi Ghirotti”, ha scelto per il 2026 il tema “Io mi prendo cura”, mettendo al centro il valore dell’ascolto, dell’assistenza e del supporto emotivo nei percorsi terapeutici.
Per l’occasione, MediCinema Italia ETS – associazione no profit che utilizza la cineterapia negli ospedali come supporto complementare alla medicina tradizionale – ha accolto i pazienti alla presenza del Vice Presidente del Policlinico Gemelli, il Prof. Giuseppe Fioroni, del regista Saverio Smeriglio e degli attori Federico Richard Villa e Caterina Silva.
Lo chiamavano Rock&Roll: un film su inclusione, amicizia e rinascita
La scelta di “Lo chiamavano Rock&Roll” per la Giornata Nazionale del Sollievo 2026 nasce dalla capacità del film di affrontare temi come inclusione, resilienza, amicizia e superamento dei limiti attraverso una storia autentica e profondamente umana.
Il film, prodotto e distribuito da Medusa Film, ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il BARCIFF Barcelona, il Saint Louis International Film Festival, il NIFF Houston e il San Francisco International New Concept Film Festival.
Ispirato alla storia vera di Federico Richard Villa, il lungometraggio intreccia realtà e finzione in un racconto di viaggio e rinascita che promuove una nuova visione della disabilità. Il protagonista, affetto da atassia di Friedreich e costretto sulla sedia a rotelle dall’età di 18 anni, è oggi un punto di riferimento online grazie ai suoi contenuti dedicati a viaggi, autonomia e accessibilità. Sui social ama definirsi un “sitting blogger”, condividendo esperienze e strumenti utili per migliorare la mobilità delle persone con disabilità.
Giornata Nazionale del Sollievo 2026: un film inclusivo
Uno degli elementi più innovativi del progetto riguarda l’inclusività: Lo chiamavano Rock&Roll è stato distribuito in un’unica versione completamente sottotitolata, superando la distinzione tra film standard e versione accessibile. Una scelta che trasforma l’inclusione in parte integrante dell’esperienza cinematografica.
Nel film, Mauro – un giovane costretto a una lunga riabilitazione dopo un incidente – incontra Federico all’interno di una clinica. Tra i due nasce un’amicizia intensa che li porterà a intraprendere un viaggio inatteso insieme a Oronzo, eccentrico inserviente della struttura. Un percorso che diventa metafora della vita, tra paure, ostacoli e possibilità di rinascita.
Nel cast anche Andrea Montovoli, Ivana Lotito, Nicola Nocella e Isabel Russinova, interpreti che hanno contribuito a raccontare con sensibilità e autenticità una storia di inclusione e ascolto.
La cineterapia di MediCinema Italia ETS
Per MediCinema Italia ETS, il cinema rappresenta uno strumento terapeutico fondamentale. Attraverso specifici progetti di cineterapia supportati da ricerca medico-scientifica e dall’intervento di psicologi e psichiatri, le proiezioni vengono selezionate in base alle esigenze dei pazienti, favorendo il benessere psicologico e il recupero emotivo.
L’associazione utilizza il linguaggio cinematografico come modello cognitivo-comportamentale capace di aiutare i pazienti a elaborare emozioni, difficoltà e vissuti personali all’interno di un percorso di cura integrato.
Dott.ssa Villa e team Ginecologia Oncologica Gemelli
MediCinema protagonista anche al Milano Film Festival 2026
Lo chiamavano Rock&Roll sarà protagonista anche della serata conclusiva del Milano Film Festival 2026, in programma l’8 giugno alle ore 19 al Cinema Anteo di Milano. MediCinema Italia ETS è partner sociale del festival e opera anche presso il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, dove porta avanti le proprie attività di cineterapia.