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‘Due Spicci’: Zerocalcare e la crisi dei Millenials

Con la sua terza collaborazione con Netflix, Zerocalcare realizza una serie animata che racconta con grande emotività la sua generazione

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Due Spicci

Cosa ci rimane dei nostri anni, soprattutto alla generazione nata negli anni Ottanta? Questo è il grande interrogativo che si pone Due Spicci, la nuova serie animata firmata Zerocalcare, disponibile su Netflix.

La nuova serie arriva dopo i grandi successi di Strappare lungo i bordi (2021) e Questo mondo non mi renderà cattivo (2023) e porta con sé tantissime aspettative, perché quello di Zerocalcare è un fenomeno che coinvolge più di una generazione e che ogni anno riesce a conquistare il pubblico con i suoi fumetti. Sarà riuscito a realizzare un’altra serie capace di lasciare il segno?

Due spicci: i problemi di una generazione

La nuova serie per la grande N targata Zerocalcare è il terzo capitolo ideale, rigorosamente animato, della crisi dei millennial, la stessa generazione nella quale Zero è nato e cresciuto. Se nella prima serie raccontava i rimorsi legati al proprio passato e nella seconda il modo in cui cambiano le relazioni costruite negli anni, ora Due Spicci affronta la crisi esistenziale e ciò che oggi resta di quella generazione.

All’interno di Due Spicci, la crisi dei millennial non è narrata solamente attraverso le sfide economiche e lavorative del mondo d’oggi, ma tramite lo scorrere del tempo. Gli anni della gioventù se ne vanno, gli amici di una volta cambiano vita, si assumono moltissime responsabilità e molte delle certezze che si credeva di avere crollano davanti ai nostri occhi. Una generazione che si è ritrovata adulta quasi senza accorgersene.

Zerocalcare riesce ad analizzare tutto questo perché ha visto con i propri occhi questo decadimento sociale e realizza la serie con un tono malinconico e serio, ancora più marcato rispetto alle precedenti e il risultato finale la rende la migliore delle serie animate realizzate fino d’ora, oltre a essere una delle sue opere migliori.

Perchè Zerocalcare è un simbolo

Se si dovesse indagare il motivo per cui Zerocalcare ha conquistato il pubblico italiano, lo si potrebbe ritrovare nel suo modo chiaro e personale di raccontare i cambiamenti sociali e politici vissuti dalla sua generazione, soprattutto da chi è cresciuto nelle periferie di Rebibbia. Il tutto sfruttando uno stile caricaturale e un umorismo molto diretto, oltre che fortemente citazionista, capace di prendere in giro tutto il mondo pop con cui siamo cresciuti.

Zerocalcare è divenuto nel tempo un cronista emotivo dei millennial italiani: è uno degli pochi autori (anzi è l’unico odierno) che ha catturato e trasformato le ansie personali, la cultura pop e le spaccature sociali in un romanzo collettivo dove molti lettori si sono riconosciuti. È proprio in Due Spicci che questa capacità trova la sua espressione più matura.

Nelle precedenti serie, ma anche nei suoi fumetti, Zerocalcare osservava la sua generazione con rabbia e amarezza, ma in Due Spicci si assiste a una grande consapevolezza. Egli sembra accettare che alcune ferite non possano più essere rimarginate e che alcune possibilità rimarranno per sempre nel passato. È proprio questa sincerità a rendere la sua voce così riconoscibile e vicino ai lettori.

Due Spicci

Saper “disegnare” la crisi di una generazione

Quello di Zerocalcare è un tratto immediatamente riconoscibile, capace di risultare familiare anche a chi non ha mai letto i suoi fumetti, ed è stata anche una delle grandi conquiste delle serie targate Netflix. In Due Spicci si nota ancora di più una maggiore sperimentazione in diverse fasi della serie, grazie a momenti che sfruttano differenti stili animati.

Già dalle precedenti serie era evidente come l’animazione fosse il mezzo ideale per dare forma all’immaginario di Zerocalcare, molto più di quanto avrebbe potuto fare un adattamento live action, come il deludente La profezia dell’armadillo (2018) di Emanuele Scaringi. Concludendo, Due Spicci è la conferma che l’animazione diventa molto di più che una facile trasposizione dei fumetti, in quanto ogni scelta visiva riesce a trasformare le emozioni, di paura, ansie e pensieri ma anche l’ironia, in esperienze collettive dove tutti possono ritrovarsi.

I millennial hanno perso, Urrà per i Millennial

Dopo aver visto tutte le puntate di Due Spicci, a rimanere è una domanda: cosa resta davvero di questa generazione? Una generazione che sta vivendo una profonda crisi personale e che ha visto crollare molte delle certezze costruite nel proprio passato.

Come dice l’Armadillo:

“I Goonies non esistono più perché avete quarant’anni!”.

Ed è vero, ma per Zerocalcare, nonostante l’età, quella voglia di infantilità e di vivere un’avventura con i propri amici esiste ancora dentro di noi, anche al netto dei nostri difetti. Con Due Spicci, Zerocalcare crea il capitolo più maturo della sua trilogia animata, realizzando tutti i dubbi di una generazione in un racconto sincero, agrodolce e umanista.

Due Spicci

  • Anno: 2026
  • Durata: 8 episodi
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: Animazione
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Zerocalcare
  • Data di uscita: 27-May-2026