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Cannes 2026 svela il Programma 4 di La Cinef, con i cineasti emergenti protagonisti

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La 79ª edizione del Festival di Cannes conferma il suo impegno nei confronti del cinema emergente attraverso La Cinef, che quest’anno ha selezionato 14 cortometraggi live-action e 5 d’animazione tra le 2.750 candidature inviate da scuole di cinema di tutto il mondo.

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Il Programma 4, in programma il 21 maggio al Théâtre Buñuel, offre una delle selezioni più internazionali della sezione, riunendo opere provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Corea del Sud e Finlandia. Nonostante le differenze di stile e forma, i cortometraggi selezionati sembrano accomunati da tematiche ricorrenti come l’identità, il desiderio, la memoria e l’eredità politica.

Desiderio, Memoria e Trasformazione Silenziosa

Tra i titoli in programma, TIAN TIAN DE MI MI (I nostri segreti) di Lenti Liang della USC Cinematic Arts. Ambientato all’inizio della primavera a Guangzhou, il cortometraggio segue un’adolescente che vive un risveglio del desiderio, il quale si allontana lentamente dalle sue aspettative. La premessa suggerisce un’intima opera di formazione, costruita sull’atmosfera e sull’ambiguità emotiva piuttosto che su un dramma esplicito.

Il cortometraggio britannico PICKLED, diretto da Fanny Capu della National Film and Television School, affronta il tema dell’eredità familiare attraverso un surreale rituale domestico. La storia è incentrata su Eddie, una giovane ragazza cresciuta in una famiglia ossessionata dalla conservazione di ogni cosa tramite la marinatura, finché la morte della nonna non la costringe a confrontarsi con la possibilità che la tradizione possa sopravvivere al dolore.

Nel frattempo, i registi svizzeri Noa Epars e Marvin Merkel apportano una dimensione più politica con ALWAYS WANTED TO BE GOD, NEVER WANTED TO DO GOOD. Prodotto da HEAD Genève, il cortometraggio ripercorre la storia vera della guida alpina Patrick Bussard, che nel 2009 abbatté una croce cristiana sulle Alpi, subendo gravi conseguenze legali. Il film, a quanto pare, mescola elementi documentaristici con riflessioni sul simbolismo religioso e sullo spazio pubblico. Animazione e politica entrano in programma

Anche l’animazione mantiene una presenza significativa nella selezione di La Cinef di quest’anno. La regista sudcoreana Wonjung Choi presenta BIRD RHAPSODY, un cortometraggio d’animazione di sei minuti prodotto presso l’Università di Hongik. Il film trasforma l’ambizione in metafora visiva, seguendo una folla che si arrampica verso un “uccello” simbolico che rappresenta il successo e il riconoscimento.

Il programma si conclude con una delle opere più apertamente politiche: TJ28 (28 Days Left) di Yasmin Najjar dell’Università Aalto. Il cortometraggio segue una donna finlandese-palestinese che termina il servizio militare in Finlandia, mentre apprende del drammatico peggioramento della situazione in Palestina. Inserendo l’identità personale all’interno delle strutture del dovere militare e della crisi geopolitica, il film riflette la prospettiva sempre più globale e politicamente consapevole che sta plasmando i giovani registi di oggi.

Il laboratorio di Cannes per il cinema del futuro

Per quasi trent’anni, La Cinef è rimasta una delle piattaforme di scoperta più importanti di Cannes, offrendo uno spazio iniziale a registi che spesso definiranno il cinema d’autore internazionale negli anni successivi.

Il Programma 4 riflette perfettamente il motivo per cui questa sezione rimane vitale: si tratta di film che non si curano dell’uniformità commerciale, ma che abbracciano l’incertezza, la sperimentazione e una narrazione profondamente personale.

In un festival sempre più plasmato da autori affermati e speculazioni sui premi, La Cinef continua a rappresentare la più chiara anticipazione del futuro di Cannes.

 

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