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Cannes 2026, 22 maggio: le anteprime in concorso portano il Festival ai confini della Palma d’Oro

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A un solo giorno dall’assegnazione della Palma d’Oro, la 79ª edizione del Festival di Cannes entra nel suo penultimo capitolo con un programma caratterizzato da tensione, ambiguità e crescenti speculazioni sui vincitori.

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Mentre le sezioni parallele si avviano alla chiusura, il Concorso Ufficiale continua a svelare i suoi ultimi contendenti: film che arrivano in un momento in cui ogni proiezione ha il potenziale per ridefinire il dibattito sui premi.

Gli ultimi film in concorso intensificano l’atmosfera di inquietudine a Cannes

Il programma di concorso della giornata riunisce tre film accomunati da instabilità, comunità frammentate e violenza latente sotto ambienti apparentemente controllati.

La regista tedesca Valeska Grisebach presenta Das geträumte Abenteuer (L’avventura sognata), un dramma di confine ambientato nella città bulgara di Svilengrad. Il film segue l’archeologa Veska, il cui incontro casuale con una vecchia conoscenza la trascina gradualmente in un mondo criminale sotterraneo che si cela sotto la superficie della vita quotidiana. Fedele al cinema di Grisebach, la storia sembra meno interessata ai meccanismi convenzionali del thriller che ai fragili paesaggi morali creati dalla precarietà economica e dall’isolamento sociale.

Al centro della serata c’è Histoires de la nuit (La festa di compleanno) della regista francese Léa Mysius, con Monica Bellucci nel cast. Ambientato in una remota zona paludosa dove due famiglie vicine si preparano a festeggiare un compleanno, il film trasforma lentamente l’intimità domestica in un disagio psicologico. Mysius, il cui lavoro precedente esplorava l’instabilità emotiva attraverso immagini liriche e inquietanti, sembra ancora una volta attratta da spazi in cui desiderio, paura e paranoia coesistono silenziosamente.

A tarda sera, alle 22:00, Agnès Jaoui presenta L’Objet du délit (Crescendo), portando una dimensione più apertamente teatrale alla fase finale del festival. Ambientato durante una rappresentazione de Le nozze di Figaro tra le rovine di un anfiteatro romano nel sud della Francia, il film esamina le istituzioni artistiche sotto pressione, mentre le accuse incrinano sia le lealtà personali che le alleanze generazionali. La premessa suggerisce un’opera profondamente consapevole delle tensioni culturali contemporanee relative all’autorità, alla responsabilità e all’eredità artistica.

Insieme, i tre film rafforzano un tema ricorrente a Cannes 2026: comunità sull’orlo della rottura, dove l’ordine emotivo, politico o sociale non è più in grado di sostenersi.

Le sezioni parallele giungono al termine

Mentre la competizione per la Palma d’Oro prosegue per un altro giorno, le sezioni parallele di Cannes si avviano alla conclusione dell’edizione 2026.

La cerimonia di premiazione della sezione Un Certain Regard si terrà il 22 maggio, chiudendo una delle sezioni collaterali più attese del festival. La selezione di quest’anno ha suscitato notevoli discussioni per la forte presenza di registi emergenti e per la narrazione formalmente audace, con diversi titoli che si stanno già affermando come potenziali vincitori anche al di fuori di Cannes.

Nel frattempo, la Quinzaine giunge al termine con le proiezioni dedicate ai cortometraggi selezionati. La conclusione della Quinzaine si svolge tradizionalmente in un’atmosfera più riflessiva sulla Croisette: un ultimo momento di celebrazione della scoperta e della sperimentazione prima che l’attenzione si sposti completamente sui premi del Concorso Ufficiale.

La calma prima della Palma

C’è sempre un’energia particolare nel penultimo giorno di Cannes. Le anteprime continuano, ma le conversazioni si spostano sempre più verso previsioni, preferenze della giuria e la possibilità di sorprese dell’ultimo minuto. A questo punto, le reputazioni si sono consolidate, i favoriti sono emersi e ogni proiezione rimanente viene valutata alla luce della crescente mitologia del festival stesso.

Eppure Cannes ha da sempre prosperato grazie all’imprevedibilità. E con ancora un giorno a separare la Croisette dalla cerimonia di chiusura, la competizione resta – almeno ufficialmente – apertissima.

 

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