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Cannes

Cristian Mungiu in conferenza stampa: “Il cinema dovrebbe farti dubitare delle tue idee”

Il regista di Fjord, in Conferenza stampa a Cannes 2026

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Cristian Mungiu in conferenza stampa

Le parole di Cristian Mungiu regista di Fjord, in Conferenza stampa toccano un tema molto presente nel cinema contemporaneo: il rapporto tra arte, ideologia e libertà di raccontare personaggi complessi senza giudicarli.

Tutto nasce da una domanda ispirata a una riflessione del critico David Rooney, secondo cui Mungiu avrebbe fatto qualcosa di insolito per il cinema arthouse di oggi: rappresentare i cristiani conservatori come persone umane e comprensibili, invece di trasformarli automaticamente nei “cattivi” della storia.

Cannes Archivi – Taxidrivers.it

La risposta del regista parte da un’idea molto semplice: il cinema dovrebbe assomigliare alla vita reale.

«La prima cosa che penso è che la vita sia questa. Se fai un film ispirato alla vita e alla realtà, credo che dovremmo rispettare questo principio.

allora il film deve restituire quel tipo di energia nei personaggi, nel loro modo di essere, nel modo in cui si comportano.»

Per Mungiu, le persone non sono mai completamente razionali o prevedibili. Ed è proprio questo che rende veri i personaggi.

«Non penso che ogni volta che una persona compie una scelta la razionalizzi completamente, o sappia esattamente perché sta facendo qualcosa.»

Fjord conferenza stampa

Il regista critica anche un certo tipo di cinema che, secondo lui, oggi tende soprattutto a confermare le idee già condivise dal pubblico.

«E non credo in un cinema che abbia il compito di confermare ciò in cui già credi o ciò che desideri sentirti dire.»

Secondo Mungiu, questa tendenza è diventata sempre più evidente negli ultimi anni, soprattutto nei festival internazionali.

«Ormai osservo questa dinamica da parecchio tempo. Basta guardare le selezioni dei festival negli ultimi quindici anni: tutti sembrano scegliere sostanzialmente la stessa cosa.»

Per questo il regista pensa che il cinema debba avere una funzione diversa: mettere in crisi le certezze dello spettatore.

«Non credo che il cinema debba fare questo. Il cinema dovrebbe provare a farti rimettere in discussione le tue opinioni. Dovrebbe portarti a chiederti: “Ho davvero riflettuto bene? Queste idee sono davvero mie?”».

Mungiu parla anche del peso delle mode culturali

Mungiu parla anche del peso delle mode culturali e del rischio che alcuni punti di vista diventino impossibili da esprimere liberamente.

«Perché viviamo in un mondo profondamente influenzato dalle tendenze culturali. E quando una certa tendenza resta dominante così a lungo, finisci per perdere una parte della libertà di esprimere un punto di vista diverso.»

Ed è proprio questa direzione che il regista dice di voler seguire nei suoi film più recenti.

«Ed è questo ciò che voglio fare, ciò che sto iniziando a fare con i miei ultimi due film.»

Infine, Mungiu conclude con una riflessione sul clima culturale attuale, dove basta uscire leggermente dal pensiero dominante per essere considerati “coraggiosi”.

«Perché oggi basta esprimere qualcosa che si discosta dal mainstream per essere immediatamente percepiti come “coraggiosi”. Ed è questo che penso.»

Le sue parole aprono una domanda più ampia sul cinema di oggi: l’arte deve confermare ciò che pensiamo già, oppure deve aiutarci a guardare le persone e il mondo in modo più complesso?

Editing a cura di Taxidrivers Editing.