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ASOLO ART FILM FESTIVAL

AAFF 2026: gli ospiti della 42ª edizione

Il Teatro Duse si accende, tre grandi protagonisti della scena artistica e culturale contemporanea sono pronti a salire sul palco

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Tre sguardi unici per un solo grande tema: Imago. Dal 12 al 14 giugno 2026, il Teatro Duse ospita la 42ª edizione dell’AAFF 2026, accogliendo tre straordinari protagonisti della cultura contemporanea.

Attraverso il cinema, il teatro e le arti visive, l’artista Adrian Paci, il regista Roland Sejko (direttore editoriale dell’Archivio Storico Luce) e l’attrice Lina Sastri — Premio Duse 2026 — ci guideranno in un viaggio dove l’immagine si trasforma in memoria, identità e pura visione.

Adrian Paci – Visual Artist

Nato a Scutari nel 1969 e formatosi a Tirana, Adrian Paci è oggi una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale.

Il suo vissuto personale – segnato dal trasferimento in Italia nel 1997 – si riflette in una ricerca profonda che esplora i temi dell’esilio, della memoria e della fragilità umana. Attraverso video, installazioni, pittura e fotografia, Paci trasforma le storie individuali nello specchio delle grandi questioni del nostro tempo.

Oggi vive e lavora a Milano, muovendosi in quella zona di confine in cui il linguaggio del cinema diventa lo strumento perfetto per indagare l’arte visiva.

AAFF 2026

Gran parte della sua produzione si concentra su video e film d’artista che utilizzano una vera e propria grammatica cinematografica: montaggio, direzione degli attori e grande senso del ritmo. Lavori iconici come Centro di Permanenza Temporanea (2007) e The Column (2013) sono veri cortometraggi d’autore, capaci di trasformare un semplice gesto umano in un potente messaggio politico.

Dopo aver rappresentato l’Albania alla Biennale di Venezia (1999 e 2005), le sue opere sono entrate nelle collezioni dei più prestigiosi musei del mondo, tra cui il MoMA e il Metropolitan di New York, il Centre Pompidou di Parigi e il MAXXI di Roma.

Roland Sejko – regista e direttore della redazione editoriale dell’archivio storico Luce

Roland Sejko è oggi un punto di riferimento fondamentale per il cinema documentario e la memoria audiovisiva. La sua forza sta nella capacità di recuperare e reinterpretare le immagini d’archivio. Nelle sue mani, il documento storico non è più una semplice testimonianza del passato. Diventa un linguaggio cinematografico vivo, capace di stimolare una profonda riflessione civile. Il suo lavoro si muove proprio in questo territorio di confine. È qui che la ricerca storica incontra la memoria politica, ridefinendo il ruolo dell’archivio nella cultura contemporanea.

AAFF 2026

Il suo percorso professionale e umano si snoda tra due sponde. Nel 1990 si laurea in Storia e Filologia a Tirana. L’anno successivo decide di stabilirsi a Roma. Nel 1995 inizia la sua collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà. Oggi ricopre il ruolo di direttore della redazione editoriale dell’Archivio Storico Luce. Si tratta della più imponente banca dati audiovisiva del nostro Paese. Questo archivio custodisce oltre cent’anni di storia per immagini.

Parallelamente all’attività di ricerca, Sejko ha sviluppato una solida carriera da regista, firmando pellicole in cui i filmati d’epoca diventano vera e propria materia narrativa. Un talento consacrato nel 2013 con la vittoria del David di Donatello per il Miglior Documentario grazie ad Anija – La Nave. Nel 2025 ha firmato il suo ultimo lungometraggio, Film di Stato, un’opera che smonta e ricostruisce i meccanismi propagandistici della dittatura di Enver Hoxha, attingendo a materiali inediti conservati nell’Archivio Centrale del Film d’Albania. Quest’anno, Roland Sejko metterà la sua esperienza al servizio del festival in veste di membro della giuria ufficiale.

AAFF 2026: Premio Duse a Lina Sastri

Il Premio Duse è un riconoscimento alla carriera per le grandi interpreti. Rende omaggio a donne capaci di incarnare lo spirito di Eleonora Duse. Premia la loro profondità espressiva, la coerenza artistica e la forza della presenza scenica.

L’Asolo Art Film Festival assegna il Premio Duse 2026 a Lina Sastri. È un’artista che unisce e attraversa linguaggi diversi. Sa trasformare la tradizione in espressione contemporanea.

Lina Sastri è l’inventrice sensibile e colta del “teatro canzone”. Rappresenta una delle personalità più profonde della nostra cultura. Porta nel mondo il teatro e la musica napoletana come patrimonio universale. La sua straordinaria carriera costruisce un ponte continuo. Unisce arte popolare e ricerca autoriale, parola scenica e musica, identità territoriale e dimensione internazionale.

Nata a Napoli nel 1953, Lina Sastri spazia da sempre tra cinema, teatro e musica. Nella sua carriera ha vinto tre David di Donatello e un Nastro d’Argento. Sul grande schermo è stata diretta da registi leggendari come Nanni Loy, Nanni Moretti, Giuseppe Tornatore, Woody Allen e John Turturro.

In teatro è stata l’allieva prediletta di Eduardo De Filippo e ha interpretato classici di Pirandello, Ibsen e Lorca. Ha portato il suo celebre teatro-canzone in tutto il mondo, da Parigi a Tokyo. Nel 2025 ha ricevuto il Premio SIAE alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia ed è Commendatore della Repubblica. Ha da poco concluso la tournée dello spettacolo “Voce ’e notte”. Attualmente è nel cast del film di Pupi Avati, nel prossimo progetto di Dario Argento e sta girando la serie TV Vincenzo Malinconico.

Con la sua presenza, l’Asolo Art Film Festival conferma la propria identità. La 42ª edizione si propone come uno spazio internazionale in cui cinema, arte, teatro e memoria si intrecciano per raccontare il presente.

AAFF 2026: Appuntamenti:

Masterclass di Adrian Paci
sabato 13 giugno 2026
ore 17.00
Teatro Duse
su prenotazione

Consegna Premio Duse a Lina Sastri
sabato 13 giugno 2026
ore 19.00
Teatro Duse

Visita il sito ufficiale del Festival QUI.