Cannes

‘Titanic Ocean’ Crescere con una coda da sirena

Al Festival di Cannes, Titanic Ocean è un’opera prima dallo stile originale ed emozionante.

Published

on

Nella sezione Un Certain Regard della 79esima edizione del Cannes Film Festival si trovano film davvero interessanti e curiosi, come per esempio Titanic Ocean. Opera prima della greca Konstantina Kotzmani, la pellicola si rivela un racconto di formazione assolutamente unico nel suo genere. A dare un contributo incredibile è l’ambientazione: siamo all’interno di una scuola per sirene, dove le giovani si preparano per diventare professioniste e avere la possibilità di lavorare nel più importante acquario del mondo, al Wonderland Park.

La Kotzmani scrive e dirige un piccolo gioiello, che parla di crescita, di sogni, di perdite, paure e solitudini. Nelle sue mani, la macchina da presa diviene uno strumento di osservazione che non conosce limiti e porta lo spettatore all’esplorazione più profonda. Tra sguardi e code di sirena, bolle d’aria e onde spaventose, la narrazione immerge completamente chi guarda e chi vi fa parte, in uno scambio continuo, magico e irreale, ma assolutamente emozionante.

Titanic Ocean | La trama

Akame (Arisa Sasaki) ha 17 anni, un padre affettuoso che l’ha cresciuta dopo la perdita della mamma e il sogno di diventare una sirena professionista. Dopo aver scelto il colore dei capelli (di un viola acceso) e un nickname accattivante – Deep Sea – affronta ogni giornata in un istituto creato apposta per l’addestramento di giovani donne che desiderano entrare in quell’ambiente. Prima di farlo, dovranno partecipare a un concorso internazionale, confrontandosi con numerosi rivali e mettendo alla prova ciò che hanno imparato nel corso degli studi.

Possiamo comandare sott’acqua.

Mentre le lezioni proseguono, tra metodi di respirazione ed evoluzioni acquatiche, sfide da camera e confidenze importanti, Akame comincia a provare qualcosa nei confronti del suo insegnante Kotaro (Masahiro Higashide) e uno strano cambiamento dentro di lei, come se l’oceano la stesse chiamando a sè.

Il coming of age nel mondo delle sirene

Titanic Ocean racchiude una serie di suggestioni e di temi che esplora attraverso un filtro particolare. Sin dai titoli di testa, tutto rimanda al mondo delle sirene, dominato dall’elemento acquatico. La voce fuori campo di colei che scopriremo essere poi la migliore amica della protagonista, Yokohama Blue (Kotone Hanase), introduce a questo universo popolato di creature magiche e così agognato da lei e dalle sue compagne. Per farne parte, però, è necessaria una lunga preparazione, che mette alla prova il fisico e i nervi. Lo sa bene Akame/Deep Sea, in continua competizione con la favorita Eternal Sunset (Haruna Matsui). Se lafase dell’adolescenza è un periodo già difficile di per sè, nella scuola di sirene le cose si complicano ulteriormente.

Per quanto sembri a portata di mano, il futuro richiede tanti sacrifici, una dedizione assoluta e il superamento delle proprie paure. Le scelte risultano determinanti a definire chi si è e chi si vuole essere, ma devono essere definitive, perché non si può essere sirene a turni“. La Kotzmani descrive così alla perfezione il percorso di crescita e di presa di coscienza di queste giovani, scegliendo un punto di vista differente, originale, ma comprensibile a chiunque. Ad arricchire il tutto, la possibilità di giocare con i colori, gli accessori, lo stile e la musica, in un turbinio di emozioni semplicemente magico.

*Sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

Exit mobile version